Confindustria: «momento allarmante per l'Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Il momento è particolarmente allarmante per l'Italia e soprattutto per l'Abruzzo, che scontano un deficit competitivo, rispetto agli altri Paesi industrializzati sia in termini di produttività che infrastrutturali, energetici, amministrativi e politici».

L'AQUILA. «Il momento è particolarmente allarmante per l'Italia e soprattutto per l'Abruzzo, che scontano un deficit competitivo, rispetto agli altri Paesi industrializzati sia in termini di produttività che infrastrutturali, energetici, amministrativi e politici».
Lo ha detto il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, nella conferenza stampa per presentare le proposte di Confindustria abruzzese.
L'associazione ha ribadito al nuovo governo regionale quali sono le priorità per un rilancio dell'Abruzzo.
All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il nuovo assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, e il vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.
Marrollo ha evidenziato che in Abruzzo quasi tutte le maggiori aziende quali Sevel, Honda, Micron, Pilkington e Denso sono in cassa integrazione per svariate settimane.
Il presidente di Confindustria ha evidenziato che «bisogna affrontare questa crisi con determinazione e speranza e con uno sforzo congiunto che deve vedere coinvolte tutte le espressioni della società e delle loro rappresentanze: dalla politica alle organizzazioni sindacali, dalle imprese agli istituti di credito e via dicendo».
Marrollo ha anche auspicato un «deciso cambio di passo nella gestione della cosa pubblica che converga verso nuovi modelli, comportamentali e di governo più attenti alle aspettative di crescita del territorio e delle imprese».
Le emergenze poste all'attenzione della nuova maggioranza regionale sono accesso al credito, la sanità e il deficit di bilancio, la semplificazione del sistema amministrativo e delle relative procedure, le riforme degli enti strumentali, delle agenzie e degli enti territoriali e dei consorzi e dei distretti industriali.
Infine Marrollo ha chiesto alla politica regionale un cronoprogramma di governo «chiaro, trasparente monitorabile nei tempi di attuazione».

I DATI – LA RELAZIONE DI CONFINDUSTRIA


PIL E PRODUZIONE

A livello previsionale gli ultimi dati del Fondo Monetario Internazionale confermano la grave crisi che sta attraversando l'economia a livello mondiale. Infatti per il 2008, a livello globale, il Pil è dato in diminuzione al +3,7% per poi scendere ancora al +2,2% per il 2009.
Per l'Abruzzo, gli ultimi dati (Unioncamere-Starnet di Novembre 2008) indicano una diminuzione del PIL del -0,4% nel 2008, mentre nel 2009 del -0,6%. In effetti l'andamento degli ultimi mesi del settore produttivo fa prevedere un rallentamento più accentuato.

ESPORTAZIONI

Per il 2009 gli scenari di previsione sulle esportazioni in Abruzzo danno una diminuzione del -2,2% per l'Abruzzo (Unioncamere Prometeia). Anche per le esportazioni l'andamento degli ultimi mesi del settore produttivo fa prevedere, in effetti, un rallentamento più accentuato.
Gli ultimi dati acquisiti indicano che nei primi nove mesi del 2008 sono cresciute del +10,1%, rispetto ai primi nove mesi del 2007, più che rispetto all'Italia (+5,0%) e al mezzogiorno (+8,0%). Nei primi tre trimestri del 2008, rispetto ai primi tre trimestri del 2007, le province abruzzesi hanno aumentato la percentuale di esportazione: Chieti +10%, L'Aquila +21,6%, Teramo + 4,8% e Pescara +2,4%.

MERCATO DEL LAVORO

Per il 2009 gli scenari di previsione per l'Abruzzo (Unioncamere) danno un tasso di disoccupazione al 7,6%, mentre l'Istat indica (dato consuntivo acquisito) che nel terzo trimestre 2008 è stato effettivamente del 5,7%, +0,2 rispetto allo stesso periodo del 2007.
Per l'Italia, nel 2009, la UE prevede il tasso in questione al 8,2% mentre per l'Istat, nel terzo trimestre 2008, il dato è effettivamente del 6,1% (+0,5% sul 2007).
Il monte ore della cassa integrazione guadagni in Abruzzo nel 2008 ha subito una diminuzione del -7,3% rispetto all'anno precedente. A livello provinciale si registra: + 93 % nella provincia di Chieti, -34% nella provincia di L'Aquila, + 22% nella provincia di Pescara e -22 % nella provincia di Teramo.
Se si restringe il campo alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, il dato 2008/2007 è di un aumento annuale del +85,3%. Si presume che nei primi mesi del prossimo anno vi sarà un aumento esponenziale dell'utilizzo della CIG, in considerazione del fatto che nell'ultimo periodo molte grandi imprese regionali hanno usufruito dello strumento in questione, come documentato recentemente anche da noti giornali economici.
Nell'ultimo trimestre 2008, rispetto al penultimo, si nota un aumento considerevole della CIG: Abruzzo, + 78%; Province, + 35,9% TE, + 30,1% PE; +96,7% CH; +114,6% AQ; Comprensorio aquilano, +200,2%.

CASTIGLIONE:«RIAPRIREMO IL DIALOGO CON IL SISTEMA PRODUTTIVO»

«Un tavolo di confronto comune con tutti i soggetti dello sviluppo economico in grado di riscrivere regole comportamentali certe». È la proposta lanciata dall'assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, nel corso dell'incontro promosso da Confindustria Abruzzo per illustrare i dati socio economici relativi alla regione.
L'assessore ha assicurato che «l'obiettivo principale di questo governo regionale è riaprire, nel più breve tempo possibile, un dialogo con il sistema produttivo della regione, al qualche chiameremo a partecipare anche il sistema creditizio regionale, per superare insieme la grave crisi economica che sta interessando il territorio».
«Al centro - ha detto ancora Castiglione - ci saranno le piccole e medie imprese, vero valore aggiunto dell'economia regionale, che questa Giunta ha intenzione di affiancare nel processo generale di ripresa».
«È nostra ferma intenzione, inoltre, dare forza ai consorzi fidi in modo da irrobustire i fondi di garanzia in un campo, quello del sistema creditizio, particolarmente critico per le imprese. È un discorso - ha spiegato Castiglione - che riguarda le imprese, gli artigiani e i commercianti». L'assessore ha poi annunciato nel corso dell'incontro, al quale era presente anche il vicepresidente del Consiglio Giorgio De Matteis, che «il 5 febbraio parte la stagione dei fondi strutturali comunitari Fesr, per i quali fino al 2013 è prevista una dotazione finanziaria di 350 milioni di euro. Non solo, stiamo lavorando - ha concluso l'assessore allo Sviluppo economico - per recuperare 140 milioni dei fondi Fas e della legge 488».


a.l. 28/01/2009 16.49