Del Turco in Parlamento alla ricerca di un posto:«Berlusconi? Un fratello»

Alessandro Biancardi

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Del Turco in Parlamento alla ricerca di un posto:«Berlusconi? Un fratello»
ELEZIONI EUROPEE. ROMA. «Neanche i miei fratelli di fronte alla montagna di accuse che mi si erano rovesciate addosso si sono comportati come Silvio Berlusconi. Non me lo aspettavo proprio che uno come lui potesse essere garantista a tutti gli effetti. Si e' comportato meglio di un fratello...». * TUTTO SULL'INCHIESTA DELLA SANITA'
Ottaviano Del Turco, ex presidente della regione Abruzzo, arrestato lo scorso 14 luglio con l'accusa di aver intascato tangenti milionarie dal titolare delle cliniche private Villa Pini, Enzo Angelini, viene avvistato nel Parlamento dove passeggia tranquillamente in Transatlantico a Montecitorio.
Di lui hanno fatto discutere molte delle interviste rilasciate anche di recente in tv nelle quali ha ribadito più volte che «sono cadute tutte le accuse contro di me».
Anche al cronista di una agenzia di stampa rilascia dichiarazioni dello stesso tenore… e si capisce che il clima è quello decisivo per i posti in una lista che può garantire salvacondotto e nuova vita.
«Non voglio più pensare alle vicende giudiziarie, hanno scritto di tutto su di me, anche che mandavo i pizzini...» ha spiegato e aggiunge che di ritirarsi dalla politica non ci pensa proprio. «E' l'unica cosa che so fare», sostiene, «e certamente non avranno un mio pensionamento. Sicuramente non mi occuperò più di Pd. Non voglio sparare per rispetto nei confronti di Franceschini, ma con me hanno sbagliato tutto...».
Ora l'obiettivo «e' accorciare i tempi del processo, non mi hanno ancora recapitato il rinvio a giudizio, ho il diritto di avere un processo oppure no?».
Nel frattempo Del Turco saluta tutti e stringe mani: «Sono uno dei 45 fondatori del Pd, certamente ora un partito non lo fonderei più...».
Del Turco vuole solo dimenticare tutte le vicende abruzzesi: «Ora guardo avanti, vorrei candidarmi alle Europee. Chiedo semplicemente ospitalità...».
E' certo (a meno di qualche barricata nel Pdl) che un posticino di sicuro lo troverà l'ex governatore della Regione Abruzzo che amato non lo è mai stato da queste parti e chissà quanti voti prenderà dai suoi amati corregionali.
Potrebbe addirittura correre al fianco di Clemente Mastella, altro indagato eccellente, per il quale la sua candidatura si dà per certa che ha avuto il “merito” di far cadere il governo Prodi e che dunque ora attende di essere ricompensato per la seconda volta, dopo il putiferio generato dal suo caso che ha visto finire sotto accusa il magistrato che aveva indagato, Luigi De Magistris. Anche per lui però sembra affacciarsi un futuro da politico. Tutti in Europa dunque.
Per Mastella le vicende giudiziarie hanno dato pesanti colpi alla carriera politica, minandola in più punti.
Per le vicende della sanità abruzzese, invece, qualche brutto tiro è stato tentato nell'afa estiva del 2008. Poi il silenzio è calato sull'inchiesta che starebbe per chiudersi dopo l'ascolto di numerose persone ed indagati.
La settimana scorsa a sfilare davanti al pool di magistrati la compagna di Del Turco, Cristina D'Avanzo, che si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Aprile potrebbe essere il mese ideale per far sbocciare un avviso di conclusione delle indagini, un passaggio importante prima della decisione di rinvio a giudizio e l'inizio del processo vero e proprio.
Ma passeranno molti mesi prima di vedere gli imputati alla sbarra a rendere conto e a farsi giudicare.
E' probabile che uno di loro, il più “eccellente”, allora potrebbe essere all'estero, come i capitali che la procura sospetta siano stati accumulati e nascosti.

17/03/2009 19.44