Diaconale: «le mie doti da comunicatore al servizio del Parco del Gran Sasso»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1248

ASSERGI. Diaconale: «le mie competenze di comunicatore a servizio della promozione del Parco a livello nazionale ed internazionale»

Si è tenuta ieri ad Assergi la prima conferenza stampa del neo Commissario Straordinario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il noto giornalista Arturo Diaconale.
Molti gli argomenti trattati, a partire da un riconoscimento all'opera del precedente Commissario, Giandonato Morra, sotto la cui gestione si è concluso l'importante processo di stabilizzazione dei precari.
A seguire, la volontà espressa di «porsi al servizio di un Parco che può rappresentare una realtà importante per l'economia e lo sviluppo del territorio abruzzese».
Diaconale, dopo le polemiche dei giorni scorsi per la sua nomina, ha richiamato la positività degli incontri istituzionali già intercorsi con il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e con il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.
«So per esperienza – ha dichiarato a tal proposito – quanto sia importante ai fini della migliore gestione, ascoltare gli amministratori locali e con essi tutti gli Enti e le Associazioni che a vario titolo hanno interessi sull'area protetta. A tal proposito tengo a chiarire, in quanto convinto assertore di un liberalismo pragmatico, la mia estraneità a pregiudizi ideologici. Sarò programmaticamente aperto al dialogo ed alla concertazione per la più condivisa risoluzione delle questioni che mi vedranno coinvolto come Commissario dell'Ente».
Diaconale ha aggiunto di voler dare un contributo reale al futuro del Parco, mettendo al servizio dell'Ente le sue competenze di comunicatore ed aggiungendo «un plus valore di conoscenza, promozione ed innovazione alle attività di un Ente che ha trovato in ottima salute e ben dotato delle intelligenze e delle competenze richieste ad un Parco nazionale».
A tal proposito ha lanciato il suo progetto di una grande vetrina pubblica del Parco a Roma, la cui popolazione, data la vicinanza geografica, può rappresentare per il Parco uno straordinario bacino di utenza turistica.
«Si tratta – ha concluso il neo Commissario – di mettere a sistema e di rilanciare le opportunità ambientali, culturali, turistiche dell'area protetta. In tal senso mi piacerebbe essere la leva per ampliarne la conoscenza ad un pubblico nazionale ed internazionale».

18/03/2009 11.24

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=19554]UNA NOMINA, TANTE POLEMICHE[/url]