Canoni demaniali, balneatori in stato di agitazione

Alessandro Biancardi

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MARINA DI CARRARA. Per protesta a Pasqua gli stabilimenti potrebbero restare chiusi

Gli imprenditori balneari giunti a Marina di Carrara da tutta Italia si sono dichiarati pronti ad intraprendere iniziative di forte protesta: dalla chiusura degli stabilimenti balneari a Pasqua, fino a compromettere la stagione estiva 2009.
La notizia l'ha confermata la direzione regionale di Fiba-Confesercenti Abruzzo.
«La categoria, pur con le ampie assicurazioni che il decreto salva-imprese conterrà l'approvazione del testo integrale del Protocollo di intesa sottoscritto il 25 novembre scorso dal Governo, dalle Regioni e dalle Associazioni di categoria, mantiene alto il livello di preoccupazione» sottolinea infatti Fiba-Confesercenti Abruzzo.
Le assicurazioni già pervenute dal sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, da Gianfranco Conte presidente della VI Commissione Finanze della Camera e da tutte le forze politiche, costituiscono la riprova dall'ottimo lavoro svolto al tavolo del Dipartimento del Turismo e da quelli istituzionali del Parlamento.
L'atteggiamento dell'Assemblea, fortemente preoccupata per la gravità dei problemi che mettono in discussione la sopravvivenza stessa delle imprese balneari ed il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, rimane ottimistico ritenendo che il Governo non possa che assumere immediatamente un provvedimento in grado di salvaguardare una parte così rilevante dell'economia turistica del nostro Paese.
Nella stessa occasione è stato favorevolmente condiviso il progetto, sottoscritto con il Ministero delle Attività Produttive, teso a rendere il più possibile chiari i prezzi dei servizi di spiaggia grazie ad un sistema informatico che metterà in rete tariffe e servizi praticati dai singoli stabilimenti balneari italiani.

05/03/2009 9.24