Precari Asl: «impossibile prorogare contratti». Lavoratori occupano assessorato

Alessandro Biancardi

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Precari Asl: «impossibile prorogare contratti». Lavoratori occupano assessorato
PESCARA. Ottenuta una risoluzione urgente con la quale si impegna il presidente Chiodi e l’assessore alla Sanità Venturoni a scongiurare i licenziamenti dei 45 precari della Asl di Pescara.
Ieri i lavoratori sono stati ricevuti dal neo direttore generale D'Amario che, riproponendo la teoria di Venturoni, ha definito i precari in fase di licenziamento «un errore amministrativo».
Il manager ha appoggiato la tesi presentata dall'assessore condannando la «storia» aziendale dei precari quale risultato di clientele, «sovraccaricandola», spiegano le rappresentanze sindacali di base, «affermando che buona parte di queste assunzioni furono fatte fuori dalle regole e dai reali fabbisogni della pianta organica. Ma se i precari di altre regioni sono stati stabilizzati», hanno proseguito i sindacati, «non possono sussistere nello stesso territorio nazionale precari di serie a e di serie b».
D'Amario si è formalmente impegnato nel presentare le istanze presso l'assessore regionale alla sanità e il Commissario di Governo, rendendosi disponibile ad un ulteriore incontro per giovedì 26 e riferire quanto concordato con la Regione.
I lavoratori precari, dopo l'incontro con il manager, hanno deciso di mantenere alto il livello dello scontro e di andare questa mattina dal commissario Redigolo e dall'assessore Venturoni in via Conte di Ruvo.
Rimane lo stato di agitazione del personale e giovedì si terrà un incontro con la Prefettura dell'Aquila per la proclamazione dello sciopero regionale dei precari.
25/02/2009 11.34

ASSESSORATO OCCUPATO

I precari della Asl di Pescara questa mattina hanno occupato la sala riunioni dell'assessorato regionale alla Sanita', in via Conte di Ruvo.
Hanno fatto sapere che intendono rimanere li' fino a quando incontreranno l'assessore Venturoni, col quale vogliono discutere del problema dei contratti in scadenza nei prossimi giorni.
Questa mattina i rappresentanti di Cgil, Cisl, Rdb, Cobas e Comitato precari hanno parlato della questione con il commissario alla Sanita', Redigolo, negli uffici della Regione.
E' stato lui a mettere a punto una bozza per la stabilizzazione dei precari, ma interesserebbe solo una piccola parte dei lavoratori, e stamani ha annunciato che non ci sono le possibilita' per modificarla perche' si rischierebbe la bocciatura da parte del governo. Per quanto riguarda la proroga dei contratti in scadenza «non e' possibile prorogarli», ha spiegato sempre Redigolo, essendo arrivato uno stop dal governo centrale.
La proroga di due mesi e' stata sollecitata dai sindacati, per avere la possibilita' di individuare altre soluzioni per la stabilizzazione.
Intanto è stato convocato per le 15,30 di domani presso la Prefettura dell'Aquila il commissario ad acta per il piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Abruzzo, Gino Redigolo. Con Redigolo, i direttori generali delle Asl abruzzesi, i rappresentanti delle Rdb sindacali e quelli della Regione Abruzzo.
Si procederà al primo tentativo di conciliazione richiesto, sulla base della legge 146 del 1990, dopo lo stato di agitazione dei lavoratori precari delle stesse Asl. Più tardi, alle 17, è prevista un altro tentativo di conciliazione (il secondo richiesto dal personale in agitazione) con il commissario Redigolo e con i rappresentanti del Gruppo Villa Pini d'Abruzzo, di Cisl e Cgil e dell'assessorato alla sanità della Regione Abruzzo.
25/02/2009 14.34