Caramanico (Pd), una proposta di legge per ridurre le spese Arta

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Equiparare il compenso del direttore generale dell’agenzia per la tutela ambientale a quello percepito dai direttori della Regione Abruzzo.

E' uno dei punti salienti della proposta di legge di modifica all'istituzione dell'Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) presentata ieri mattina dal consigliere regionale del Pd, Franco Caramanico.
«Attualmente – spiega Caramanico – al direttore generale dell'Agenzia viene corrisposta un' indennità annuale pari a 134 mila euro lordi. La proposta contenuta nel disegno di legge da me presentato equiparerebbe tale compenso a quello di un direttore della Regione, ovvero 85 mila euro lordi l'anno. E' chiaro che tale provvedimento dovrebbe essere inserito in una politica complessiva di riduzione dei costi dei manager della pubblica amministrazione, una strategia che avevamo iniziato a portare avanti con la Finanziaria del 2007 (legge reg. 47 del 28 -12-2006) e che imponeva la razionalizzazione degli enti e delle agenzie regionali».
La proposta di Caramanico si inserisce in una più vasta riforma dell'Arta che ha come obiettivo lo snellimento delle procedure e la riduzione dei costi dell'agenzia, ridefinendone anche gli ambiti di competenza.
Tra le proposte contenute vi è anche la sostituzione del Collegio dei Revisori dell'Ente con il Revisore Unico, «una norma che , continua Caramanico – consentirebbe un'ulteriore risparmio sui costi di gestione dell'azienda».
Infine nel testo di legge si prevede di rafforzare il generale divieto per i pubblici dipendenti di assumere altri incarichi, inserendo una norma che detta delle incompatibilità assolute per i dipendenti dell'Arta e, per quelli ammessi, ne prevede forme di trasparenza e pubblicità.

27/03/2009 9.34