Legambiente, oltre 6100 alunni abruzzesi per l'operazione "Scuole pulite"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Domani venerdì 20 marzo torna l’appuntamento annuale con “Nontiscordardimé –Operazione scuole pulite”. Oltre 6100 aluni all'opera.
Sarà infatti la giornata di volontariato ambientale organizzata da Legambiente nelle scuole italiane con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, dell'Unione delle Province d'Italia e dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani.
In tutta Italia saranno 223.096 i ragazzi che, insieme a insegnanti e genitori, si muniranno di guanti e scope per ripulire 1339 scuole, provvedendo a ridipingere le aule e le parti esterne, sistemare le aiuole e i giardini da arricchire con nuove piante ed essenze.
In Abruzzo hanno aderito 6100 alunni e 55 scuole, da quella dell'infanzia alle scuole secondarie di secondo grado. Dalla provincia di Teramo aderiscono la scuola di infanzia di Colledara, le scuole primarie “Convitto nazionale” e “Risorgimento” di Teramo, le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Castilenti, Villa S. Romualdo e Montefino. In provincia di L'Aquila troviamo ad Avezzano la scuola dell'infanzia “Montessori” e la primaria di via Mazzini, la scuola secondaria di primo grado “Enrico Fermi”, il liceo classico “Alessandro Torlonia” e l'istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente “Serpieri”; a L'Aquila l'istituto professionale dell'industria e artigianato “Leonardo Da Vinci”; a Celano la scuola dell'infanzia di Tribuna e le scuole primarie del centro, di Campitelli e della stazione; aderisce inoltre la scuola primaria di Barrea. Dal teatino si dedicheranno alla pulizia dei loro edifici il VI circolo, la scuola primaria di via Pescara e l'istituto professionale dell'industria e dell'artigianato “Umberto Pomilio” di Chieti, l'istituto comprensivo di Fossacesia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado di Sant'Eusanio del Sangro, la scuola primaria e la secondaria di primo grado di Castel Frentano, la scuola primaria “Modesto della porta” di Villalfonsina, la scuola primaria “Foro morto” di Francavilla al mare, la scuola primaria “Rocco Barabba” di Lanciano; a San Vito Chietino aderiscono la scuola dell'infanzia di Rapino e la scuola dell'infanzia e primaria di Sant'Apolinnare; a San Salvo troviamo le scuole primarie di via Verdi e di contrada Sant'Antonio, la scuola primaria della Marina e la scuola dell'infanzia di Ripalta. Della provincia di Pescara partecipano l'istituto tecnico commerciale “Emilio Alessandrini” di Montesilvano, la scuola secondaria di primo grado “E. Di Pillo” e l'istituto professionale dell'industria e dell'artigianato “Amedeo di Savoia” di Popoli, la scuola primaria “Ennio Flaiano” di Pescara, la scuola secondaria di primo grado “Giovanni Pascoli” di Bussi sul Tirino, il circolo didattico di Pianella.
Al centro dell'edizione 2009 di Nontiscordardimé ci sarà la sicurezza scolastica, un tema che sarà sviluppato dagli studenti delle 352 classi abruzzesi che hanno aderito all'iniziativa grazie a giochi e attività di monitoraggio dell'edificio scolastico.
Come dimostra anche il recente rapporto di Legambiente Ecosistema Scuola 2009, anche in Abruzzo le strutture scolastiche non sono sempre luoghi sicuri per tutti coloro che li vivono e si investe ancora troppo poco: il 35% degli edifici scolastici ha ancora bisogno di manutenzione urgente, e quasi la metà di quelli presenti sul territorio (il 43,4%) ha più di trentacinque anni. Se nessuno degli edifici presenta strutture con radon, il 9% rappresenta però un caso certificato di amianto e il 65% degli edifici è a rischio sismico. Impianti elettrici a norma e scale di sicurezza per oltre la metà (63% e 53,5) ma non per tutti; pochissimi edifici sono infine in possesso di un certificato di prevenzione incendi (12,5%) e nessuno ha dichiarato di avere un certificato di agibilità igienico-sanitaria.
Secondo il dossier di Ecosistema scuola 2009 le scuole abruzzesi hanno il dovere di essere più ecologiche: nessuno degli 8900 pasti serviti nelle mense abruzzesi contiene elementi interamente biologici, e una parte minima delle scuole (5,18%) utilizza fonti di energia rinnovabili, anche se tutte hanno dichiarato di utilizzare fonti di illuminazione a basso consumo. La raccolta differenziata, inoltre, sembra essere adottata solo per la carta (72,73%), le pile (45,45%), l'organico (18,18%) e i toner e le cartucce per le stampanti (90,91%).
«Nontiscordardimè – ha dichiarato Rebecca Virtù, direttrice di Legambiente Abruzzo – è un'importante occasione per suscitare negli studenti e più in generale in tutta la comunità un rapporto attivo e dinamico con la scuola, intesa anche come bene comune e come ambiente da salvaguardare, tutelare e valorizzare. Per questa ragione conoscere e informarsi sulle condizioni di sicurezza della propria scuola può costituire un'occasione di riflessione per agire sulla propria scuola e coinvolgere l'opinione pubblica e gli enti locali sulle problematiche presenti».

19/03/2009 14.51