Rifiuti, Stati: «Regione opera pieno rispetto normativa»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Trovo singolare l'invito alla Regione a fare attenzione al rilascio di autorizzazioni a privati. Noi dobbiamo rispettare le normative di settore nazionali e regionali vigenti».

Risponde così l'assessore all'Ambiente, Daniela Stati, alle sollecitazioni fatte dall'assessorato all'ecologia del Comune di Chieti, con le quali si invita la Regione a fare attenzione ad autorizzare i privati per lo smaltimento dei rifiuti e ad attivare maggiori controlli.
Nel caso specifico dell'impianto sito a Chieti scalo, la Regione Abruzzo aveva già sospeso le attività nel giugno 2008, a seguito di irregolarità amministrative rilevate e successivamente sanate.
Ora, con l'attuale provvedimento di sequestro dell'impianto da parte della GdF, sarà valutato se ricorrono i presupposti di legge per una sospensione dell'autorizzazione regionale.
«L'iter amministrativo per l'autorizzazione è complesso nonché fortemente partecipato – precisa Daniela Stati -. La Regione Abruzzo autorizza impianti di stoccaggio, smaltimento, recupero di rifiuti urbani e speciali, sulla base delle richieste che vengono avanzate da parte di soggetti interessati, che possono essere pubblici o privati».
Questo processo di autorizzazione coinvolge numerosi Enti (in primis anche le Province); nell'ambito delle Conferenze di Servizio, si avvale di pareri tecnici (ARTA, CFS, Provincia, Comune, ..etc.) e preliminarmente, nei casi previsti dalla normativa ambientale, i progetti vengono esaminati dal Comitato regionale per la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), a cui chiunque, durante la fase di pubblicazione degli atti, può presentare osservazioni-opposizioni.
«Alla Regione in sostanza - prosegue l'assessore - compete la programmazione delle attività di gestione dei rifiuti che si esplica attraverso l'approvazione di un Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Infatti, chi ha la competenza per i controlli periodici su tutte le attività di gestione, intermediazione e di commercio dei rifiuti, è la Provincia e non la Regione».
Il Servizio Gestione Rifiuti ha approvato uno specifico accordo di programma con la Guardia di Finanza per i rilievi di siti interessati da criticità ambientali.
Grazie a questo accordo, la GdF con il proprio elicottero, effettua periodici controlli sul territorio. L'individuazione del sito è anche frutto di questa collaborazione Regione-GdF.
«Pertanto - ha aggiunto Stati - la Regione Abruzzo garantisce già un "maggiore" controllo delle attività di gestione dei rifiuti, visto che non tutte le Regioni hanno accordi volontari con la GdF».

16/02/2009 15.55