Gli Scec, la moneta complementare approda in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La presentazione ufficiale del progetto dell’Associazione Terra Nostra si svolgerà sabato 14 marzo alle ore 11 presso la sala teatro del “Cuore Immacolato” (via Vespucci) , con l’esclusiva partecipazione del presidente di ArcipelagoScec, Pierluigi Paletti.




PESCARA. La presentazione ufficiale del progetto dell'Associazione Terra Nostra si svolgerà sabato 14 marzo alle ore 11 presso la sala teatro del “Cuore Immacolato” (via Vespucci) , con l'esclusiva partecipazione del presidente di ArcipelagoScec, Pierluigi Paletti.

Avviato già in altre dieci regioni italiane, anche sul nostro territorio si stanno ponendo le basi per la realizzazione di un altro nodo della rete Arcipelago denominato “isola Abruzzo”.
L'iniziativa prevede il coinvolgimento di tutte le attività produttive in tutti i settori merceologici per creare una rete di produzione, distribuzione e consumo locale che permetterà ai cittadini di ottenere un aumento del potere d'acquisto mentre alle attività produttive di fidelizzare ed accrescere la propria clientela.
Attraverso l'iscrizione gratuita a Terra Nostra, i cittadini riceveranno gratuitamente 100 Scec, diverso taglio del valore complessivo di 100 euro, per iniziare l'esperimento anche in Abruzzo. I risultati in altre parti d'Italia sarebbero già rilevanti, come a Napoli e a Trento.

COSA SONO GLI SCEC E COME FUNZIONANO?

Gli Scec, "coniati" a immagine e somiglianza delle banconote, vengono distribuiti gratuitamente e si usano insieme agli euro per pagare una parte del prezzo delle merci e dei servizi offerti dalle imprese, professionisti, produttori, artigiani, aderenti ad un circuito.
Lo Scec funzionerà come un buono sconto. Verranno emessi e distribuiti dal coordinamento nazionale ad ogni socio, al quale sarà chiesto solo un contributo per le spese di stampa.
Ogni aderente può pagare una merce usando lo Scec insieme all'euro.
Pagando cioè una percentuale dell'importo totale in Scec e la restante in euro.
Le percentuali sono fissate dai negozianti che aderiscono al circuito con una media del 20%.
Lo Scec può essere usato come mezzo di pagamento, unitamente all'euro, da singoli cittadini o da esercizi commerciali.
Il commerciante che riceverà Scec potrà utilizzarli a sua volta per acquistare merce dai fornitori iscritti all'Arcipelago della propria "isola regionale".
In questo modo, secondo i promotori dell'iniziativa, si aiuteranno le famiglie in difficoltà incentivandole all'acquisto di prodotti locali stimolando così l'economia della propria regione.
Gli aderenti al circuito Scec preferiranno recarsi dal piccolo commerciante sotto casa piuttosto che all'ipermercato perchè sanno di poter usare la nuova moneta e quindi risparmiare.
Il piccolo commerciante potrebbe vedere così aumentare la propria clientela a svantaggio della grande distribuzione.
Si creerebbe quindi un circolo virtuoso che vedrebbe crescere le microeconomie regionali.
«In questo modo si crea un circuito locale che, con la prossima apertura di centri commerciali urbani, riuscirà a difendere le piccole attività», ha assicurato il presidente di Terra Nostra, Gianluca Monaco. La lista degli aderenti dove poter usare i Buoni è sempre consultabile sul sito http://scecservice.org oppure aggiornata ed inviata per posta agli iscritti.
Insieme a Terra Nostra collabora l'associazione "Laboratorio Culturale Casoli 2007" che si occupa della divulgazione nella zona Sangro-Aventino. L'associazione auspica l'ausilio di altre associazioni dislocate nelle varie aree geografiche della regione e delle associazioni di categoria.

m.r.