Imprese. Alla carica dei fondi europei: oltre 300milioni per l’Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Dobbiamo perseguire, innanzitutto, obiettivi qualitativi. Servono progetti affidabili, proposte credibili di nuove iniziative di sviluppo perché ci troviamo di fronte una sfida troppo importante».
«La macchina amministrativa della Regione è a disposizione degli enti e delle forze imprenditoriali che intendono attingere alle risorse europee».
Sono parole del Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, pronunciate in apertura dei lavori del convegno "In Abruzzo l'Europa funziona" per la presentazione del Programma Operativo Regionale "Fondo europeo di sviluppo regionale (Por-Fesr) 2007-2013" che si è tenuto ieri a Pescara nella sede dell'ex Aurum.
Il programma promuove l'innovazione del sistema produttivo e l'attrattività del territorio «per meglio competere sui mercati globali».

LE AREE DI INTERVENTO

Le aree principali di intervento individuate per sostenere la crescita della regione sono "Ricerca e innovazione per la competitività delle imprese abruzzesi" per un totale di circa 136milioni di euro; "Energia", per interventi mirati a migliorare l'efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili per oltre 36 milioni; "Società dell'informazione" per potenziamento delle infrastrutture della banda larga nelle aree montane e il miglioramento dei servizi per circa 50milioni di euro; "Sviluppo territoriale" destinato a ridurre gli squilibri territoriali per un importo di oltre 111 milioni di euro.
Tra le attività, sostegno ai programmi integrati di sviluppo urbano Pisu per i Comuni capoluogo e valorizzazione dei territori montani Pit-Organismo intermedio Province.
Il presidente Chiodi, nel suo intervento ha rivolto parole di benvenuto a Patrick Amblard, capo unità della direzione generale delle politiche regionali presente al convegno e ha riferito di aver appreso con piacere della visita in Abruzzo, prevista per il mese di maggio, di Danuta Hubner, commissario europeo alle politiche regionali.
Ad illustrare i dettagli, Giovanna Andreola, autorità di gestione del Programma e dirigente del servizio attività internazionali della Regione Abruzzo.
Patrik Amblard, capo unità della Direzione generale Politiche regionali della Commisione Europea, ha confermato che la programmazione 2000-2006 sta facendo registrare una buona capacità di spesa che rassicura sul raggiunguimento da parte della Regione dell'obiettivo del 100%.
Inoltre, Amblard ha parlato di una sufficiente capacità di mobilitazione delle risorse nonostante la complessità di strumenti come i PIT, Programmi Integrati Territoriali, gestiti dalle Province. C'è stato, per di più, un forte impulso per far ripartire il Docup mentre è emersa «qualche carenza nel sistema dei controlli» e l'auspicio è che la nuova programmazione possa giovarsi di una più attenta fase preparatoria.
Le chiavi del successo del Programma, è stato detto, saranno la rapidità nella pubblicazione dei bandi, una spesa indirizzata qualitativamente e con tempeastività ed una razionale capacità di rendicontazione. Infine, un dato: l'anticipo sulle spese 2009-2013 è aumentato del 2,5% rispetto all'attuale 5%, portando il totale al 7,5% con la finalità di accelerare la spesa: per l'Abruzzo si tratta di un importo pari a circa 10,5 milioni di euro.

06/02/2009 8.37