D'Amario è il nuovo direttore dell'Asl di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Claudio D'Amario è il nuovo direttore generale della Asl di Pescara.
Lo ha deciso la Giunta regionale riunita sabato pomeriggio all'Aquila.
D'Amario sostituisce il direttore generale dimissionario, Antonio Balestrino.
Cinquant'anni, nato a Francavilla a Mare, laureto in medicina e chirurgia all'Università di Bologna, con specializzazione in medicina interna, in igiene e medicina preventiva, D'Amario dal 2004 ricopre l'incarico di direttore di dipartimento della diagnostica di laboratorio della Asl di Teramo ed è docente a contratto presso le scuole di specializzazione di patologia clinica e di biochimica clinica presso l'Università di Chieti.
Ha conseguito numerosi attestati di management sanitario, accreditamento qualità aziendale e gestione di risorse umane ospedaliere.
«Una scelta unanime» ha dichiarato l'assessore alla sanità, Lanfranco Venturoni, «che premia una persona di alto profilo tecnico e professionale».
Antonio Balestrino si era dimesso dal suo incarico lo scorso 11 dicembre era stato nominato il 10 gennaio del 2007 dalla Giunta regionale su proposta dell'ex assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca.
Balestrino per arrivare a Pescara aveva lasciato l'incarico di direttore sanitario del presidio ospedaliero di Fidenza-San Secondo nella Asl di Parma.

…E I PRECARI GLI SCRIVONO SUBITO UNA LETTERA

Appena dopo la nuova nomina i precari dell'Asl di Pescara hanno inviato una lettera a Claudio D'Amario.
«Dobbiamo segnalarle», si legge nella lettera che porta la firma di Cesare Barboni, rappresentante aziendale di Rdb Cub, «i gravissimi problemi in cui sono venuti a trovarsi i lavoratori precari alle dipendenze di questa Azienda».
Ora che c'è stata la nuova nomina, secondo i precari «non possiamo perdere altro tempo e per questo ci rivolgiamo a Lei per chiedere urgentissimamente un incontro con un'unica richiesta: revoca immediata delle lettere di licenziamento che lasceranno sul lastrico i lavoratori interessati e le loro famiglie»
Nel caso ciò si non verificasse «porremo in essere ogni forma di protesta possibile», annunciano i precari che segnalano inoltre che vi sono in scadenza anche una serie di contratti a tempo determinato per figure infermieristiche e che per loro vale la stessa richiesta di trattenimento in servizio».

16/02/2009 9.43