Teleco, cassa integrazione prorogata per 13 settimane

Alessandro Biancardi

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* «SITINDUSTRIE NON CHIUDERÀ». DOPO LA LUNGA TRATTATIVA ARRIVATO L'ACCORDO
TERAMO. Nella riunione tenutasi ieri a Pescara, alla presenza dell'assessore regionale al Lavoro Betti Mura, il Cicas (Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore) ha concesso ai lavoratori della Teleco Cavi Spa in fallimento una proroga di ulteriori 13 settimane di cassa integrazione straordinaria in deroga. La Cigs attualmente interessa 99 unità.
Il Cicas ha anche concesso la cassa integrazione in deroga (per un periodo di 26 settimane) ai venti lavoratori dell'azienda Matrix srl di Castellallto, che produce stampi in ceramica per conto dell'Hatria Spa del gruppo Marazzi. L'utilizzo degli ammortizzatori sociali dovrebbe consentire all'azienda di superare l'attuale stato di crisi.
Sono stati invece concessi i benefici della mobilità in deroga a un'azienda del settore inerti di Crognaleto, la San Giorgio Petra, che ha cessato l'attività. La mobilità riguarda un organico complessivo di sei unità.
Stesso provvedimento è stato adottato per sole tre unità dell'azienda Celli Srl di Basciano del settore ceramico.
All'attenzione del Comitato anche la questione degli ex lavoratori dell'Engineering Service srl di Isola del Gran Sasso (13 unità) che attendono una proroga della mobilità in deroga. Per questi la questione è stata rinviata alla prossima riunione.
All'incontro hanno partecipato per la Provincia di Teramo l'assessore Mauro Sacco (su delega del Presidente D'Agostino) e il Servizio relazioni industriali nella persona di Marino Trabucco. Erano inoltre presenti il dirigente del settore lavoro della regione Giuseppe Sciullo, i rappresentanti delle Province di Pescara e L'Aquila, i sindacati e la direzione regionale dell'Inps.

12/12/2008 8.25

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«SITINDUSTRIE NON CHIUDERÀ». DOPO LA LUNGA TRATTATIVA ARRIVATO L'ACCORDO

L'AQUILA. Sitindustrie non chiuderà. E' questo l'importante risultato che si è riusciti a strappare ieri in una lunghissima discussione andata avanti dalla mattina e fino al tardo pomeriggio.
Al difficile incontro presso la Presidenza della Provincia hanno partecipato rappresentanti della società, Confindustria, Sindacati, e rappresentanti della Provincia.
Il risultato dell'accordo raggiunto è che lo stabilimento, operante nel settore della dissalazione dell'acqua marina per via termica, mediante la produzione di specifici tubi in lega di rame, resterà a Sulmona con un nucleo di 47 dipendenti.
Il prossimo obiettivo sarà quello di allargare la produzione su nuovi settori.
Sitindustrie cesserà infatti l'attività del reparto dissalazione dal prossimo 12 gennaio.
Manterrà l'attività dei reparti "condensatori" e "ACR".
In tal senso l'azienda si è impegnata a nuove assunzioni, appena si renderanno necessarie per motivi di tourn over e specializzazione.
Per gli esuberi si percorrerà la strada degli armonizzatori sociali, Cassa integrazione straordinaria per cessazione attività, prepensionamenti e mobilità.
Ai lavoratori esclusi è stato riconosciuto diritto di precedenza in caso di nuove assunzioni in vista dell'auspicato sviluppo del settore di attività mantenuto.
L'Azienda si è dichiarata anche disponibile, con l'intervento delle Istituzioni, ad attivare corsi di riqualificazione e formazione per la parziale riconversione dello stabilimento.
L'assessore Ermanno Giorgi è uscito soddisfatto dall'incontro: «siamo riusciti con l'apporto responsabile di tutti ad ottenere la possibilità di ripartire. Abbiamo esercitato una forte pressione sull'azienda per convincerla a restare a Sulmona. Si dovrà lavorare ora affinché, con nuovi progetti di investimento su nuovi settori, questa azienda possa trovare sviluppi redditizi ed aumentare le possibilità occupazionali per i giovani e per non abbandonare i lavoratori usciti dalla produzione».
Roberto Di Pardo, Segretario Uilm provinciale ha evidenziato come si è riusciti a recuperare la vertenza, partita sotto i peggiori auspici. «Oggi siamo riusciti a volgere in positivo la situazione. Nell'incontro infatti si è parlato di nuova produzione anziché di chiusura. Siamo riusciti a dare continuità allo stabilimento peligno e questo ci proietta verso la scommessa, in cui il sindacato ripone fiducia, di un rilancio della produzione. Ringraziamo i lavoratori che, con spirito di sacrificio, hanno apprezzato e capito che l'accordo andava comunque sostenuto».
Anche il titolare di Sitindustrie ha commentato positivamente l'accordo. Fausto Bocciolone, presidente Nazionale del Gruppo industriale, ha espresso la volontà di rilanciare lo stabilimento. «Finalmente si è chiuso un accordo costruttivo su questa difficile vertenza. Siamo contenti di poter investire in un territorio che ha subito un forte ridimensionamento industriale e di poter ridare vigore ad un' azienda che, alla luce dei nuovi accordi, ha tutti i crismi per tornare ad essere competitiva».
Anche Confindustria si è dichiarata soddisfatta. Carlo Imperatore, vice direttore provinciale ha affermato che questo risultato "E' frutto di un lavoro molto complesso di mediazione. La cosa più importante da salvare era la continuità aziendale, e ci siamo riusciti».

12/12/2008 10.08