Ecco la giunta Chiodi definitiva… o quasi

Alessandro Biancardi

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Ecco la giunta Chiodi definitiva… o quasi
ABRUZZO. La lista degli assessori regionali è pronta. Gianni Chiodi la tiene chiusa in un cassetto a Roccaraso, al fresco di Neve Azzurra, in attesa di avere l'ok dal presidente Berlusconi che domenica mattina, come da programma, dovrebbe chiudere la manifestazione.


Un ok del tutto formale e di cortesia, perché in effetti Chiodi la giunta l'ha fatta da solo, nel senso che ha dato semplicemente seguito agli accordi pre-elettorali che prevedevano 4 assessori ad An e 7 (6 più il presidente) a Fi e alle sue galassie, cioé MPA e Rialzati Abruzzo.
In pratica un'applicazione secca del manuale Cencelli che riflette la composizione del Pdl, cioè 70% a Forza Italia e 30 ad An.
Questi comunque i 6 nomi degli assessori forzisti, a meno di cambiamenti dell'ultima ora: due donne innanzitutto, Nicoletta Verì e Daniela Stati, più Nazario Pagano e Lanfranco Venturoni per Forza Italia, Giorgio De Matteis per Mpa e Carlo Masci per Rialzati Abruzzo. I 4 di An potrebbero essere invece Alfredo Castiglione, Mauro Febbo, Giandonato Morra e Felice Giuliante. Proprio quest'ultimo nome, indicato comunque da An già prima delle elezioni, potrebbe aprire uno spiraglio per Giuseppe Tagliente: entrambi sono stati eletti nel listino, il che li escluderebbe dalle nomine ad assessore. E se entra Tagliente per FI salta Venturoni, una rentrèe di peso che darebbe voce anche al teramano che altrimenti sarebbe un territorio scoperto nella Giunta, anche se Chiodi assicura comunque il criterio territoriale che è alla base di queste scelte.
I margini di manovra, più che sui nomi e sui partiti, rimangono per alcuni piccoli spostamenti: De Matteis potrebbe andare alla presidenza del Consiglio (alla quale aspira anche Pagano) lasciando il posto a Tonino Prospero, ex assessore di lungo corso.
E se Pagano diventa presidente, Tagliente ha il via libera come assessore.
Gli ultimi aggiustamenti sono proprio i più difficili, anche perché le difficoltà provengono da un “vizio” d'origine di Fi: le varie correnti indicano i loro rappresentati (e fin qui tutto funziona), ma indicano anche veti severi su altri nomi. E la quadratura del cerchio non è facile. Chiodi sta lavorando proprio per superare questa impasse, attraverso l'attribuzione delle deleghe: Castiglione ha chiesto il Bilancio (che già conosce per la sua passata esperienza), Febbo l'Agricoltura, Pagano la Sanità, Stati i Trasporti, Verì il Lavoro, Giuliante l'Ambiente, Morra lo Sport, De Matteis i Lavori Pubblici e la Protezione civile, Masci il Turismo, Venturoni la Cultura.
Basterà una settimana per appianare i contrasti? Non si esclude il colpo a sorpresa per domenica: Berlusconi potrebbe annunciare lui che i giochi sono fatti ed invitare Chiodi a leggere la lista dei nomi scelti. Ma, come spesso è avvenuto, Berlusconi potrebbe essere a Roccaraso anche solo in collegamento telefonico. Un modo per evitare la prevista, rumorosa contestazione del Comitato Natura verde, allarmato per il fantasma del Centro Olii dopo che il ministro Scajola ha ribadito la necessità di perforare l'Adriatico alla ricerca del petrolio. E in questo caso Chiodi potrebbe rifinire la lista fino al 15 gennaio.

Sebastiano Calella 09/01/2009 11.33

COSTITUITI PRIMI DUE GRUPPI CONSILIARI

Sono stati costituiti oggi a L'Aquila i primi gruppi in Consiglio regionale dopo la proclamazione degli eletti. Si tratta dell'Unione di Centro-UDC composta da due consiglieri: Antonio Menna capogruppo e Luciano Terra, quindi del Movimento per le Autonomie-Abruzzo (MPA Abruzzo)
composto dal solo consigliere con la funzione anche di capogruppo Giorgio De Matteis.

09/01/2009 15.28