Comunità Montane: «la situazione finanziaria è tragica»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La situazione economico – finanziaria della Comunità Montana Peligna è «tragica».
Ad assicurarlo è il suo presidente, Antonio Carrara, che in questi giorni si sta mobilitando e sta inviando lettere ai vertici regionali anche a nome delle altre Comunità, tutte sulla stessa barca.
Carrara dice apertamente che la «gravissima situazione» deriva dalle incertezza delle risorse da assegnare per il 2009 alle Comunità Montane sia a livello ministeriale che a livello regionale.
«La mancata conoscenza dei trasferimenti statali e regionali», spiega il presidente, «impedisce alle Comunità Montane di redigere con attendibilità il bilancio per il corrente esercizio entro il 31 marzo, con conseguente pericolo di sospensione dei servizi in corso assicurati dall'Ente nonché per la ordinaria gestione dell'Ente e per il pagamento delle retribuzioni al personale dipendente».
Carrara chiede così di intervenire con urgenza in sede di approvazione del bilancio regionale e in particolare chiede di essere formalmente sentito dalle Commissioni Territorio e Bilancio in occasione dell'esame dello schema di bilancio regionale 2009.
E dire che il 31 marzo scade il termine previsto dalla legge per la predisposizione e l'approvazione del Bilancio di previsione per l'anno 2009 entro. Ma oggi, a due giorni da quella data, è impossibile riuscire a venirne fuori.
Anche il Ministero dell'Interno lo scorso 18 marzo ha fatto sapere che non è in grado di definire l'entità dei trasferimenti ordinari in quanto manca il Decreto del Ministero dell'interno con il quale fissare le modalità di distribuzione della riduzione di 30 milioni di euro.
«A ciò si aggiunga», continua Carrara, «che, a seguito delle disposizioni normative che hanno fortemente ridotto gli stessi trasferimenti statali, risulta evidente che dal prossimo mese di aprile non si potrà procedere ai pagamenti di alcun tipo».
28/03/2009 9.00