1000 lavoratori attendono tutela sociale: «intervenga Cicas»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Oltre 1000 lavoratori abruzzesi in attesa di una tutela sociale: Ruffini e D'Alessandro chiedono la convocazione del Cicas.


I consiglieri regionali Claudio Ruffini e Camillo D'Alessandro hanno inviato un interpellanza al presidente della Giunta Regionale e gli assessori regionali competenti, per chiedere la convocazione di un tavolo con il Cicas, il Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore.
Secondo Ruffini, il Cicas, come strumento rappresentativo e partecipativo della Regione e delle forze sociali, (creato per risolvere le vertenze occupazionali dei diversi settori del tessuto industriale regionale), non ha finora affrontato i problemi legati alla tutela dei lavoratori abruzzesi che hanno perso lavoro.
Con l'avvio della IX Legislatura e l'ingresso della Giunta Chiodi, il Cicas si è riunito la prima volta (in data 18 marzo 2009) per la sua ricostituzione con le nuove rappresentanze istituzionali e sociali; una seconda volta (in data 27 aprile 2009) dove è tornato a riunirsi per discutere dell'utilizzo delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga in favore di imprese e lavoratori subordinati dei Comuni interessati dagli eventi sismici che hanno colpito la Regione Abruzzo.
Nel frattempo, spiega Ruffini «dal 1 febbraio 2009 i lavoratori e le imprese abruzzesi in difficoltà non hanno potuto fare ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga, in quanto il Cicas in data 14/10/08 fissava quale termine per l'utilizzo dei suddetti benefici la data del 31/01/2009 e la Legge 2/2009 sugli ammortizzatori sociali non comprende tutti i lavoratori e le aziende previsti dal CICAS per la Regione Abruzzo, nonché particolari situazioni come ad esempio gli LSU».
Per il consigliere regionale teramano «il Cicas deve tornare immediatamente a riunirsi per dare una risposta a tutte le posizioni di svantaggio dei lavoratori (sospensione e licenziamento dal lavoro) e per dare loro la possibilità di beneficiare degli ammortizzatori sociali, anche in deroga a quelli previsti dalle Leggi dello Stato».
16/05/2009 9.03