Asl, stabilizzazione precari in arrivo. Venturoni: «ma non salveremo tutti»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Entro 15 giorni il commissario della sanità, Gino Redigolo, emanerà un provvedimento relativo alla stabilizzazione dei precari delle Asl. Ma non tutti la spunteranno, ha annunciato l'assessore. «prometterlo sarebbe scorretto».

Nel momento in cui arriverà l'ok del ministero su queste disposizioni, i manager delle Asl potranno dare il via alle procedure per la stabilizzazione, da effettuare entro il 30 giugno prossimo.
Lo hanno annunciato ieri l'assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni e lo stesso Redigolo nel corso di un'affollata assemblea con i precari delle Asl che si e' svolta a Pescara negli uffici della Regione.
Il provvedimento di Redigolo contiene le condizioni che i precari delle aziende sanitarie abruzzesi devono possedere per essere assunti dalle aziende stesse.
In un secondo momento, se necessario, Redigolo emanerà un nuovo provvedimento per far rientrare nella stabilizzazione anche altri precari.
Questo avverrà nel caso in cui la Regione Abruzzo dovesse rendersi conto che ad altre Regioni sono state assicurate condizioni di particolare favore, comunque diverse da quelle dell'Abruzzo.
Senza voler «illudere» i lavoratori l'assessore Venturoni ha spiegato che il provvedimento che Redigolo sta preparando punterà a far stabilizzare dalle Asl chi ha i requisiti, ma «non riguarderà tutti i precari». Poi, ha aggiunto, «bisognerà vedere come muoversi per far continuare a lavorare i precari che rimarranno fuori da questa prima fase, compatibilmente con le disponibilità economiche che ci sono e le necessita' di personale delle Asl».
Venturoni ha assicurato che da parte della Regione non c'e' la volontà di «interrompere i rapporti di lavoro e di mandare a casa i lavoratori» ma ha anche sottolineato che saranno mantenute solo le posizioni di chi svolge funzioni effettivamente necessarie per le aziende sanitarie e si eviterà di «far scadere i contratti di una serie di precari per poi sostituirli con altri precari».
«Chi non e' necessario, però, tornerà a casa e chi propone la stabilizzazione per tutti mente sapendo di mentire e forse non conosce la legge».
Rimane il punto interrogativo sul destino dei 45 Edp della Asl di Pescara che dal 28 febbraio rimarranno senza lavoro. Per loro, ha detto Venturoni, deciderà il nuovo manager della Asl che sarà nominato la prossima settimana. Mario Frittelli (Rdb) ha ribadito la richiesta di stabilizzazione per tutti, magari utilizzando i fondi destinati a «consulenze ed esternalizzazioni. Non accettiamo, ha aggiunto, che la ragione del bilancio valga su tutto e che le persone vengano mandate in magazzino come pezzi in disuso».

14/02/2009 9.56