Centro Oli. «Torna l’incubo dopo che il Cdm ha impugnato la legge»

Alessandro Biancardi

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Centro Oli. «Torna l’incubo dopo che il Cdm ha impugnato la legge»
ABRUZZO. A darne conferma è il Wwf che chiede al neo governatore Gianni Chiodi di «rimediare immediatamente».

Oggi il Consiglio dei Ministri ha impugnato la Legge della Regione Abruzzo che fermava il centro oli ad Ortona e nuove trivellazioni.
Gli ambientalisti vogliono vederci chiaro e capire il senso di questo atto arrivato decisamente a sorpresa e chiedono al nuovo consiglio regionale «una legge per chiudere definitivamente le porte a trivelle e raffinerie».
Nel corso della campagna elettorale il premier Berlusconi aveva personalmente detto il suo no alla realizzazione della mini raffineria e nella zona di Ortona avevano finalmente tirato un sospiro di sollievo.
«La decisione di impugnare la legge regionale», commenta preoccupato Dante Caserta, presidente del Wwf Abruzzo, «sembra confermare l'orientamento del Governo a favore della deriva petrolifera di questa regione».
Il Governo Berlusconi, infatti, la scorsa estate aveva approvato un documento di indirizzo che individua la Basilicata e l'Abruzzo come Regioni petrolifere. Successivamente in Parlamento il Governo ha confermato questa strategia.
Il Wwf chiede adesso a Chiodi «di chiarire con atti concreti come stanno le cose, dando un forte e preciso segnale al governo sulle scelte che riguardano l'Abruzzo».
Caserta chiede formalmente che «il nuovo consiglio regionale come primo atto rinnovi il blocco alla raffineria dell'Eni e all'invasione di pozzi e trivelle sia sulla costa sia sulla terraferma. Chiodi impegni tutta la sua autorevolezza per trattare la vicenda con il Governo ricordando al presidente del Consiglio la promessa fatta in campagna elettorale ed evitare che questa regione paghi per decenni una scelta devastante per l'ambiente e la sua economia. In caso contrario la credibilità della politica subirà un ennesimo affronto».

RC:«BERLUSCONI SI RIMANGIA LE PROMESSE ELETTORALI»

«Berlusconi non si smentisce mai, cioè si smentisce sempre. In campagna elettorale si era dichiarato, con Chiodi al suo fianco, contrario al Centro Oli».
Attacca Rifondazione comunista il premier che a tre giorni dal voto, dopo aver fatto svolgere sondaggi in regione, aveva assicurato che il centro oli non si sarebbe fatto.
«Una battuta a cui non avevamo creduto», dicono Maurizio Acerbo e Marco Gelmini, «perchè nel luglio scorso il governo aveva inserito nel Piano triennale di Sviluppo la trasformazione dell'Abruzzo in Regione petrolifera.
Adesso arriva la smentita di fatto con l'impugnazione da parte del governo della norma che bloccava Centro Oli e perforazioni approvata dal consiglio regionale.
Chiodi assuma immediatamente una posizione netta a nome di tutto il popolo abruzzese».
Rifondazione Comunista propone a tutte le forze politiche che nella prima riunione del Consiglio regionale sia di nuovo approvato il blocco di tutti i piani per attività estrattive e di lavorazione degli idrocarburi.
«Berlusconi sappia che, tranne Del Turco, Fratino e Marrollo, in Abruzzo nessuno vuole il Centro Oli. Chiodi deve decidere da che parte stare», hanno detto Acerbo e Gelmini.

18/12/2008 17.48

MELILLA E CAPORALE:«PASSATA LA FESTA GABBATO IL SANTO».

«Berlusconi ha ingannato l'Abruzzo sostenendo in campagna elettorale la sua contrarietà al Centro Oli, ma passate le elezioni ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge regionale che impediva la costruzione del Petrolchimico di Ortona». Lo sostengono gli esponenti de la sinistra Gianni Melilla e Walter Caporale.
«Gli abruzzesi meditino su questo modo spregiudicato di fare politica. Per quanto ci riguarda continueremo a batterci contro un progetto così negativo per l'ambiente e per l'economia della nostra regione».

COSTANTINI:«BERLUSCONI CONFERMA DI DISPREZZARE GLI ABRUZZESI»

«Avevo detto che Berlusconi disprezzava gli abruzzesi e che Chiodi, scelto da lui, non avrebbe mai potuto opporgli alcuna resistenza. Oggi il disprezzo verso gli abruzzesi e l'inganno perpetrato ai danni degli elettori si è materializzato».
E' invece ilcommento di Carlo Costantini (Idv).
«Con un sondaggio Berlusconi aveva accertato che gli abruzzesi erano contrari al Centro Oli – ha continuato l'onorevole Costantini -, due giorni dopo sempre Berlusconi era piombato a Pescara per dichiararsi ambientalista convinto, pronto a fare tutto quanto necessario per impedirne la realizzazione. Incassato il voto dei cittadini, il Premier ha atteso solo due giorni per promuovere in Consiglio dei Ministri l'impugnazione della legge regionale 14/08, con la quale il Consiglio Regionale abruzzese aveva bloccato l'iniziativa. Perché oggi e non la settimana scorsa? E Chiodi come difenderà gli interessi degli abruzzesi e quali iniziative metterà in campo contro il governo Berlusconi?».

18/12/2008 18.34

NATURA VERDE:«CHIARIMENTI SUBITO O INSORGEREMO»

«Siamo molto allarmati», dice Giusto Di Fabio delComitato natura verde, «invochiamo il Presidente Chiodi a prendere provvedimenti a tutela del nostro territorio e della nostra Regione, come abbondamente promesso, sia da lui che dal Presidente Berlusconi in campagna elettorale. Ci chiariscano, una volta per tutte cosa sarà della nostra Regione, cioè se l'Abruzzo diventerà petrolifero oppure no, se la nostra salute, l'agricoltura, la pesca e il turismo saranno tutelati oppure saranno sacrificati sull'altare degli interessi delle lobby legate al petrolio. Gli Abruzzesi non vogliono sacrificare tutto quello che con il lavoro e i sacrifici i nostri avi ci hanno tramandato. Insorgeremo e saremo migliaia in occasione della prima seduta del Consiglio Regionale. No alla petrolizzazione dell'Abruzzo»

18/12/2008 19.21