Affondo di Codici nello scandalo dello Ial-Cisl:«chiederemo i danni»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stato presentato un esposto alla procura da parte dell'associazione Codici, nell'ambito dell'inchiesta sullo Ial Cisl.
L'esposto, redatto dagli avvocati dell'associazione dei consumatori Giovanna Sturzi e Loretta Masciulli, mira alla costituzione di parte civile e dunque al risarcimento dei danni per gli associati.
Una storia travagliata quanto intricata, già all'attenzione degli inquirenti, e scoperta molti mesi fa proprio da PrimaDaNoi.it che approfondì i vari aspetti con una lunga serie di articoli. Dopo alcuni mesi sono arrivati anche i servizi delle tv e dei giornali nazionali.
Tutto partì da una denuncia di alcuni studenti che lamentavano rimborsi mai arrivati (era il 28 aprile 2007 ). Da lì si scoprì un buco milionario nelle casse dell'ente di formazione del lavoro che potrebbe sfiorare i 40 milioni di euro.
All'associazione Codici si sono rivolti nei mesi passati diversi studenti che non hanno ricevuto né attestati né rimborsi spese.
Codici si costituirà in giudizio per agire contro gli eventuali responsabili.
«Attualmente», si legge nell'esposto di Codici, «ci sono una cinquantina di ragazzi, disoccupati, i quali si sono regolarmente iscritti ai corsi, che hanno seguito le lezioni, hanno seguito gli stages formativi presso le strutture convenzionate e che non hanno ottenuto né la qualifica di operatore delle cure estetiche né i previsti rimborsi a causa della brusca interruzione dei corsi da parte dello Ial Cisl di Pescara che ha giustificato tale sua azione con la sopravvenuta mancanza dei fondi necessari».
Codici spiega anche che i fondi vengono «debitamente accantonati una volta previsti come voce di bilancio della Regione e del Fondo Sociale Europeo» e proprio per questa ragione «è ravvisabile non una omissione da parte degli enti competenti (che però hanno rinnovato la convenzione pur sapendo che lo Ial aveva decine di creditori, «ma una mal gestione ed una frode per il conseguimento di erogazioni pubbliche poste in essere dai responsabili del corsi, ai danni di corsisti e docenti».

TUTTA LA VICENDA IN 15 LINK

Ad aprile del 2007 ci siamo occupati per la prima volta del caso, che sembrava una piccola questione burocratica. Un gruppo di studenti ci scrisse lamentando ritardo nell'arrivo dei rimborsi.
Interpellato lo Ial assicurò che tutto si sarebbe risolto in «breve tempo» ma allo stesso tempo continuavano ad arrivare in redazione email analoghe, altri studenti e docenti che aspettavano da tempo i rimborsi. Qualche settimana dopo il commissario straordinario disse che c'era «qualche problema» nei bilanci e si cominciò a parlare per la prima volta di buco milionario di 12 milioni di euro. Qualche giorno dopo si fecero sentire anche i vertici nazionali che assicurarono una denuncia per i responsabili alla magistratura. Era luglio e la cifra del buco nelle casse dell'ente di formazione salì a dismisura: si parlò di almeno 35 milioni di debiti e a settembre Pdn scoprì che lo scandalo era noto già da 10 anni ma la Regione non se ne era mai (voluta) accorgere, continuando ad erogare nel corso del tempo decine e decine di migliaia di euro, persi chissà dove. A novembre 2007 la Regione, forse allarmata dai continui articoli, decise di sospendere temporaneamente l'accreditamento. Ma fu solo un falso allarme, perché con il nuovo anno arrivarono ancora altri soldi. A gennaio si è mossa anche la procura, con
il sequestro di una serie di documenti nella sede dello Ial di Pescara e da Roma continuarono ad arrivare prese di posizione molto dure.
A febbraio altre novità e Pdn scoprì che quello dello Ial Abruzzo non era un caso isolato: ce n'è uno molto simile, anche se di dimensioni ridotte, anche in Veneto. De caso se ne occupò anche la trasmissione televisiva "Mi Manda Rai 3"  (RIGUARDA IL VIDEO)  e la Cisl assicurò di
voler conoscere quanto prima tutta la verità
. Lo scorso luglio la notizia che l'inchiesta starebbe per chiudersi ma continuano a saltare fuori storie di docenti non pagati, addirittura nel 1990.

21/01/2009 10.53