Società, appalti, spese "poco istituzionali": nuovi guai per Sabatino Aracu

Alessandro Biancardi

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Società, appalti, spese "poco istituzionali": nuovi guai per Sabatino Aracu
PESCARA. E’ decisamente un momentaccio per Sabatino Aracu che da qualche tempo è nell’occhio del ciclone per un filone giudiziario che, partito dalla sanità, si sta allargando sempre più. * CODICI:«TROPPE SPESE PER I GIOCHI: LA PROCURA VERIFICHI»
Ed ora si rischia grosso. Ed ora è in pericolo persino la carica istituzionale di parlamentare.
Già perché l'associazione Codici è entrata in possesso di una folta documentazione che ha allegato all'esposto indirizzato alla procura della Repubblica di Pescara e al ricorso presentato alla Giunta per le elezioni della Camera dei Deputati, proprio contro la elezione di deputato abruzzese.
Motivazione: la violazione di leggi che impediscono ai parlamentari di essere titolari di società e di avere appalti pubblici. Documenti di cui la procura è già a conoscenza ed avrebbe già compiuto buona parte dei riscontri.
Da una parte, dunque, l'inchiesta penale che ha già portato ad una ricognizione patrimoniale a 360 gradi (con non poche sorprese) e dall'altra il rischio di invalidare la sua elezione parlamentare.
Ma andiamo con ordine.

IL RICORSO ALLA GIUNTA PER LE ELEZIONI DELL'ASSOCIAZIONE CODICI

La legge 13/02/1953 n. 60 all'art. 2 recita:«Fuori dei casi previsti nel primo comma dell'art. 1, i membri del Parlamento non possono ricoprire cariche, nè esercitare funzioni di amministratore, presidente, liquidatore, sindaco o revisore, direttore generale o centrale, consulente legale o amministrativo con prestazioni di carattere permanente, in associazioni o enti che gestiscano servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica Amministrazione, o ai quali lo Stato contribuisca in via ordinaria, direttamente o indirettamente. Si applicano alle incompatibilità previste nel presente articolo le esclusioni indicate nel secondo comma dell'art. 1».
Il discorso è fin troppo chiaro e semplice.
Nel caso in cui si dovesse verificare un caso vietato dal precedente articolo la condizione del parlamentare sarebbe di incompatibilità.

E' abbastanza noto inoltre che Aracu a tutt'oggi riveste, anche la carica di Presidente della Federazione Nazionale Hochey e Pattinaggio del Coni; carica alla quale è stato recentemente rieletto per il terzo mandato consecutivo (di durata quadriennale) per il quale sarebbe stato anche modificato lo statuto che originariamente prevedeva un limite di due mandati.
Secondo l'associazione Codici tale ruolo ricadrebbe nelle previsioni della legge sulle incompatibilità e a suffragarlo sarebbe anche una consolidata giurisprudenza.
«La Federazione Nazionale Hochey», scrive nel ricorso Giovanni D'Andrea segretario regionale di Codici, «essendo affiliata al Coni ed usufruendo dei contributi da quest'utimo erogati, esercita un servizio di indubbia valenza pubblicistica per conto dello Stato; l'Onorevole Aracu è, dunque, incompatibile con il mandato parlamentare in quanto, come detto, egli è anche Presidente della Federazione di cui sopra».
La Giunta delle Elezioni ha ora il potere/dovere di procedere d'ufficio all'accertamento delle cause di incompatibilità e di richiedere ulteriori informazioni aprendo una istruttoria sul caso.

L'ESPOSTO ALLA PROCURA

Codici non si ferma e in due esposti alla procura della Repubblica aggiunge altri elementi apparentemente gravissimi.
Infatti, prove alla mano, Aracu avrebbe pagato con la carta di credito della Federazione di pattinaggio cene, pranzi, alberghi e vetture prese a noleggio (anche per fini privati).
Fatture poi presentate per il regolare rimborso.
Ma come se non bastasse Aracu risulterebbe essere «titolare o socio occulto di due call-center con sede in Sulmona (AQ) e a San Giovanni Teatino (CH)», scrive Giovani D'Andrea nell'esposto, «i quali lavorerebbero o avrebbero lavorato per l'Inps, l'Inail e la Camera dei Deputati».
Fatture e visure camerali sembrerebbero una prova inoppugnabile.
Negli esposti poi altre contestazioni come l'affitto di un appartamento di proprietà dell'Inps situato a Roma alla via Crescenzo, per uso abitativo (così almeno prevedeva il contratto), ed invece, è stato adibito ad ufficio della sua società IM.COM. srl con sede nella stessa via e numero civico. Ulteriore prova, secondo l'associazione, di come il vero titolare della ditta sia lo stesso parlamentare.
Fatti che se verificati dagli inquirenti potrebbero portare grane non di poco conto che potrebbero ravvisare alcune fattispecie di reato, oltre a generare quella incompatibilità con l'attività parlamentare che pure dovrà essere valutata dagli organi competenti.

a.b. 29/01/2009 12.58

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CODICI:«TROPPE SPESE PER I GIOCHI: LA PROCURA VERIFICHI»



Un altro corposo esposto-denuncia ripercorre la storia dei Giochi del Mediterraneo di cui Aracu è il presidente del comitato organizzatore.
Codici snocciola una serie di numeri e documenti relativi a spese e gestione dello stesso comitato chiedendo alla procura retta da Nicola Trifuoggi di verificare la regolarità di tutte le procedure e l'effettiva spessa secondo gli scopi dichiarati.
Il bilancio da 36milioni di euro - documento pubblicato da PrimaDaNoi.it qui - conteneva diverse voci giudicate eccessive per Codici.
«Per i volontari sono stati stanziati 250 mila euro, cosa di per sé atipica visto che si tratta di "volontari" che vengono remunerati. Per essi è stato stanziato anche 1 milione e 400 mila per formazione e spese sanitarie», si legge nell'esposto.
E poi gli altri numeri: oltre 200 mila euro per la gadgettistica solo per il 2008, altri 100 mila euro per spese di rappresentanza e 420 mila euro, sempre e solo per il 2009, per le consulenze professionali, l'acquisto di software ed apparecchiature informatiche sono costati 2,6 milioni «un importo eccessivo stanziato per informatizzare tutto, per acquistare semplici PC, considerando che la tecnologia offre programmi open source a prezzi ridotti se non addirittura gratuiti», si legge nell'esposto.
Non manca la lista dei regali comprati da una gioielleria di Pescara (di cui già parlammo)
«Da un analisi del documento ufficiale», scrive Codici, «si scopre che dai 36.850.000 euro del bilancio di previsione 30.800.000,00 (pari a circa all'83,72%) sono entrate da contributi erogati dal governo, 3.000.000,00 sono quelli che arrivano alla Regione, un altro milione e mezzo arriva dagli Enti locali e 5.000.000,00 dalle sponsorizzazioni.

Un altro 12% della somma totale verrà impiegata per far fronte al funzionamento della struttura operativa e direzionale: 3.250.000,00 euro per il personale, 100.000,00 euro per la rappresentanza, altre 100.000,00 euro per la telefonia fissa e mobile, 420.000,00 per le consulenze, 40.000,00 euro di cancelleria, 60.000,00 per i compensi dei revisori dei conti».
E poi c'è il capitolo degli stipendi d'oro…
Il totale della somme impegnate per i 24 nomi dell'elenco pubblicato da PrimaDaNoi.it è di 1.739.000,00 di euro complessivi.

29/01/2009 15.21