I sindacati ricorrono al Tar per i tagli della Asl Lanciano-Vasto

Alessandro Biancardi

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VASTO. Si farà ricorso al Tar per ripristinare l’organico tagliato. Sindacati sul piede di guerra.



Il sindacato medici italiani, il sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica, quello dei Medici del Territorio, dei Farmacisti Ospedalieri, degli Psicologi Italiani e dei Lavoratori Medici e biologi hanno annunciato il ricorso al Tar contro il provvedimento con cui la Asl Lanciano-Vasto ha rideterminato la dotazione organica, «modificando il documento originario in base alle precise e pressanti indicazioni fornite dalla Regione».
La versione riveduta e corretta, secondo i sindacati, mette in atto una «grave penalizzazione per la produttività della realtà aziendale: le modifiche», spiegano i diretti interessati, «si sono tradotte in pesanti tagli al personale, ulteriormente alleggerito di ben 600 unità appartenenti a diversi profili. Una perdita secca per la nostra Asl, che sarà letteralmente messa in ginocchio da una dotazione organica ridotto all'osso, insufficiente persino a garantire il funzionamento di reparti e servizi esistenti, figurarsi se poi si potrà mai più sperare nell'attivazione dei nuovi, seppure previsti dal Piano sanitario e dall'atto aziendale».
Quel documento, secondo i sindacati, se non sarà modificato rischia di diventare la condanna a morte della Asl Lanciano-Vasto.
Per impedire questo ulteriore degrado e ripristinare la corretta interpretazione delle norme, lo Smi e altre organizzazioni sindacali hanno impugnato la delibera dei tagli alle dotazioni organiche al Tar competente, «rimettendo al giudice la giusta decisione a tutela degli operatori e, soprattutto, dei cittadini».

26/02/2009 11.12