Lavoro, «crescono le opportunità per le donne»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I dati della rilevazione delle Forze di lavoro Istat del 3° trimestre 2008, evidenziano, per la regione Abruzzo, un aumento dell’occupazione femminile.
La popolazione residente è di 1.323.000 unità, più 13.000 rispetto al 3° trimestre 2007.
Le forze di lavoro sono in totale 554.000, in aumento di 9.000 unità ( +1,7%).
La popolazione occupata ammonta a 523.000 unità, con un incremento di 8.000 occupati rispetto al 3° trimestre 2007, pari a +1,6%.
Relativamente alla classe di età 15-64 anni, rispetto al 3° trimestre del 2007, il tasso di attività regionale aumenta di 0,4 punti percentuali ( da 63,0% a 63,0%), ed il tasso di occupazione cresce di 0,3 punti (da 58,9% a 59,4%).
L'incremento dell'occupazione è attribuibile esclusivamente al genere femminile, mentre quello maschile rimane invariato.
Il tasso di disoccupazione sale di 0,2 punti ( da 5,5% a 5,7%). Il lieve incremento delle persone in cerca attiva di lavoro è dovuta esclusivamente all'aumento delle persone disoccupate, cioè coloro che precedentemente avevano un lavoro. Salgono le persone in condizione inattiva di 3.000 unità.
Nella disaggregazione per settori di attività, si rileva che l'occupazione regionale è di 17.000 unità in Agricoltura (-3.000 rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente), di 149.000 nell'Industria (-17.000, pari a ben il –10,2%); all'interno del settore gli occupati nelle Costruzioni, scendono di 3.000 posti di lavoro, dopo tanti trimestri di aumento; di 356.000 occupati complessivi nei Servizi
( +27.000), con il Commercio che, attestandosi a 102.000 unità, cresce complessivamente di 8.000 posti. I lavoratori dipendenti in Abruzzo crescono di 22.000 unità, quelli autonomi diminuiscono di 14.000.
Le persone in cerca attiva di lavoro sono 32.000 e aumentano di 2.000 unità rispetto al terzo trimestre 2007.
In sintesi si può affermare quindi che nel terzo trimestre 2008 l'Abruzzo registra una forte ripresa del lavoro femminile, in particolare nel settore dei Servizi. Di contro si registra la diminuzione dell'occupazione agricola, ed il crollo degli addetti all'industria.
L'Isat considera le persone in Cassa Integrazione Guadagni come occupate, per cui non viene ancora registrata appieno la crisi economica ed occupazionale, in atto, in tutta la sua interezza.
23/12/2008 10.25