Le Province a Chiodi: «confronto su occupazione, viabilità e fondi Ue»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. De Dominicis al neo governatore: un incontro per mettere a punto l'agenda politica.

Lavoro. Risorse comunitarie. Viabilità. Sono le tre priorità indicate al neo presidente della Regione, Gianni Chiodi, dall'Unione delle Province abruzzesi.
In una lettera indirizzata al neo governatore, il presidente dell'Upi Abruzzo, Giuseppe De Dominicis, indica i temi al centro dell'agenda politica del confronto tra nuova giunta regionale e Province, enti sottoposti a «un ingeneroso fuoco mediatico tendente a sminuirne il ruolo, ma che conservano al contrario intatta la propria decisiva funzione, a supporto delle politiche di programmazione e sviluppo del territorio e come organismo intermedio tra la Regione e i Comuni». Al primo punto, la difficile situazione occupazionale, aggravata dai venti di crisi che soffiano forti sull'economia: «Esistono aree di crisi (polo elettronico aquilano e della Marsica, polo della chimica della Valpescara, aree industriali della Val di Sangro e del Vastese, aree industriali della Val Fino e della Val Vibrata nel Teramano) che richiedono, anche sulla base delle indicazioni fornite dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori, l'attivazione urgente di strumenti di governo straordinari e adeguati alle necessità, gestiti con il contributo degli enti, quali appunto le Province, che più direttamente insistono su quelle aree» scrive De Dominicis.
Ancora, le Province abruzzesi sottolineano «la necessità di proseguire il processo di concertazione sulla destinazione delle risorse comunitarie (Fondi Fesr, Fas e Fse) di cui proprio in questi giorni si sta decidendo l'allocazione con il governo nazionale: si tratta di risorse dal carattere “strategico”, che solo attraverso una lettura compiuta dei fabbisogni del territorio regionale potranno trovare una destinazione soddisfacente». Confronto aperto, infine, sulla viabilità: «Vanno accresciute le risorse, ma solo attraverso l'individuazione di una scala di priorità condivisa e concertata – da realizzare con enti in grado di monitorare un'area vasta, quali appunto le Province sono – si potranno produrre quegli effettivi benefici alle nostre comunità di cui tutti noi avvertiamo l'esigenza».
26/01/2009 12.22