Venturoni:«interventi urgenti nella Marsica». D’Amico(Pd):«disavanzo colpa loro»

Alessandro Biancardi

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Venturoni:«interventi urgenti nella Marsica». D’Amico(Pd):«disavanzo colpa loro»
ABRUZZO. «Alcune scelte vanno fatte subito. Avezzano abbraccia un bacino d'utenza molto ampio ma la struttura ospedaliera è obsoleta. Le strutture periferiche vanno utilizzate al meglio, rimodulate rispetto alla domanda, attraverso un processo di riqualificazione, per garantire servizi più efficienti al cittadino». (Foto: Antonio Oddi)
E' il commento dell'assessore per le politiche della salute, Lanfranco Venturoni che, ieri mattina, ha effettuato una visita approfondita nei tre ospedali marsicani di Avezzano, Tagliacozzo e Pescina, alla presenza dei rispettivi sindaci e dei vertici della Asl.
Ad accompagnarlo c'erano l'assessore ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo, i consiglieri regionali Walter Di Bastiano e Antonio Del Corvo.
La visita ha rappresentato l'occasione non solo per un incontro cordiale con gli operatori sanitari e con i pazienti ma anche un modo per conoscere da vicino gli spazi, le condizioni strutturali e la relativa dotazione strumentale. L'assessore ad Avezzano, pur avendo riscontrato servizi di livello con punte di eccellenza ha preso atto delle problematiche legate alle condizioni operative della struttura.
Nel suo intervento non ha risparmiato neppure un'analisi dettagliata della situazione finanziaria della Regione.
«Abbiamo ereditato – ha detto l'assessore – una situazione drammatica dal punto di vista economico, con molta confusione a livello organizzativo e gestionale. Dobbiamo però voltare pagina e l'impresa di offrire una sanità migliore sarà molto faticosa».
Ad Avezzano è stato posto l'accento sulla situazione del pronto soccorso, delle liste d'attesa e sui lavori di ristrutturazione delle sale operatorie.
«E' stato un momento di confronto molto positivo – ha aggiunto l'assessore Di Paolo - che ha offerto l'opportunità di conoscere a fondo i problemi legati alla sanità marsicana. Le idee dell'assessore Venturoni sono pienamente condivisibili. Servono interventi coraggiosi per le criticità riscontrate nella finanza regionale dovendo garantire al cittadino servizi di maggiore qualità».

D'AMICO:«DISAVANZO COLPA DELLA GESTIONE ATTUALE»

«L'assessore Venturoni cominci ad analizzare i documenti e gli atti della Regione, per evitare di attribuire alla Giunta regionale precedente ogni responsabilita' in ordine ai disavanzi del servizio sanitario, che invece ricade ormai sulla gestione attuale».
E' quanto dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni D'Amico (PD).
«Tutto cio' che e' accaduto nel servizio sanitario abruzzese a partire dall'agosto 2008 - precisa D'Amico - e' sotto la completa giurisdizione e responsabilita' del Commissario di Governo, Redigolo, che e' a conoscenza dello scostamento della spesa rispetto al piano di risanamento, in quanto si era gia' evidenziato, per valori stimabili intorno a 55 milioni di euro, nel tavolo di verifica con il Ministero delle Economia tenutosi nel luglio 2008: tanto e' vero che io stesso, in colloqui informali e con documenti ufficiali, nel mese di settembre 2008 ho sottolineato la necessita' di interventi correttivi in corso d'anno».
«Quanto ai 197 milioni di disavanzo accertato nel 2006 - prosegue l'esponente PD - soltanto 113 milioni sono attribuibili a minore iscrizione in bilancio del fondo sanitario regionale, tuttavia questa somma e' ampiamente compensata dai 76,7 milioni di maggiori entrate fiscali e dagli 80 milioni circa di prestazioni inappropriate della sanita' privata, gia' riaccertati nel corso del 2008, e per i quali non risulta ancora assunta nessuna decisione da parte della Giunta e del Commissario di Governo per avviare le procedure di recupero».
«E' inoltre il caso di precisare che gia' nel 2004 e nel 2005 la Giunta aveva proceduto a minore iscrizione del fondo sanitario nel bilancio della Regione e che le rate della cartolarizzazione solo nel 2007 sono state riportate correttamente, come la legge prescrive, a carico del bilancio regionale per circa 96 milioni di euro - sottolinea D'Amico - mentre la Giunta regionale di centro destra, con inosservanza della normativa in questione, aveva iscritto tali rate a carico del servizio sanitario regionale, determinando un minore stanziamento di fondi per i servizi resi ai cittadini».
«In questo quadro e' evidente che ogni vizio nel bilancio regionale e nella gestione finanziaria risale alle decisioni ed alle disposizioni tecniche decise dalla Giunta-Pace con riflessi negativi nel 2005 e 2006 - conclude il Consigliere - mentre i disavanzi non corretti evidenziatisi nel corso del 2008 sono da attribuirsi all'inerzia del Commissario e dell'attuale esecutivo».
28/02/2009 9.22