Agricoltura: chiude la sede di Bucarest. Febbo: «solo spreco»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stata definita la chiusura immediata dell'edificio di 204 metri quadrati preso in affitto a Bucarest e del relativo "show-room" di prodotti agroalimentari.


Si cominciano a tagliare i piccoli sprechi della Regione. Il risparmio complessivo per le casse della Regione è di circa 14 mila e 400 euro mensili (6.900 euro per l'affitto della sede e circa 7.500 di spese per la gestione dello show-room).
Lo ha deciso l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, che ha concluso le procedure, avviate fin dal giorno del suo insediamento, «per cancellare un'altra pagina tutt'altro che edificante della gestione del precedente governo regionale».
«A suo tempo anche l'Ice, l'Istituto per il commercio con l'estero - afferma l'assessore Mauro Febbo – aveva avanzato forti dubbi su una operazione caratterizzata fin da subito per la sua antieconomicità sia in relazione al costo dell'affitto, valutato almeno il doppio rispetto agli standard della zona di Bucarest in cui si trova, sia in considerazione della sua effettiva utilità, che è stata pressochè nulla. Mi chiedo ancora oggi come sia stato possibile pensare che questo show-room potesse davvero rappresentare una testa di ponte per lanciare l'agroalimentare abruzzese in un mercato come quello romeno che non brilla affatto per dinamismo e che è certamente poco adatto ad una penetrazione di prodotti di una certa qualità come quelli abruzzesi in una realtà dove lo stipendio medio non supera i 150 euro al mese».
L'assessore Febbo non intende nemmeno disquisire sulla «scelta di localizzazione della struttura, ritenuta da molti tutt'altro che felice, data la sua distanza dalle zone commerciali della capitale romena», ma si concede qualche riflessione.
«Ricordo ancora toni trionfalistici di quanti parlavano di visibilità internazionale, di eventi in grande stile, di servizi di qualità per le imprese abruzzesi ma – sottolinea Febbo - sfido chiunque ad indicarmi il nome di una sola azienda che si sia avvalsa dei servizi di questo show-room e che abbia avuto riscontri positivi in termini di vendite in Romania. Oggi mi chiedo – continua l'assessore all'Agricoltura - e se lo chiedono anche i cittadini abruzzesi, quali risultati concreti abbia conseguito questo angolo d'Abruzzo a Bucarest. Non era forse meglio sostenere con progetti ad hoc i nostri produttori agricoli? E che dire dell'altro discutibile investimento dell'assessorato all'Agricoltura in Brasile? Altra assurdità – dichiara Febbo - cui metteremo presto la parola fine».
Già nel 2007 Di Stefano denunciò l'uso di quella sede definita inutile, ma l'allora assessore Verticelli garanti che per la Regione si stavano facendo cose straordinarie.
Stesso discorso per la sede di Bruxelles, decisamente cara per i prezzi di mercato.
Chi sarà il prossimo ad essere tagliato?

21/03/2009 14.32

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12382]I NOSTRI ARTICOLI DEL 2007[/url]