Il Pdl si spacca. Catone contro Piccone ma Chiodi ufficializza la sua giunta

Alessandro Biancardi

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Il Pdl si spacca. Catone contro Piccone ma Chiodi ufficializza la sua giunta
L’AQUILA. E' terminata con un nulla di fatto la nuova riunione per la definizione della Giunta regionale: oggi dovrebbe essere ufficializzata la nuova squadra. Verì e Tagliente gli scartati dell’ultima ora.
Mattinata frenetica per il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che sta discutendo insieme ai coordinatori del Pdl, i senatori Fabrizio Di Stefano (An) e Filippo Piccone (Fi) e il consigliere regionale del Mpa, Giorgio De Matteis sulla composizione della nuova giunta. Si sta cercando di limare al meglio, per non scontentare nessuno anche se i delusi ci sarebbero.
Chiodi, Piccone e Di Stefano stanno tentando di convincere De Matteis ad accettare il ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale. Lui tentenna e tiene sotto scacco il presidente e i suoi “consulenti”.
A De Matteis, ieri - secondo voci interne alla regione - era stato offerto anche l'assessorato, ma De Matteis, che punta alla presidenza del consiglio, ha finora rifiutato ogni proposta.
Ma quel posto è già stato assegnato a Nazario Pagano così come è certo che il capogruppo del Pdl a Gianfranco Giuliante.
Otto i posti già assegnati: Mauro Febbo, Giandonato Morra e Alfredo Castiglione per An; Daniela Stati, Paolo Gatti e Lanfranco Venturoni per Forza Italia e poi Carlo Masci Rialzati Abruzzo e Mauro Di Dalmazio, come esterno scelto dal presidente Chiodi.
Per il quarto assessore di Forza Italia sono in lizza Walter Di Bastiano, Luca Ricciuti e Angelo Di Paolo, in questo senso una decisione deve essere presa dal senatore Piccone.
L'ultimo posto dovrebbe essere coperto da un tecnico fuori dalla politica: si ipotizza sia la soluzione nazionale con un nome proposto dal Ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, che guida la componente Dca nel Pdl, sia un professionista sempre esterno alla politica della provincia di Chieti.

17/01/2009 12.48

SALTATA LA RIUNIONE CHE DOVEVA ESSERE DEFINITIVA

Si è conclusa poco dopo le 13 la riunione che doveva essere una mera formalità per stilare e concordare il comunicato stampa che annunciava la nuova giunta regionale.
Invece i problemi hanno avuto la meglio e si sono frapposti alla conclusione di questa vicenda che si trascina da giorni e che fa di fatto saltare la prima promessa del neo presidente Chiodi. Le buone intenzioni da parte dell'ex sindaco di Teramo c'erano tutte ma gli appetiti politici (giudicati «eccessivi») di alcuni hanno scompaginato il ritratto della giunta ormai fatta.
Dalle indiscrezioni che trapelano più fonti indicherebbero come fulcro del problema il “caso De Matteis” il quale avrebbe rivendicato oltre un assessorato anche la presidenza del Consiglio.
Lo stesso esponente del Mpa doveva confluire nel gruppo del Pdl mentre invece ha creato il proprio in consiglio regionale.
Eppure l'accordo era stato chiuso ieri sera in un vertice a Pescara tra i vertici locali della coalizione.
A puntare i piedi, allora, per gli «accordi non mantenuti» è stato anche Rotondi che ha annunciato di abbandonare la coalizione e di iscriversi al gruppo misto. Contestualmente Rotondi ha chiesto l'espulsione di Filippo Piccone (coordinatore del Pdl) dal partito perché incapace di «mantenere gli accordi presi».
A questo punto la situazione si complica non poco.
Il prossimo passo sarà cercare di contattare i vertici nazionali per chiedere lumi.
Tutti attendono le mosse di De Matteis perché se non desisterà il posto in giunta a rischio sarebbe quello di Pagano.
Polemiche trasversali e veleni da più parti che contestano il fatto che le elezioni sono state vinte «rimanendo uniti e stringendo accordi precisi», ora invece quegli stessi accordi vengono continuamente disattesi mentre giungono nuove richieste.
Anche Catone (Dca) ha espresso forti perplessità e risentimenti poiché aveva rinunciato ad un posto nel listino con la promessa di ricevere un assessorato esterno ma anche questo accordo è saltato.
Inizio in salita e diatribe tutte ancora da dirimere.


17/01/2009 13.25

GLI ASSESSORI UFFICIALI


Alla fine i nomi sono stati fatti evidentemente non tenendo conto delle difficoltà emerse nella riunione di questa mattina o proponendosi di risolverli in un secondo momento con altri incarichi.
Rimangono nel centrodestra alcuni problemi irrisolti che i segretari dei partiti dovranno risolvere nei prossimi giorni.
Chiodi si sarebbe imposto per ufficializzare oggi i nomi per chiare ragioni di opportunità e coerenza.

Gli assessori chiamati a far parte dell'Esecutivo sono:

Federica Carpineta,
Alfredo Castiglione,
Mauro Di Dalmazio,
Angelo Di Paolo,
Mauro Febbo,
Paolo Gatti,
Carlo Masci,
Giandonato Morra,
Daniela Stati,
Lanfranco Venturoni.


Lunedì prossimo, 19 gennaio, alle ore 11,30, presso la sala Troilo di palazzo Centi, all'Aquila, il presidente Chiodi provvederà all'insediamento della Giunta ed alla conseguente, formale, assegnazione delle deleghe ai singoli assessori.
A seguire, è prevista una conferenza stampa per la presentazione della nuova squadra di Governo.
Nazario Pagano sarà indicato come presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis sarà indicato come vice presidente del Consiglio regionale, e Gianfranco Giuliante sarà indicato come presidente del Gruppo consiliare del Pdl.

17/01/2009 14.15

CATONE:«DCA E' FUORI»

Il parlamentare abruzzese della componente della Dca del Pdl, Giampiero Catone ha abbandonato molto polemicamente il tavolo della trattativa per la formazione della nuova giunta annunciando l'abbandono del Pdl da parte del Ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi e dei parlamentari della Dca che passeranno al gruppo misto.
Catone ha riferito che la notizia è stata data direttamente ai vertici del Pdl - in questo senso ha anche fatto leggere un sms inviato da Rotondi al coordinatore nazionale di Forza Italia, Denis Verdini -.
Il motivo della scelta è determinato dal fatto che secondo Catone non sono stati mantenuti «gli accordi presi a livello nazionale alla presenza di Berlusconi, La Russa, Verdini ed anche Piccone e Di Stefano».
«Questo significa che non c'é serietà perché non vengono mantenute le parole d'onore date anche tra le altre cose dal presidente della regione Chiodi».
Catone ha confermato anche che il ministro Rotondi ha chiesto l'espulsione dal Pdl del coordinatore regionale Filippo Piccone, indicato dalla componente del Dca del Pdl come il maggiore responsabile del mancato mantenimento dell'accordo.

17/01/2009 14.41


DE MATTEIS: INSIEME A CHIODI LAVOREREMO PER L'ABRUZZO


Nonostante non sia stato accontentato come voleva (la poltrona di presidente del Consiglio) De Matteis è apparso soddisfatto.
Il presidente della Regione ha manifestato anche l'esigenza di utilizzarlo oltre che in Consiglio, anche nell'azione di governo, in sinergia con il capogruppo del PDL.
«L'indicazione del mio nome quale candidato a ricoprire il delicato incarico di vice presidente vicario del Consiglio regionale», ha detto Giorgio De Matteis, «è un chiaro segnale della volontà dell'attuale governo regionale di lavorare insieme per l'Abruzzo e di assicurare agli abruzzesi le pratiche di buon governo che, con il voto, hanno dimostrato di desiderare».
«Ho accettato l'invito di Chiodi perché sono convinto che proviene da un amico che ha dimostrato di avere a cuore le sorti dell'Abruzzo intero e perché mi consente di continuare a svolgere, affianco del capogruppo del PDL, una funzione politica e di indirizzo ritenuta molto importante dallo stesso presidente».
«In questo modo», ha concluso, «potremo continuare a lavorare insieme per l'Abruzzo secondo una formula che abbiamo applicato quando, lui sindaco di Teramo e io componente della Giunta Pace, siamo riusciti a cogliere diversi importanti obiettivi».

CHIODI, «LA MIA GIUNTA GIOVANE, DI ESPERIENZA E MOTIVATA»

«Una giunta senz'altro fortemente rinnovata, caratterizzata da un'età media bassa con innesti di persone che hanno una grande capacità amministrativa e grande esperienza».
Così il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ha definito la nuova compagine di governo regionale, ufficializzata questa mattina.
«Una squadra dotata di capacità di innovazione e nello stesso tempo in grado di pilotare processi difficili che comunque la nostra regione dovrà affrontare. Una Giunta impegnata in un processo di ristrutturazione profonda di quelli che sono i modelli comportamentali di fare politica in Abruzzo, ma capace, anche, di intervenire efficacemente per vincere le grandi sfide che riguardano la sanità, il turismo l'agricoltura e tutti i settori produttivi».

17/01/2009 15.02