Pescara 2009 sconfina in Umbria. Coletti s'infuria. Pescante ci ripensa?

Alessandro Biancardi

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Pescara 2009 sconfina in Umbria. Coletti s'infuria. Pescante ci ripensa?
MONTESILVANO. Piovono grane sui giochi del Mediterraneo ormai sempre più vicini. A farla da padrona non sono ancora i risultati sportivi delle gare ma polemiche e ritardi. FAGNILLI: «ESCLUSIONE BOMBA E’ ASSURDA»
Oggi è arrivata infatti la notizia che
i Giochi del Mediterraneo interesseranno, per una disciplina, anche l'Umbria.
Il Commissario straordinario, Mario Pescante, ha infatti giudicato inadeguato il lago di Bomba, in provincia di Chieti per la disputa delle gare di canottaggio, annunciando che queste si disputeranno al lago di Piediluco (Terni), distante 177 chilometri dal villaggio degli atleti a Chieti.
«Sono contrario alle cattedrali nel deserto - ha detto a margine del congresso dell'Ussi -. Il lago di Bomba è sicuramente un bel sito turistico, ma non è sicuramente adatto ad una manifestazione sportiva. Posso quindi dire con quasi assoluta certezza che le gare si disputeranno altrove, non è escluso che si possa ricorrere al lago di Piediluco».
La dichiarazione non è stata commentata dal direttore generale dei Giochi, Mario Di Marco, il quale ha detto: «Ogni decisione è di competenza del Commissario».
Sui lavori al villaggio olimpico di Chieti, Pescante ha ribadito:«il grande afflusso di atleti ha creato qualche problema, ma le situazioni alternative che abbiamo pensato per la sistemazione degli atleti in eccesso sono tutte valide».
C'è poi da giorni un'altra polemica che nulla ha a che fare con lo sport e riguarda l'esclusione di Israele dai Giochi.
« L'ammissione di Israele e Palestina ai Giochi del Mediterraneo é una questione solo politica, e lo sport è ostaggio della politica», ha aggiunto Pescante il quale, riferendosi a iniziative parlamentari sulla presunta esclusione di Israele, ha spiegato:«Si scopre dopo 60 anni che Israele non ci sarà. Ci accusano di non aver voluto i due Paesi, senza sapere che già a Bari tentammo di farli ammettere, ma non fu possibile perché ai voti il Comitato generale dei 23 Paesi membri del Cijm non fu unanime».
«Bisogna capire - ha proseguito Pescante -, ma si fa solo finta di non capire che la questione è solo politica. Invece si continua (lo fa soprattutto la politica di destra e di sinistra per opposte ragioni) a dire che è il Comitato a non volere questa ammissione. Bugie vergognose. La verità è una sola: lo sport è ostaggio della politica. E non è la prima volta. Ci sono ragioni politiche dietro quello che accade anche in merito alla partecipazione ai Giochi di Palestina e Israele».
Pescante ha poi ricordato che da quindici anni lui e il presidente del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo (Cijm), l'algerino Amar Addadi, stanno «lottando per riunire tutti i Paesi dell'area mediterranea dietro una sola bandiera».
Ma ciò - ha sostenuto Pescante -«non è stato possibile per motivazioni che vanno oltre lo sport. Basti guardare quello che è successo nelle ultime ore in Pakistan alla nazionale di cricket in Pakistan».
«Non siamo disposti - ha concluso il Commissario di Pescara 2009 - ad accettare ricatti dalla politica. Scaricare responsabilità della politica sullo sport è vergognoso»
Ed è stata una giornata di confessioni a “cuore aperto” così come l'ammissione che lo slogan dei Giochi è stato intenzionalmente copiato dai cinesi.
«E' stato copiato dai cinesi», ha confermato Pescante, « lo slogan "Un solo mare, un unico sogno" dei XVI Giochi del Mediterraneo è copiato: loro ci copiano tutto - ha detto Pescante -. Una volta tanto siamo stati noi a copiare loro».

04/03/2009 13.23

FAGNILLI: «ESCLUSIONE BOMBA E' ASSURDA»

«Il lago di Bomba fuori dai Giochi del Mediterraneo? Ha dell'incredibile».
E' quanto afferma, in un documento inviato al presidente della Provincia di Chieti, Tommaso Coletti, il consigliere provinciale Palmerino Fagnilli.
«Questo e' l'unico commento - afferma Fagnilli - che ispira la notizia che il commissario dei Giochi, Mario Pescante, ha escluso il lago di Bomba da Pescara 2009. Per il nostro territorio i Giochi del Mediterraneo rappresentano una vetrina turistica e un'occasione di sviluppo. Il commissario ha scelto, invece, per lo svolgimento delle competizioni di canoa e canottaggio il lago umbro di Piediluco. Negli ultimi quattro anni - evidenzia ancora il consigliere provinciale - non si e' fatto altro che annunciare al mondo che nel 2009 si sarebbe svolta sul lago di Bomba la magnifica manifestazione sportiva del Mediterraneo, che avrebbe portato la nostra zona interna al centro di un fondamentale sistema turistico, con evidenti ripercussioni in termini di sviluppo per l'intero comprensorio del Sangro. Svanite, ora, improvvisamente, tutte le aspettative e le aspirazioni che da anni animano imprenditori ed operatori turistici che operano nel territorio, tra l'altro in un momento di crisi economica che attanaglia il modello di sviluppo industriale del Sangro. La notizia e' allarmante per l'intera comunità. Si ricorda, inoltre, che la provincia di Chieti ha già stanziato migliaia di euro per le infrastrutture stradali di servizio al lago e con la Acea, che gestisce il bacino, sono stati siglati importanti accordi per lo svolgimento delle gare. E' necessario intervenire tempestivamente, per scongiurare l'anomalia Pescante e, pertanto, chiedo al presidente della Provincia, senatore Tommaso Coletti, di adoperarsi in tutti i modi e le forme, di concerto con gli enti e gli operatori interessati, affinchè siano soddisfatte le legittime aspettative del comprensorio del Sangro».

COLETTI SI MOBILITA. PESCANTE PRONTO A RIPENSARCI?

Il presidente della Provincia, Sen. Tommaso Coletti è intervenuto immediatamente per evitare che le gare di canottaggio previste sul lago di Bomba fossero spostate in altra località.
Infatti domani alle ore 13 incontrerà il commissario dei Giochi del Mediterraneo Mario Pescante, al quale ha già illustrato telefonicamente lo stato degli interventi di opere infrastrutturali e di riqualificazione della viabilità lacustre, per i quali proprio nella giornata di domani, 5 marzo, ci sarà l'espletamento della gara per l'aggiudicazione dei lavori, per l'importo complessivo di 1.080.000 euro, di cui 500.000 a carico della Provincia.
Il commissario Pescante, allo stato dei fatti evidenziati dal Sen. Coletti, si è dichiarato disponibile a riconsiderare l'evento nel comune di Bomba,
Nel novembre scorso la Provincia di Chieti, quale ente capofila ed attuatore, ha sottoscritto un accordo di programma che vede partecipi: la Regione Abruzzo, la comunità Montana Valsangro, l'Acea, la Ferrovia Sangritana, i comuni di Bomba, Piatraferrazzana e Colledimezzo nonché lo stesso Comitato Giochi. «Insieme», ha detto Coletti, «sono stati progettati interventi per rivitalizzare una zona interna che non è una cattedrale nel deserto, ma che con Giochi del Mediterraneo, potrà diventare la sede di altri eventi sportivi, contribuendo a migliorare l'economia e lo sviluppo del Medio Sangro».

PROTESTE DALL'ASSOCIAZIONE CANOTTIERI

Il Consorzio Valsangro Promotional Tour con l'associazione Canottieri e Canoa Valsangro e il Comitato Organizzatore Locale” Sangro” sono insorti contro la decisione del Comitato dei Giochi del Mediterraneo.
«Dopo anni di lavoro», hanno detto, « per predisporci a questo evento, a promuovere dal nulla le discipline sportive di canoa e canottaggio sul Lago di Bomba, dopo gli annuali appuntamenti dello Sportfestival (quest'anno ricorre la 12^ Edizione), dopo numerosi appuntamenti convegnistici, tavole rotonde, conferenze di servizi , coinvolgimento delle scuole, associazioni sportive e culturali, attività di sensibilizzazione con corsi di formazione allo sport del canottaggio tra giovani , dopo progetti di accoglienza, analisi del ricettivo e dei servizi, incontri, riunioni e sopralluoghi con il comitato e gli enti sportivi preposti, alla vigilia del grande evento, come un fulmine a ciel sereno, arriva oggi la notizia».
«Se ci sono motivi politici», continuano, « logistici o regionalistici noi li ignoriamo, ma evocare “la cattedrale nel deserto” di fronte ad una spesa di soli 400 mila euro per le strutture sul lago di Bomba è del tutto fuorviante».

POLEMICHE SULL'ASSENZA DI ISRAELE

«L'esclusione di Israele dai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009, ancorché per motivazioni tecniche, sarebbe incomprensibile agli occhi del mondo e darebbe l'impressione della volontà degli organi sportivi preposti di voler emarginare un libero popolo».
Lo afferma il deputato del Pdl Alessandro Pagano. «Per evitare che questo accada e che sia un motivo devastante di fronte agli occhi dell'opinione pubblica, sarebbe necessario - ha aggiunto - trovare sportivamente e diplomaticamente una soluzione tale da realizzare un compromesso per salvare l'immagine dei giochi, momento di convivenza civile. La bandiera di Israele deve necessariamente sventolare durante le gare sportive, che sono la felice sintesi di pace, di tolleranza e di rispetto reciproco tra i popoli».
E sulla presenza di Israele si è scagliata Forza Nuova, annunciando, in caso di ammissione, «un'azione di protesta per tutta la durata delle competizioni sportive, all'interno ed all'esterno delle strutture sportive ed alberghiere».
04/03/2009 17.00