Sanità, Chiodi: «dobbiamo farcela per forza. Siamo ad un passo dal baratro»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1861

ABRUZZO. La materia più scottante, ovvero la Sanità, è come un cappio al collo. Ottimista Chiodi, sebbene sia consapevole delle difficoltà da dover affrontare.

Giornata intensa ieri per il presidente Giovanni Chiodi che, in serata, a Roma, a Palazzo Chigi, ha incontrato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Al centro dell'incontro un'analisi delle iniziative più urgenti da intraprendere per il rilancio della Regione Abruzzo.
Chiodi era accompagnato da due suoi stretti collaboratori.
Poco prima, sempre a Palazzo Chigi, il presidente della Regione ha avuto un cordiale colloquio con il sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi mentre, nel pomeriggio, ha incontrato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, sul piano di rientro della sanità.
«Il piano di rientro per la sanità é molto duro, chiederemo al ministro di approfondire i margini» per capire se ci sia una possibilità di ammorbidirlo», aveva detto Chiodi prima di incontrare Sacconi.
«E' un primo contatto - ha sottolineato Chiodi - per valutare la situazione e capire quali sono i progetti e le necessità del governo. Siamo in grande difficoltà, perché abbiamo ereditato una situazione drammatica e al momento non abbiamo nemmeno un euro da investire per lo sviluppo. "In ogni caso - conclude - dobbiamo farcela, abbiamo un solo sentiero, a destra e a sinistra del quale c'é solo il baratro».
Critico, in materia di crisi economica, invece con il Governo.
«Il problema», ha detto Chiodi, «non è la volontà delle regioni di partecipare a uno sforzo condiviso con il governo per far fronte all'emergenza della crisi: il problema è la qualità di questo confronto. Mancano disponibilità in termini concreti e difficoltà nel colloquio - ha spiegato Chiodi - quindi condivido la richiesta della Conferenza dei presidenti di un confronto più qualitativo e concreto».

22/01/2009 9.42