Nuova stabilizzazione di massa in Regione…ma non ci sono i soldi

Alessandro Biancardi

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Nuova stabilizzazione di massa in Regione…ma non ci sono i soldi
ABRUZZO. Un nuovo bando di concorso è stato pubblicato in queste ore sul sito della Regione Abruzzo. L'assessore D'Amico aveva detto nei giorni scorsi che solo la nuova giunta si sarebbe occupata di gestire le procedure di assunzione dei precari e dei concorsi interni.

LA VIGNETTA DI GIO



La parola spettava a Chiodi, disse qualche giorno fa, per tutte quelle decisioni approvate dalla Giunta uscente con la famigerata deliberazione n. 1175 del 4 dicembre scorso.
Ma a quanto pare la promessa non è stata mantenuta.
Dopo la bagarre sui portaborse e le polemiche circa l'opportunità di approvare una legge tanto contestata in un periodo di prorogatio della giunta ora arriva l'ennesimo bando che già fa discutere in Regione per alcune stranezze.
Le domande per questo concorso sono riservate al personale in servizio a tempo determinato presso la giunta e potranno essere presentate solo dal 19 dicembre al 29 dicembre (appena 10 giorni con ferie di Natale in mezzo).
Sono 73 le persone che andranno a ricoprire «posti vacanti in pianta organica» tra operatori tecnici, autisti, amministrativi, giornalisti, addetti all'attività di accoglienza, specializzati informatici, assistenti contabili, avvocati e tecnici ingegneri. Il trattamento economico previsto va dai 1.310 euro per la categoria A1 ai 1.957,68 euro di quella D3.
Ma, si legge sempre nella delibera firmata dal dirigente del servizio Antonio Iovino, non c'è nessuna sicurezza sulla copertura finanziaria: «l'assunzione in servizio», si spiega, «è subordinata alla sussistenza dei mezzi di finanziamento». Perché tutta questa fretta? Perché rischiare di alimentare false aspettative nei precari?
Nel bando in questione non mancano sorprese: infatti non viene richiamata la delibera di inizio dicembre sulla stabilizzazione del personale a tempo determinato ma viene applicata una delibera, la n.38 del 21 gennaio 2008, approvata quasi un anno fa.
Adesso ci si chiede perché il bando in questione non è uscito subito dopo l'approvazione della delibera 38, ma solo adesso, dopo un anno, viene ripescata addirittura dopo l'elezione della nuova amministrazione regionale.
Un motivo potrebbe essere che la delibera 1175 è praticamente inapplicabile in quanto impugnata integralmente dal Governo centrale, poiché stravolgeva i requisiti previsti dalla legge statale in materia di precari.
Secondo i maligni si starebbe provando ad eludere l'ostacolo giuridico richiamando una delibera che potrebbe essere esclusa dal vizio di legittimità e dalla impugnazione del governo. Ma potrebbe non bastare.
Intanto il senatore del Pdl Fabrizio Di Stefano chiede al consiglio regionale uscente di «abrogare con un atto di responsabilità gli articoli 24 e 25 della legge regionale 17/2008, inerente la stabilizzazione dei portaborse, impugnati lo scorso 28 novembre dal consiglio dei ministri».
«Il protrarsi di tale situazione senza apportare le necessarie correzioni, e l'eventuale decisione di attendere che se ne occupi il nuovo consiglio regionale – spiega Di Stefano - non porta beneficio ad alcuno ma solo nocumento a chi oggi si vede bloccato, con questa legge, un percorso di prospettiva lavorativa».

22/12/2008 8.14


[url=http://concorsi.regione.abruzzo.it/bandi/index.htm]IL CONCORSO SUL SITO DELLA REGIONE[/url]