Creare "Comunità ospitali" anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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FARA SAN MARTINO. Trasformare l'identità di ciascun Borgo in fattore di attrazione turistica.
L'Italia dei mille campanili diventerà così la meta preferita del turismo di qualità alla ricerca di sensazioni uniche e irripetibili, come sono appunto le caratteristiche di tutti i comuni italiani e di quelli abruzzesi in particolare.
Se ne è parlato a Fara San Martino alla presentazione del progetto dell'Associazione “Borghi autentici d'Italia” sul tema “le comunità ospitali” in una manifestazione organizzata dal sindaco Antonio Tavani e dal suo collega di Civitella Messer Raimondo Paolo Di Guglielmo.
«La sfida è fare turismo con quello che c'è di tipico: paesaggio, architettura, sapori, itinerari – ha detto Enzo D'Urbano, vice presidente dell'Associazione – in crisi il turismo di massa, puntiamo su un settore di nicchia per la qualità e l'unicità dell'offerta».
In pratica, nei Comuni interessati, una società mista pubblico-privato selezionerà gli immobili più tipici, li restaurerà e li immetterà nel circuito turistico.
Il tutto con la collaborazione delle Istituzioni e dei cittadini che realizzeranno un sistema locale di accoglienza turistica coordinata: le camere con i posti letto, un centro di accoglienza, una rete di collaboratori, la scoperta dei sapori e dell'artigianato locale.
Il tutto servirà a dare risposte anche sul piano occupazionale, oltre che migliorare i servizi sia per i residenti che per i turisti “cittadini temporanei”.
Il progetto è già attivo e funzionante in 26 Borghi italiani, ma si sta diffondendo sotto la definizione “albergo diffuso” sul territorio e in Abruzzo si spera che la Regione possa dirottare su questa nicchia alcuni fondi Fas.
«La buona notizia di oggi è che è stato riconosciuto il percorso aquilano – ha detto D'Urbano, che è vice sindaco di Pereto – con Pescina, Barrea, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Pettorano, Canistro, Corfinio, oltre naturalmente Pereto. Si tratta di 800 posti letto a 4 stelle. Inoltre è in dirittura di arrivo anche il percorso teramano».
Sono state illustrate anche le modalità di acquisto delle case abbandonate, destinate ad essere trasformate in albergo diffuso. Ogni Borgo dovrà avere almeno 100 posti letto a disposizione.
«Ma non si realizzeranno cubature nuove – ha spiegato il sindaco Tavani – il progetto è recuperare quello che c'è con l'aiuto dei Comuni e dei residenti».

Sebastiano Calella 05/02/2009 9.06