Giochi 2009, occhi puntati sulla Protezione civile e sui Parchi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Dobbiamo essere pronti a gestire l'evento. Ho chiesto la collaborazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile per mettere a punto questa complessa macchina organizzativa».

La Protezione civile giocherà indubbiamente un ruolo di primo piano, lo ha detto l'assessore competente, Daniela Stati, a margine dell'incontro che si è svolto ieri a L'Aquila, nella Sala Troilo di Palazzo Centi sull'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo.
Per il dipartimento era presente Flavio Siniscalchi Dirigente del "Servizio ispettivo", delegato da Guido Bertolaso.
Hanno partecipato, inoltre, rappresentanti del Comitato e della Direzione generale dei Giochi, delle prefetture, delle Province, della Direzione regionale Abruzzo dei Vigili del fuoco, del Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, della Capitaneria di Porto e della Croce Rossa abruzzese. C'erano, infine sindaci delle città capoluogo e delle città dove si svolgeranno le manifestazioni. Dall'incontro è emerso che l'assessorato regionale alla Protezione civile avrà il coordinamento di tutte le attività organizzative mentre a breve verranno convocati tavoli tecnici, divisi per aree tematiche, per separare le varie competenze nella gestione della manifestazione sportiva ormai alle porte
Intanto il presidente del Parco Sirente Velino, Nazzareno Fidanza, sollecita il presidente del Comitato organizzatore di 'Pescara 2009', Sabatino Aracu a «dare corpo» al progetto "PassaParco" - ideato nello scorso ottobre - che doveva coinvolgere e rendere protagoniste le aree protette abruzzesi ai Giochi del Mediterraneo.
Fidanza ha chiesto di convocare un incontro con i responsabili degli enti parco Pnalm, Gran Sasso-Monti Laga e Maiella, e l'assessore regionale al turismo, Mauro Di Dalmazio.
«L'idea di coinvolgere i parchi d'Abruzzo nella grande manifestazione dei Giochi - ha commentato Fidanza - è sicuramente valida, ma per dare risultati ha bisogno di atti concreti».
Secondo il direttore dell'area protetta, Oremo Di Nino, «l'evento, può dare nuova linfa all'incremento del turismo in tutto il territorio, in particolare quello montano custode di straordinarie ricchezze naturali, ambientali, storiche, archeologiche e culturali».
L'idea del progetto era di far visitare ai cinquemila atleti e alla carovana di spettatori le aree naturali abruzzesi in modo da farli diventare promotori delle bellezze della regione verde d'Europa.
26/03/2009 14.40