Mille emendamenti «per evitare sveltine». No al taglio indennità dei consiglieri

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Fin dall'inizio della seduta il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, aveva dato la disponibilità ad una rapida approvazione del bilancio per uscire dall'esercizio provvisorio e consentire alla Regione di affrontare meglio l'emergenza terremoto.
Alla fine, però, è stato «costretto» a presentare 1000 emendamenti ostruzionistici «per rafforzare il senso di responsabilità nella maggioranza di centrodestra che aveva presentato la tradizionale macedonia di emendamenti volti a inserire norme discutibili e pericolose».
«Ho richiesto», racconta Acerbo, «la sospensione del consiglio e una riunione dei capigruppo per raggiungere l'accordo».
Il presidente Chiodi ha immediatamente raccolto l'invito. Ottenuta la sospensione del Consiglio e l'impegno al ritiro degli emendamenti non digeribili (e che nulla avevano a che fare con la finanziaria) anche Acerbo ha ritirato i suoi emendamenti ostruzionistici.
«L'accordo raggiunto», ha spiegato soddisfatto il consigliere d'opposizione, «ha consentito di giungere a una rapida approvazione di finanziaria e bilancio, senza norme intruse rispetto alle quali non avremmo potuto che fare le barricate».
E' stata evitata anche l'approvazione della norma che autorizzavano la recinzione delle spiagge, la deregulation del commercio (con possibilità per i centri commerciali di aprire tutte le domeniche), la trasformazione di aree artigianali e industriali in commerciali, la sanatoria dei sottotetti («peggiore delle precedenti», assicura Acerbo, «perchè senza regole»).
Le recinzioni sulla spiaggia avrebbero consentito ai balneatori di realizzare reti alte 1,80 metri su tutti i lati delle concessioni. Nei giorni scorsi le associazioni ambientaliste avevano contestato aspramente l'idea.
La maggioranza ha poi bocciato l'emendamento presentato da Rifondazione che prevedeva un taglio drastico delle indennità dei consiglieri regionali: «hanno abbandonato l'aula», racconta Acerbo, «facendo mancare il numero legale anche sulla risoluzione urgente che invitava il governo a rinviare le elezioni amministrative in tutta la Regione».
Sono stati invece inseriti nella Legge finanziaria regionale, due emendamenti presentati dal consigliere del Pd Claudio Ruffini.
Tra questi le iniziative per il sostegno alimentare delle persone in stato di povertà e la riorganizzazione dell'Agenzia sanitaria regionale, prevedendo il «monitoraggio e superamento delle liste di attesa nelle strutture sanitarie pubbliche».
«Credo che sia uno strumento necessario a disposizione dei cittadini abruzzesi», ha commentato soddisfatto Ruffini.
Altri emendamenti presentati dal consigliere ma non presi in esame dall'aula, sono stati rinviati. Tra questi c'è anche l'emendamento che di fatto cancella la norma sull'ineleggibilità dei sindaci detto anche Legge anti-sindaci, e un altro in cui si chiede di sostenere «interventi in favore di minori che abbiano perso uno o entrambi i genitori a seguito del sisma del 6 aprile 2009, tramite l'istituzione di un apposito fondo».

27/04/2009 10.18