La giunta c’è ma scontri nel Pdl. Ufficializzate le deleghe

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Domenica di tregua (prima della tempesta) quella appena trascorsa. * ECCO TUTTE LE DELEGHE
L'AQUILA. Domenica di tregua (prima della tempesta) quella appena trascorsa.



* ECCO TUTTE LE DELEGHE

Sul fronte politico nulla di buono e nulla di nuovo sembra partorire il vento del "rinnovamento" targato Gianni Chiodi. In mattinata ufficializzate le deleghe. Castiglione è il vice presidente.
Questa mattina alle 11.30, come annunciato, dovrebbe tenersi una conferenza stampa a L'Aquila per la formalizzazione delle deleghe agli assessori regionali.
Ma l'appuntamento non è dato per certo al cento per cento a causa di moltissimi dissapori e scontri che hanno caratterizzato il fine settimana. Sono state moltissime le telefonate che si sono avvicendate negli ambienti politici vicini al Pdl e che hanno messo bene in vista interessi e correnti, oltre a certi nervosismi e malumori seguiti al burrascoso incontro di sabato mattina e ancor di più seguiti dall'annuncio dei nomi da parte di Chiodi.
Catone ha annunciato la sua uscita dal Pdl dopo che le promesse a lui fatte (un assessorato sicuro per la rinuncia del posto nel listino) sono state tutte disattese.
De Matteis, invece, è soddisfatto non tanto per il suo ruolo istituzionale di vicepresidente del consiglio ma soprattutto per il suo affiancamento al capogruppo del Pdl.
Che in politichese significa poter mettere bocca negli indirizzi e nelle direttive da impartire, sulle scelte da fare e sulla linea politica da tenere.
Eppure anche questo accordo stretto con colui che ha puntato i piedi fin da subito ed ha creato un gruppo a se stante (di una sola persona: De Matteis appunto) è stato mal digerito.
Per diverse ragioni: intanto la stessa persona deve rivestire un ruolo istituzionale ed uno politico nello stesso tempo: «una cosa inedita» hanno commentato in molti evidenziando la incompatibilità.
«Una cosa è il ruolo istituzionale ed uno quello politico, come si fa a sdoppiarsi? Come se Fini presidente della Camera fosse ancora il segretario di An…»
E che dire dell'impegno disatteso da De Matteis a confluire nell'unico gruppo al consiglio regionale del Pdl?
Questo è un vero problema per le pesanti ricadute politiche: lo stesso Berlusconi in campagna elettorale ha più volte dichiarato che l'attuale legge che permette molti gruppi consiliari e che incide pesantemente sulla spesa della politica andava cambiata. Ora a legislatura nemmeno iniziata già si crea il primo monogruppo e si va contro le promesse fatte in campagna elettorale.
Non che interessi molto, il fatto è che nonostante questi comportamenti la linea di De Matteis è stata sposata completamente da Chiodi, cosa che ha fatto infuriare la Dca ma non solo.
Ora però i problemi sono altri: quello di rimanere uniti e non farsi del male con uscite poco felici o opportune di chi si è visto tradito.
Anche perché dentro Forza Italia ci sarebbero parecchie anime inquiete che proprio non avrebbero mandato giù la nuova giunta.
Quali sono stati i criteri di scelta? Voti, preferenze, capacità o altro?
Domanda ancora senza una risposta ufficiale e chissà se mai ce l'avrà. Sta di fatto che molto ha inciso il potere decisionale di alcune persone investite di potere.
Intanto arrivano proteste anche per la suddivisione territoriale che sarebbe fortemente sbilanciata a favore del teramano, zona di origine del presidente.
Così Pescara che è il centro più importante della regione ha due assessori (Castiglione e Masci) ed il presidente del consiglio (Pagano).
Insoddisfatti anche a L'Aquila, capoluogo, presente con la provincia ma non con la città (Daniela Stati di Avezzano, Di Paolo di Canistro e poi De Matteis vicepresidente del consiglio).
Ma sull'area aquilana si sarebbero aperti fortissimi contrasti tra Stati e Piccone che secondo alcuni sarebbe ossessionato dal controllare la collega Stati che rischia di avere troppa visibilità nel suo territorio (la Marsica). Ecco allora che con la scelta di Di Paolo ha alimentato voci secondo il quale questi pur non essendo ufficialmente del Pdl avrebbe stretto un patto con il segretario Piccone e sarebbe dunque un "suo uomo", caldeggiato appunto da Piccone.
L'Aquila avrebbe inoltre anche Giuliante, capogruppo Pdl in coabitazione con De Matteis.
Su Chieti lo scontro è aperto: se nulla si obietta alla nomina data per certa fin da subito per Febbo che ha avuto una "valanga" di voti, molto si dice sulla "sconosciuta" Federica Carpineta, figlia del proprietario Park hotel Alcyone di Francavilla che sarebbe amica di famiglia di Chiodi e per questo finita in giunta.
Teramo ha ben 4 assessori ma non è questo che crea dissapori ma il fatto che siano comunque tutti espressione del "gruppo" di Chiodi, da lui indicati e legati da forti esperienze amministrative del passato.
Non che sia strano che il presidente scelga la sua squadra ma l'attuale assetto –secondo alcuni scontenti- sarebbe la prova che a decidere siano in due o tre non tenendo conto né delle preferenze né del peso dei partiti.
Così Teramo ha Gatti (amico di Chiodi), Venturoni, Morra e Di Dalmazio, già in passato in giunta a Teramo proprio con Chiodi. In più lo stesso presidente che secondo il "prontuario" della politica vale doppio se non triplo.
Per quanto riguarda le quote rosa il discorso non brilla: su 10 assessori solo due donne.
Ora si attendono le deleghe e soprattutto la soluzione per appagare chi non ha trovato posto in giunta o è stato "mortificato". Per ora.



CHI ENTRA IN GIUNTA

Ma ecco chi entra in giunta. Resta in ballo la questione delle deleghe. Federica Carpineta, Alfredo Castiglione, Mauro Di Dalmazio, Angelo Di Paolo, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Carlo Masci, Giandonato Morra, Daniela Stati, Lanfranco Venturoni.

19/01/2009 8.18

CHIODI:«SCELTA GIUNTA SOLO IN BASE ALLE COMPETENZE»

«Le deleghe agli assessori le ho assegnate sulla base delle professionalità e delle competenze»: così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha detto nel corso della conferenza stampa di insediamento della nuova Giunta, precisando che le scelte «sono prerogativa del presidente, e in tal senso me ne assumo la responsabilità».
In riferimento, in particolare, alla nomina di Federica Carpineta, autentica sorpresa del nuovo esecutivo, Chiodi ha dichiarato:«La conosco bene e l'ho voluta a tutti i costi per le sue qualità». Dopo aver sottolineato che l'intesa su Giunta e deleghe è stata trovata in modo cordiale, Chiodi ha ringraziato i coordinatori del Pdl Fabrizio Di Stefano e Filippo Piccone e il capogruppo del Mpa, Giorgio De Matteis, «per lo straordinario lavoro svolto in questi giorni».
Il presidente ha anche chiarito che non c'é stata alcuna influenza romana, in particolare del presidente del Consiglio Berlusconi e del sottosegretario Letta, nel percorso di formazione della nuova Giunta.
«Ci sono stati solo alcuni incontri, ma la Giunta è frutto dell'interlocuzione abruzzese» ha precisato.
Nel corso della conferenza stampa è emerso anche che la prima riunione del Consiglio regionale si svolgerà il 27 o il 28 gennaio prossimo. Nella prima seduta, oltre alla convalida degli eletti, il Consiglio regionale dovrà eleggere il presidente, il vice presidente e il capogruppo del Pdl. Per questi ruoli sono stati indicati rispettivamente: Nazario Pagano, Giorgio De Matteis e Gianfranco Giuliante.

19/01/2009 14.30

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ECCO TUTTE LE DELEGHE

Queste le deleghe amministrative assegnate dal presidente della Regione con proprio decreto e ufficializzate questa mattina

GIOVANNI CHIODI, presidente, mantiene per sé: Politiche regionali di cooperazione interistituzionale; affari della Giunta regionale; Attività internazionali; Legislativo; Coordinamento e supporto, Affari generali e Bura; Attività di collegamento con Ue a Bruxelles; Delegazione di Roma; Programmazione e sviluppo, statistica; Politiche nazionali per lo sviluppo; Pianificazione territoriale, programmi complessi nazionali e regionali delle Aree urbane; Politica energetica, qualità dell'area e Sina; Tutela, valorizzazione del paesaggio e valutazione ambientale; Conservazione della matura e Ape; Assistenza legale,consulenza e attività amministrative per l'ambiente e il territorio; Sussidiarietà; Stampa; Avvocatura regionale.

ALFREDO CASTIGLIONE: Sviluppo economico e vicepresidente.

CARLO MASCI: Bilancio; Riforme istituzionali; Enti Locali; Attività sportive.

ANGELO DI PAOLO: Lavori pubblici, servizio idrico integrato; Gestione integrata dei bacini idrografici; Difesa del suolo.

DANIELA STATI: Protezione civile; Ambiente.

FEDERICA CARPINETA: Risorse umane e strumentali.

GIANDONATO MORRA: Trasporti e mobilità; Viabilità; Demanio e catasto stradale; Sicurezza stradale.

MAURO DI DALMAZIO: Sviluppo del turismo; Politiche culturali.

LANFRANCO VENTURONI: Politiche della salute.

MAURO FEBBO: Politiche agricole e di sviluppo rurale, forestale, caccia e pesca.

PAOLO GATTI: Politiche attive del lavoro; Formazione e istruzione; Politiche sociali.

19/01/2009 12.22