Rifiuti, l’Ato unico approva obiettivi e indirizzi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L’assemblea ha licenziato all’unanimità il documento contenente le strategie ma ha rinviato la nomina del consiglio d’amministrazione al 23 marzo.

È stato approvato all'unanimità, ieri mattina, in Provincia, nel corso dell'assemblea dell'AdaTe (l'Ato unico dei rifiuti) convocata dal presidente pro tempore Ernino D'Agostino, il documento programmatico contenente gli obiettivi generali da perseguire e gli indirizzi per la redazione del piano d'ambito.
L'elezione del consiglio d'amministrazione, invece, è stata rinviata al prossimo 23 marzo.
Tra gli indirizzi ritenuti strategici dal gruppo di lavoro – gruppo composto, sulla base di una rappresentanza territoriale legata ai consorzi finora operanti, dal sindaco di Silvi Gaetano Vallescura e dal vice sindaco di Bisenti Sergio D'Ostilio (Piomba-Fino), dai sindaci di Notaresco Walter Catarra e di Bellante Domenico Di Sabatino (Cirsu), dai sindaci di Martinsicuro Abramo Di Salvatore e di Colonnella Marco Iustini (Val Vibrata), dal sindaco di Rocca Santa Maria Carlo Ciapanna e dall'assessore delegato del Comune di Montorio Domenico Barnabei (Mote) - vi è quello di «favorire un rapido, generalizzato e progressivo passaggio di tutti i Comuni dalla raccolta stradale al ‘porta a porta'».
L'obiettivo, infatti, si legge nel documento, è quello di «superare la percentuale del 50% di raccolta differenziata nel 2010, del 60% nel 2011 e del 65% nel 2012 non solo in termini assoluti su scala provinciale, ma anche in misura sostanzialmente conforme su tutte le parti del territorio, attraverso un sistema operativo uniforme che garantisca effettività e qualità alla raccolta differenziata».
Un altro indirizzo considerato strategico è quello del consorzio unico di gestione, da perseguire avviando «tra i vari Consorzi una forma di cooperazione con l'obiettivo di approdare, attraverso passaggi più o meno graduali, alla loro unificazione in un unico soggetto a capitale interamente e/prevalentemente pubblico».
Obiettivo fondamentale, infine, rimane la realizzazione di due impianti: l'impianto a tecnologia complessa per la bioessicazione dei rifiuti a Teramo (destinato a trattare i rifiuti indifferenziati) il cui progetto è stato elaborato dalla società mista Teamtec, e il Polo tecnologico del Cirsu, costituito dall'impianto di compostaggio e dall'impianto di digestione anaerobica (destinato a trattare rifiuti di matrice organica e frazioni organiche), dalle linee di trattamento dei rifiuti secchi e dalla discarica di servizio.
Il gruppo di lavoro, a tale proposito, ritiene indispensabile anticipare i tempi di realizzazione degli impianti.

L'ASSEMPBLEA DEL CDA

Tra i punti all'ordine del giorno vi era anche la nomina del consiglio d'amministrazione dell'Ada Te, che sarà composto da un presidente e da due consiglieri.
Su proposta del sindaco Ciapanna, che ha chiesto un rinvio tecnico sul punto, l'assemblea ha deliberato all'unanimità la riconvocazione per il 23 marzo, sempre in Provincia, alle ore 10.
«È particolarmente importante – è il commento del presidente D'Agostino – la condivisione unanime da parte dell'assemblea di un documento d'indirizzo che delinea con chiarezza gli obiettivi da conseguire con l'attività dell'Ada per una gestione efficace e moderna del ciclo integrato dei rifiuti in provincia di Teramo. Gli obiettivi individuati sono pienamente coerenti con la programmazione regionale e provinciale e costituiscono un mandato chiaro per il lavoro del Cda che l'assemblea eleggerà nella prossima seduta del 23 marzo. La Provincia ribadisce la volontà di forte collaborazione con l'Ada in una materia di rilievo strategico per la comunità provinciale».

13/03/2009 9.21