Giochi del Mediterraneo. Salta il CdA: a Pescante pieni poteri

Alessandro Biancardi

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Giochi del Mediterraneo. Salta il CdA: a Pescante pieni poteri
ROMA. Salta per mancanza di numero legale il terzo CdA del Comitato “Pescara 2009” che doveva approvare il conto consuntivo del 2007.
La Giunta esecutiva non si riunisce, il bilancio non si approva, il CdA non riesce ad operare. I Giochi sono al capolinea e rischiano di brutto?
Niente affatto, si sono affrettati a chiarire sia Petrucci che Pescante.
«Questa riunione saltata è la chiusura delle incertezze del passato – ha subito detto Pescante – con i poteri che mi sono stati conferiti dal mio decreto di nomina, questo bilancio, come quello del 2008 ed il preventivo del 2009, li approverò io con delibera, surrogando i compiti di chi finora non ha fatto funzionare la macchina organizzativa». Nella sala giunta del Coni a Roma, presenti anche Gianni Petrucci e Mario Pescante, alle 12,30 l'on.le Sabatino Aracu, nella sua veste di presidente del Comitato organizzatore di Giochi del Mediterraneo, ha dichiarato nulla la riunione convocata per le 12 perché all'appello erano presenti solo 24 membri su 68 e ben 35 (quindi più della metà dei componenti) avevano comunicato la loro indisponibilità ad intervenire.
«Perciò abbiamo chiamato Pescante – aveva detto Aracu poco prima – l'approvazione del bilancio 2007 è un dovere dei consiglieri, che però sono assenti come sono stati quasi sempre assenti dalla Giunta esecutiva Paolini, Lolli e D'Alfonso, tre su cinque, visto che c'eravamo sempre solo io ed il rappresentante del Coni. Questa riunione è stata voluta proprio da Pescante come estrema apertura alla partecipazione di tutti. Ma se non si presentano si va avanti lo stesso, perché i Giochi si debbono fare».



Sconcerto è stato espresso anche dal presidente del Coni Petrucci: «Anch'io pensavo che almeno oggi i numeri ci fossero per rendere valido il CdA – ha detto – ma vedo che non è così e così non si può andare avanti. L'innesto di Pescante va proprio in questo senso: assicurare con la sua esperienza e con la buona volontà dei sindaci di Chieti Ricci e di Pescara D'Angelo, che vedo qui, la buona riuscita della manifestazione. I Giochi, per chi è ancora scettico, si fanno, si facevano prima e a maggior ragione si fanno adesso con Pescante».
Nessun dramma, dunque, per questa ennesima brutta figura di chi si fa nominare nel CdA e poi non partecipa, addirittura la riunione è stata utile a fare il punto sull'organizzazione e sui progetti per l'immediato futuro.
Petrucci ha informato i presenti che nei prossimi giorni ci saranno suoi incontri con i presidenti delle Federazioni sportive, mentre Pescante ha annunciato incontri immediati a Chieti e Pescara per affrontare con i sindaci e gli altri amministratori locali le criticità che ancora ci sono.
«Forza, andate avanti - ha esortato tutti i presenti in chiusura del suo intervento e rivolgendosi in particolare a Sabatino Aracu e a Mario Di Marco – ricordatevi che giochiamo in casa (e si riferiva anche all'Abruzzo) e in casa non si perde».

Sebastiano Calella 15/01/2009 17.21