Venturoni ai manager Asl: «Con le spese andateci piano»

Alessandro Biancardi

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Venturoni ai manager Asl: «Con le spese andateci piano»
ABRUZZO. «Mi scusi il bisticcio: ma mi sto rendendo conto che i conti della sanità sono preoccupanti. La situazione è pesante e non si può scherzare. Perciò ho scritto ai Manager di andarci piano».  * CGIL:«ORA E’ TEMPO DI SCELTE»  * I PRECARI DELLA SANITA' SCRIVONO A CHIODI
Lanfranco Venturoni, assessore regionale alla sanità, spiega così tono e contenuto della sua lettera circolare ai manager delle Asl. Il tutto in vista di un incontro operativo che ci sarà a breve proprio con i manager e con il commissario per concordare procedure e limiti di spesa, insomma un invito a “fare” insieme e a soprassedere e rinviare le decisioni di spesa non urgenti. Se in sala operatoria si rompe un macchinario, l'assessore non blocca niente, perché l'attività deve riprendere. Ma su altre spese bisogna riflettere
«Ho scritto loro anche di andarci piano», ha aggiunto Venturoni, «e di usare cautela per le spese e comunque di informarmi preventivamente. Nessun blocco, nessuna imposizione. Diciamo una lettera di cortesia per ricordare, in caso di loro decisioni che possono essere onerose per il bilancio, che i conti della sanità sono sotto osservazione».
«Al Ministero sono irremovibili – continua l'assessore – ogni anno l'Abruzzo dice che ha recuperato e poi invece il deficit aumenta e non si rientra dal debito, così come concordato. Insomma non si procede nel verso giusto».
Cosa chiederà allora ai sei manager?
«Intanto i numeri giusti ed aggiornati in tempo reale. Questo mi servirà per avere un quadro preciso e dettagliato, non una situazione appena attendibile – chiarisce Venturoni - Spesso in passato si è parlato di trimestri precedenti, di trend positivi e così via. No: chiedo chiarezza assoluta, senza alchimie di bilancio».
E' previsto lo spoil system? Cioè i Manager saranno mandati a casa?
«Non è una decisione che spetta solo a me ed eventualmente se ne parlerà in sede politica: non dimentichiamoci che c'è un presidente che ha un suo ruolo ed una sua responsabilità precisa che sicuramente eserciterà – conclude l'assessore alla Sanità – in questo momento sull'argomento specifico posso solo pensare che l'eventuale sostituzione forse è un problema psicologico per qualcuno, nel senso che può avere questo timore. Il che potrebbe avere un peso in certe decisioni e nei bilanci. Perciò nella lettera ho indicato dei paletti di cui tener conto».
Sebastiano Calella 30/01/2009 7.47

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CGIL:«ORA E' TEMPO DI SCELTE»

PESCARA . La Cgil Abruzzo lancia un appello alla nuova Giunta regionale affinché vengano affrontati «in un quadro chiaro, univoco e condiviso di funzioni e competenze» i problemi di risanamento e sviluppo del sistema sanitario abruzzese.
Per la Cgil «la sanità ha bisogno di decisioni e scelte operative non più rinviabili».
Il sindacato, attraverso Angela Scottu della segreteria regionale, chiede al presidente della Giunta, all'assessore alla sanità e al commissario di governo di conoscere lo stato di attuazione del Piano di rientro e del relativo stato di disavanzo della spesa sanitaria.
Secondo la responsabile Scottu, si tratta di informazioni «necessarie» ancora di più dopo le dichiarazioni del commissario che ha paventato, in assenza di interventi immediati, l'aumento del deficit e l'obbligo, quindi, del ricorso a nuovi ticket e all'aumento delle tasse.
Per evitare ciò, la Cgil suggerisce di intervenire «con tempestività e fermezza» sulle cause strutturali del disavanzo, riorganizzando i servizi sanitari e reperendo e investendo risorse adeguate sul territorio per garantire livelli di assistenza sanitaria e sociale appropriati; di revisionare e rendere più flessibile il piano di rientro; di dare applicazione al piano sanitario ed al piano sociale regionale e a tutto il sistema di regole già approvate; di procedere con urgenza a stipulare i contratti negoziali con le strutture sanitarie private; di discutere e definire al più presto i piani industriali presentati dalle strutture sanitarie private; di procedere alla stabilizzazione dei precari delle Asl.

30/01/2009 7.49
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I PRECARI DELLA SANITA' SCRIVONO A CHIODI

ABRUZZO. I precari del comparto Sanità hanno scritto una lettera aperta al presidente Gianni Chiodi e ai neo consiglieri regionali.
Si dicono al tempo stesso «contenti» perché la regione «ha ripreso il suo normale cammino», ma anche preoccupati per «i risvolti drammatici per i problemi legati al lavoro».
Una situazione in bilico che lascia aperta la porta della speranza ma anche quella del terrore di perdere la propria occupazione.
La lettera, che porta la firma di Emanuele Lattanzio, responsabile della Provincia di Chieti del Nursing Up e di Patrizia Bianchi, responsabile della Regione Abruzzo del Nursing Up, denuncia «la grave situazione in cui si trovano i precari o ormai potremmo definirli ex precari della pubblica amministrazione ed in particolare della sanità, ambito in cui noi svolgiamo la nostra opera».
I rappresentanti parlano di scelte passate «discutibili» perseguite «in modo cieco e con la solerzia di attenti contabili, attenti ai numeri ma non alle conseguenze sul piano sociale».
I precari chiedono al presidente e ai consiglieri regionali «di rivalutare con urgenza ed in modo favorevole i provvedimenti di preclusione totale intrapresi dalla regione Abruzzo in passato, e di "normalizzare" la condizione lavorativa di precari ed ex precari di questa regione al pari di quanto già fatto da altre regioni anche con il bilancio regionale meno roseo del nostro».
Per i responsabili del Nursing Up «i numeri non possono contare più delle persone e le conseguenze che le scelte comportano hanno gravi effetti sul piano sociale ed anche economico, notevolmente maggiori del risparmio che sperano di conseguire».
Per i precari «ogni minuto che passa aggrava ulteriormente questa drammatica situazione».

30/01/2009 8.32