Turismo. L’Abruzzo alla Bit con furore

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Cinque offerte turistiche racchiuse in 400 metri quadrati di stand, presenza diretta delle province, due corner dedicati ai Giochi del Mediterraneo e all'Aeroporto d'Abruzzo.
Sono i numeri e le caratteristiche principali dell'area espositiva dell'Abruzzo alla Borsa internazionale del turismo che parte giovedì alla Fiera di Milano.
Le peculiarità dello stand, allestito dall'Aptr e dalla direzione Turismo della Regione, sono state illustrate oggi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, il presidente dell'Upa (Unione delle province abruzzesi), Pino De Dominicis, e i tre assessori al Turismo di Pescara (Luigi Fornarola), Chieti (Panfilo Di Silvio) e L'Aquila (Oreste Cambise).
Dalla Bit riparte la programmazione turistica abruzzese che quest'anno dovrà fare i conti con una «crisi economica senza precedenti».
Proprio l'avvio della Bit è stata l'occasione per l'assessore Di Dalmazio per tracciare, per sommi capi, quella sarà la politica di programmazione della Regione.
«Si abbandoni l'idea di una promozione fine a se stessa - ha spiegato Di Dalmazio - Il nostro obiettivo è di dare identità al brand Abruzzo, mettendo a sistema le nostre eccellenze di offerta turistica e presentandole sotto un'unica voce; non possiamo più permetterci promozioni isolate delle singole comunità e mi riferisco in questo soprattutto alle istituzioni e enti locali con i quali ho intenzione di avviare un confronto più approfondito. Secondo aspetto; non possiamo pensare di promuovere singoli settori o prodotti turistici svincolati dal prodotto generale Abruzzo. In un momento di forte crisi economica - ha aggiunto l'assessore al Turismo - non è pensabile sprecare risorse finanziarie ognuno per proprio conto; è invece percorribile la strada della collaborazione, che deve essere tecnica e istituzionale, e della possibilità di pensare insieme una promozione unitaria che faccia sistema».
In questo senso, l'assessore Di Dalmazio ha preannunciato la creazione di un tavolo con operatori turistici e istituzioni in grado di «coordinare l'attività di promozione».
Sotto il profilo dei costi, lo stand Abruzzo quest'anno è costato in totale 180 mila euro a fronte dei 429 mila del 2008 e 450 mila del 2007; ha un'ampiezza ridotta del 50% rispetto agli anni precedenti; potrà contare, per la prima volta, sulla partecipazione di 22 operatori abruzzesi al Buy Italy e 6 operatori al Buy Club International.

17/02/2009 16.13



(fonte: Ufficio stampa Regione)