Primo consiglio regionale. Pagano presidente. Chiodi illustra le linee guida

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7248

Primo consiglio regionale. Pagano presidente. Chiodi illustra le linee guida
ABRUZZO. Parte oggi il primo consiglio regionale della nuova legislatura targata Chiodi. Per la prima volta in aula il nuovo esecutivo e i nuovi consiglieri eletti. * IL MESSAGGIO DI CHIODI ALLA REGIONE:«C’E’ GROSSA CRISI…» * DISCUTINE NEL FORUM
Parte così ufficialmente la nuova era Chiodi, sotto un velo di polemiche a causa delle avvertenze del Governatore («saranno mesi di sacrifici per gli abruzzesi») che stridono non poco con le indennità dei politici di oggi.
Il colore della giunta cambia, insomma, ma le questioni pecuniarie restano. Prima tra tutte quella dell'ovvio aumento della spesa per gli stipendi dal momento che il numero di consiglieri è passato dai 42 passati ai 45 nuovi.
Ma quello che fa più discutere (e che in campagna elettorale era stato più volte pubblicamente richiamato come argomento cruciale per la svolta del domani, che ormai è diventato oggi) sono i gruppi consiliari formati da una sola persona.
A sentire le promesse elettorali sarebbero dovute essere una eccezione non più ripetibile. Ora in consiglio comunale ci sono 5 consiglieri espressione di un gruppo rappresentato da una unica persona.
E' il caso di Rifondazione Comunista (Maurizio Acerbo), Comunisti Italiana (Saia), Verdi (Walter Caporale), e Mpa (Giorgio De Matteis).
Anche in questo caso oltre all'inopportunità di un "gruppo" che già per definizione non è tale, c'è anche una questione economica non di poco conto, quella del costo.
Ad ogni consigliere tocca una indennità di base, che è pari a 7.200 euro al mese ma a questi soldi bisogna aggiungere altri 1.800 euro per ogni capogruppo (anche se composto da una sola persona). I capigruppi possono poi disporre di due collaboratori esterni, che per assurdo saranno di più dello stesso gruppo consiliare.
Gli stessi 1.800 euro, per dovere di cronaca, spettano anche ai consiglieri segretari e ai presidenti di commissione. In più, se non fosse abbastanza, ci sono altri 700 euro per il rimborso spese.

E a rilanciare il referendum per darci letteralmente un taglio ci pensa come sempre Pio Rapagnà Riparte, infatti, la raccolta delle firme sulla "proposta di legge" di iniziativa popolare per chiedere la riduzione dei costi della politica e lo scioglimento degli enti strumentali della Regione Abruzzo.
L'iter riprende dopo la automatica sospensione verificatasi lo scorso 17 luglio a seguito dello scioglimento anticipato del Consiglio regionale: le firme si raccolgono presso tutti i 305 comuni della regione.
«I cittadini», spiega Rapagnà, «possono firmare recandosi nei prossimi giorni presso gli Uffici Comunali preposti, muniti di un documento di riconoscimento».
Per Enrico Gagliano dell'associazione Impronte i nuovi conti del consiglio regionale sono «vergognosi». «In una regione in cui la crisi "morde" nel profondo le carni del sistema produttivo lasciando a terra morti e contusi l'aumento delle indennità dei consiglieri regionali è un fatto inaccettabile».
27/01/2009 9.18

PAGANO, NUOVO PRESIDENTE: «SARÒ GARANTE DELLE REGOLE»

« Sarò l'inflessibile garante delle regole». Il neo presidente del consiglio Nazario Pagano è stato molto chiaro all'avvio del primo consiglio regionale dell'era Chiodi.
Il presidente Pagano ha grandi aspettative, sia nella maggioranza («spero sappia esercitare con sobrietà ed equilibrio le prerogative di governo») che nell'opposizione («mi auguro che rinuncino a qualsiasi comportamento puramente ostruzionistico»).
Ha anche detto chiaramente che non ci sarà spazio e «tolleranza» per quelli che, di qualsiasi area politica siano, «vengano meno al patto d'onore che ciascuna forza politica di fatto ha stretto con i propri elettori».
«Anche se appartengo ad una coalizione politica», ha detto, «la mia guida sarà imparziale e l'esito del voto rafforza fortemente questo impegno».
La seduta del Consiglio regionale è stata interrotta per permettere riunioni delle coalizioni chiamate a definire gli accordi per le nomine dei due Vicepresidenti e dei consiglieri segretari.
Pagano ha messo l'accento anche sul ruolo del presidente Chiodi e dei suoi assessori: «sarà una sfida importante: ridare slancio alla nostra Regione a partite dalla classe politica chiamata a dirigerla e a governarla».
Impossibile non fare accenno alle vicende giudiziarie che hanno decapitato la passata giunta: «a prescindere dal loro esito», ha detto Pagano, «hanno certamente offuscato l'immagine dell'Abruzzo, da sempre quella di una terra fatta di gente operosa, onesta e tenace, soprattutto perchè un'intera classe politica di centrosinistra come di centrodestra in più circostanze, non e' stata all'altezza delle aspettative degli abruzzesi e non ha saputo dare risposte alle loro esigenze».
Dopo il suo intervento Nazario Pagano, ha sospeso i lavori del consiglio affinchè i gruppi possano trovare l'intesa sui due vicepresidenti e sui due consiglieri segretari che compongono l'ufficio di presidenza.
Pagano 51 anni, è di professione avvocato. Dal 1990 è consigliere comunale e dal 1998 al 2002, assessore al comune di Pescara. E' stato consigliere regionale nelle legislature VII e VIII. Infine, dal 2000 al 2005 e' stato componente dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio d'Abruzzo.
«Prendo atto del fatto che il Partito Democratico aveva stretto un accordo per votare il candidato presidente del Popolo della Libertà, avvocato Nazario Pagano, accordo del quale non ero stato informato», ha commentato il consigliere Carlo Costantini (Idv).

L'avvio del nono Consiglio regionale e' stato caratterizzato dalla protesta, con sit-in fuori l'Emiciclo, di rappresentanti della Micron di Avezzano, della Cn-System ( Gruppo Compel) dell'Aquila, e del comitato Natura Verde che si oppone al centro oli di Ortona. Con striscioni e bandiere tutti chiesto "risposte immediate” ai nuovi governati. Sia alla Micron, sia all Cn-System sono a rischio centinaia di posti di lavoro con cassa ingetrazione per lunghi periodi.

27/01/2009 12.26

VICEPRESIDENTI E SEGRETARI

Il Consiglio regionale ha eletto con 26 voti su 45 alla carica di Vice Presidente vicario, il capogruppo del Mpa, Giorgio De Matteis; il Vice Presidente in quota all'opposizione, è il consigliere regionale del Pd, Giovanni D'Amico, eletto con 18 voti.
I due consiglieri segretari completano l'insediamento dell'Ufficio di Presidenza. Si tratta di Alessandra Petri (Pdl), eletta con 14 voti e Luciano Terra (Udc) con 18 voti. Il candidato dell'Italia dei Valori Paolo Palomba ha ottenuto 12 voti.

COSTANTINI (IDV):«I PRIMI DUE VOTI DEL PD SONO ANDATI AL CENTRODESTRA»

«Il Popolo delle Libertà si è scelto il rappresentante della minoranza nell'Ufficio di Presidenza», ha commentato Costantini, «il candidato dell'UDC, sostenuto da 2 consiglieri regionali e, presumibilmente, da tutti o da parte dei 7 consiglieri regionali del Partito Democratico, ha preso ben 18 voti. In buona sostanza il Partito Democratico si è appropriato del consenso di 250.000 elettori e lo ha utilizzato per i primi due voti che ha avuto a disposizione totalmente al di fuori del centro-sinistra, consumando un utilizzo abusivo e arbitrario del mandato elettorale ricevuto dalle elettrici e dagli elettori di centro-sinistra che, evidentemente, non ci hanno votato per essere rappresentati nell'Ufficio di Presidenza da esponenti del Popolo della Libertà o dell'Udc».
«Anche in questo caso il Popolo delle Libertà», ha aggiunto Costantini, «per evitare che fosse eletto il rappresentante dell'Italia dei Valori, si è scelto il rappresentante della minoranza più gradito, se lo è votato e se lo è eletto. Un altro scandalo che rivela quanto intensi siano i rapporti tra PD e PDL al di sotto di uno strato melmoso che l'Italia dei Valori cercherà di rimuovere anche in Abruzzo, per esercitare con correttezza, trasparenza e rigore, il ruolo dell'opposizione al PDL, così come avviene in Parlamento».

27/01/2009 14.34

[pagebreak]


IL MESSAGGIO DI CHIODI ALLA REGIONE:«C'E' GROSSA CRISI…»

«Siamo quella classe dirigente e politica dell'Abruzzo che deve riconquistare la fiducia degli abruzzesi, che deve restituire dignita' all'impegno politico».
Lo ha detto stamane nel suo discorso di insediamento il presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, che ha racchiuso in 12 punti il programma amministrativo del suo governo. «Tutti - ha spiegato il Presidente - sappiamo quali siano oggi le sfide per la nostra regione, quella finanziaria in primis. Cio' che ci ha impedito di far fronte a queste sfide e' stato il fallimento della leadership, il basso profilo della politica di chi ci ha preceduto, la facilita' con cui si sono lasciati sviare dalle meschinita', la cronica tendenza a svicolare e rinviare le decisioni importanti, a preferire risultati politici modesti piuttosto che rimboccarsi le maniche e costruire un consenso adeguato per aggredire i problemi seri come quello della sanita'. Il confronto, allora, quindi va elevato; la dialettica, anche dura, va riservata alle proposte politiche e programmatiche senza pero' delegittimarsi reciprocamente. Se questo discorso e' valido in qualunque parte del mondo - ha rilevato il Presidente - in Abruzzo e' ancora piu' importante perche', piu' che altrove, bisogna recuperare la fiducia dei nostri concittadini; ma anche perche' i problemi dell'Abruzzo sono enormi. Sarebbe facile per me - ha detto Chiodi - attribuire la responsabilita' a chi mi ha preceduto e a ricordarlo sempre, in ogni occasione. Ma gioverebbe agli abruzzesi? Credo di no, sarebbe solo una polemica politica, giusta per carita', ma sterile».

… LE INFRASTRUTTURE

Rimanendo sulle difficolta' dell'Abruzzo, il neogovernatore abruzzese ha parlato di «bassissimi tassi di crescita del Pil nell'ultimo decennio, con il conseguente aumento del divario nei confronti delle altre regioni, una modesta dinamica dell'occupazione, la crisi, di difficile soluzione, di alcuni comparti dell'industria. Situazione peraltro aggravata dalla crisi economica internazionale in atto. La struttura demografica evidenzia che l'indice di vecchiaia e' molto al di sopra della media nazionale. I tassi di infrastrutturazione sono superiori alla media nazionale - ha aggiunto nel suo intervento Chiodi - solo per la rete autostradale mentre sono al di sotto della media nazionale per cio' che attiene la rete ferroviaria. Per le infrastrutture portuali, alle quali la Ue attribuisce sempre maggiore importanza nell'ambito delle nuove politiche di trasporto, l'Abruzzo e' sostanzialmente inesistente. La spesa sanitaria pro-capite si pone al di sopra nella media nazionale».
Chiodi ha poi evidenziato come «in tema di rifiuti l'Abruzzo smaltisce in discarica un valore pro-capite notevolmente superiore alla media nazionale. Per l'Ue la quantita' di rifiuti smaltiti in discarica per abitante e' un indicatore atto a valutare i progressi in materia di sviluppo sostenibile».
Ed ancora: «in tema di rete idrica l'Abruzzo nel 2005 erogava il 59,1% dell'acqua immessa nella rete e presentava quindi una forte dispersione che va oltre il 40%. Basso anche il tasso di depurazione delle acque reflue. Ma la criticita' principale e' rappresentata - secondo il presidente - dal fatto che l'Abruzzo non ha saputo cogliere ed interpretare le trasformazioni sociali, economiche e demografiche del mondo che, negli ultimi anni, sono state repentine. Per uomini e donne che sono chiamati ad essere la classe dirigente politica e' essenziale ed urgente capire cosa e' il mondo del XXI secolo e quale spazio ci puo' essere per l'Abruzzo. Se l'Abruzzo non ha chiari gli scenari del futuro, se non sa valutare le direzioni del cambiamento, i nuovi rapporti di forza internazionali e le tendenze di lungo periodo, le decisioni che prenderemo saranno sbagliate. E' gia' accaduto altre volte - ha ricordato Chiodi - per il provincialismo, la miopia, l'opportunismo. Le scelte da fare non riguardano solo il Governo regionale e le classi dirigenti, ma anche la vita quotidiana delle famiglie. Oggi i ragazzi che devono decidere a quale facolta' universitaria iscriversi, o quale lingua straniera studiare, stanno facendo rischiosi investimenti sul loro futuro: e' cruciale, quindi - per Chiodi - che siano bene informati sul mondo che li aspetta, per fare le scommesse giuste».

27/01/2009 14.45