Centro oli, Evangelista: «priorità del nuovo consiglio regionale»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Immediatamente dopo l'insediamento del nuovo Consiglio Regionale dovrà essere posto al primo punto dell'ordine del giorno la questione del Centro oli».


E' questa la richiesta del Consigliere Regionale Bruno Evangelista, presidente del Movimento per L'Abruzzo.
L'impugnativa del Governo della legge 14/2008 è arrivata esattamente entro i 60 giorni previsti dalla legge dopo l'approvazione.
«Adesso», ha detto Evangelista, «bisogna lavorare tutti insieme per sventare questa grave minaccia per lo sviluppo ed il futuro dell'intera regione».
Dopo la notizia sull'impugnativa da parte del consiglio dei ministri il neo-presidente della Giunta Gianni Chiodi ha ribadito il suo «fermo no» al progetto del centro oli mentre l'opposizione di centrosinistra ha visto un possibile pericolo in agguato.
Anche il Comitato Natura Verde, che si batte da mesi contro la realizzazione dell'impianto, nei giorni scorsi aveva rivolto un appello a Chiodi. «Gli Abruzzesi non vogliono sacrificare tutto quello che con il lavoro e i sacrifici i nostri avi ci hanno tramandato», hanno detto in un ennesimo accorato appello. «Insorgeremo e saremo migliaia in occasione della prima seduta del Consiglio Regionale».
Il presidente Chiodi ha fatto sapere di aver «già concordato con il Ministro degli Affari Regionali Raffaele Fitto, che una volta insediato il nuovo consiglio regionale nella pienezza delle sue funzioni, sarà approvata una nuova legge regionale che riprenda le finalità di tutela della costa teatina, ma che sia scevra dalle gravi illegittimità oggi inevitabilmente censurate».

22/12/2008 11.41