Crisi. Chiodi:«L’accordo sugli ammortizzatori premia le Regioni»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Un accordo innovativo che premia il senso di responsabilità delle regioni e le scelte del governo Berlusconi di far fronte con misure oggettive alla grave crisi economica mondiale». * ECONOMIA. SARA' RICOSTITUITO IL CICAS
Lo ha affermato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in merito all'accordo raggiunto nella notte tra il governo e la Conferenza delle regioni sugli ammortizzatori in deroga in favore dei lavoratori delle aziende in crisi con meno di 15 dipendenti.
L'accordo prevede 8 miliardi di euro da destinare nel biennio 2009-2010 ad azioni di sostegno e di politica attiva del lavoro.
Le Regioni si sono impegnate a collocare sul piatto degli aiuti la cifra di 2 miliardi e 650 milioni di euro, così come aveva richiesto il governo.
«Per l'Abruzzo l'accordo della scorsa notte riveste un'importanza vitale - chiarisce il presidente della Regione - perché per la prima volta vengono previste misure di sostegno al reddito per i lavoratori delle imprese con meno di 15 dipendenti, che rappresentano una fetta importante del tessuto economico della regione».
Anche se non ancora del tutto definita, la cifra dell'Abruzzo dovrebbe aggirarsi sui 180 milioni di euro nel prossimo biennio, di cui 2/3 di competenza nazionale e 1/3 regionale con i fondi strutturali Fse.
«L'accordo si è reso possibile - ha concluso il presidente Gianni Chiodi - perché c'è stata una forte volontà politica tra il governo e le regioni, accomunati in questo dal senso di grande responsabilità per affrontare insieme la difficile situazione economica nazionale. Mi sembra - ha concluso il presidente della Regione - che questo accordo apre di fatto una nuova stagione collaborativa tra Regioni e Governo».

13/02/2009 15.03

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ECONOMIA. SARA' RICOSTITUITO IL CICAS

ABRUZZO. Domani sarà ricostituito il Cicas, il comitato d'intervento per le crisi aziendali e di settore, tavolo di concertazione, analisi e proposta, al quale prendono parte istituzioni regionali e provinciali, sindacati e datori di lavoro.
Lo ha annunciato il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, aprendo l'incontro di oggi pomeriggio, promosso dall'assessore alle Politiche attive del Lavoro, Paolo Gatti, con i segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Il presidente Chiodi ha auspicato un approccio diverso e diverse modalità di rapporto con le organizzazioni sindacali.
«La crisi che viviamo è tra le più gravi mai verificatesi - ha ricordato Chiodi - è crisi di sistema e non è pensabile che questa crisi che investe anche l'Abruzzo possa essere avulsa dal contesto internazionale, possiamo quindi fare tutto ciò che è possibile per alleviare la situazione in atto ma senza incidervi risolutivamente».
Quindi Chiodi ha spiegato che «ci si attende un passo avanti da parte dei sindacati, seguendo un metodo di rapporto diverso dal passato, rispetto ad una classe politica che non è autoreferenziale e con un atteggiamento che perciò non sia sterile, cioè meramente rivendicativo e corporativistico». Secondo il presidente della Giunta regionale «sarà un comportamento responsabile se non sarà quello del gioco del cerino, perchè con la crisi in atto siamo davanti ad una fiaccola e non ad un cerino e nessuno ha fiato sufficiente per spegnere completamente questa fiaccola».

13/02/2009 16.36