Assessore Gatti: «metodo e concertazione per la crisi abruzzese»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si è concluso con un inno unanime ad avere una visione comune delle problematiche da affrontare, l'incontro che l'assessore al Lavoro, Paolo Gatti, ha tenuto questa mattina, nella sede di Via Rieti, con le organizzazioni datoriali.
Dopo il Tavolo inaugurato due giorni fa con i sindacati, infatti, l'assessore ha inteso subito proseguire il percorso conoscitivo della realtà economica abruzzese.
Invito accolto favorevolmente dai rappresentanti delle varie categorie, che in numerosi hanno partecipato.
«Ringraziamo l'assessore Gatti - hanno dichiarato - per essersi premurato di incontrarci a pochi giorni dal suo insediamento. E sin da ora accogliamo il suo monito a far fronte comune per affrontare la grave crisi che colpisce la nostra regione. Una crisi che purtroppo non risparmia nessuno dei settori che rappresentiamo - hanno commentato - e che solo unendo le forze, forse, riusciremo ad arginare. Questi primi passi mossi dall'assessore - hanno aggiunto - sono sintomatici di un atteggiamento serio e responsabile e di un modus operandi che ci fa ben sperare».
Ed è proprio sul metodo di lavoro che Gatti ha voluto porre l'accento.
«Il punto saliente è il metodo - ha infatti spiegato - cioè la comprensione da parte di tutti gli attori istituzionali e sociali e di tutta la classe dirigente abruzzese che per un anno o forse due abbiamo bisogno di una grande coesione, di chiarezza procedurale e di concertazione vera. Ho garantito ai sindacati la ricostituzione del Cicas per le crisi aziendali di settore - ha ribadito - ma occorre mettere in piedi uno strumento in più, una Task force che ci possa permettere di immaginare un futuro a più lunga gittata».
Seppure in termini generali, molti sono stati gli argomenti sollevati, dalla legge regionale sull'artigianato al sistema impresa che vive di grandi ritardi, dagli ammortizzatori sociali all'apprendistato professionalizzante, dalla riduzione della spesa al settore costruzioni che ha visto scomparire oltre sette mila lavoratori e chiudere numerosi cantieri.
«Ho raccolto i primi spunti sulle reali condizioni che vivono i vari ambiti produttivi, e sugli strumenti operativi - ha riferito Gatti - e già dalla prossima settimana - ha anticipato - si comincerà a lavorare».
Presenti all'incontro le associazioni di categoria Confindustria, Api-Confapi, Cna, Confcommercio, Confesercenti,Coldiretti, Abi, Ania, Confagricoltura, Cia, Copagri,Confartigianato, Casartigiani, Claai, Cila, Acai, Ance.

05/02/2009 17.10




(Video: Ufficio stampa Regione)