Crisi economica. La ricetta di Rifondazione. Ferrero al corteo Cgil a Pescara

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Augusto Rocchi (Responsabile Nazionale Economia), Mario Boyer (candidato alle elezioni regionali e Dirigente CGIL Abruzzo) e Marco Gelmini (Segretario Regionale) hanno presentato le proposte alternative alla finanziaria del governo Berlusconi e per il buon governo della Regione Abruzzo.
«Abolire il fiscal-drag tassando i redditi netti e non quelli nominali, bloccare i licenziamenti per due anni estendendo gli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori, aumentare salari e pensioni attraverso la libera contrattazione, definire un Piano Nazionale per la piena e buona occupazione» questi gli obiettivi indicati da Augusto Rocchi che sul tema delle risorse necessarie per realizzarli avanza tre proposte precise.
Tassazione della rendita finanziaria al 23% (adesso è al 12,5%), aumento del reddito previsto dagli studi di settore da 9 a 13 mila euro lordi annui, aumento delle aliquote per i redditi oltre i 75 mila euro lordi. Questi tre provvedimenti garantirebbero un'entrata di 10 miliardi di euro utili per finanziare le proposte di Rifondazione, che si aggiungono ai 13 miliardi già disponibili derivanti dall'abbassamento dei tassi di interesse.
«In Abruzzo la crisi morde il doppio», dichiara citando i dati Mario Boyer avanzando le idee contenute nel programma elettorale regionale di istituire un reddito sociale finalizzato all'inserimento al lavoro di rilanciare la legge 55 per sostegno ed incentivi all'occupazione a tempo indeterminato ed una svolta ambientale che produca nuova occupazione in regione.
Anche qui servono i fondi e Rifondazione ricorda «che si possono e si devono utilizzare a questo scopo i 3 miliardi di euro previsti dai finanziamenti europei di cui ancora nulla è stato speso».
Questi sono i contenuti che Rifondazione porterà aderendo e partecipando allo Sciopero Generale indetto dalla Cgil per domani venerdì 12 dicembre.
Nelle quattro piazze abruzzesi Rifondazione sarà presente con tutti i candidati alle elezioni che hanno sottoscritto un appello in favore dello sciopero ed a Pescara sarà presente al corteo il Segretario Nazionale Paolo Ferrero.

FONDI EUROPEI: «OCCORRE DECISAMENTE CAMBIARE PASSO»

L'Abruzzo ha a disposizione per il 2007/2013 quasi tre miliardi di euro tra fondi strutturali europei (FSE e FESR) e FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate).
«Come risulta dalla documentazione presente sul sito della Regione», spiega Rifondazione, «in Abruzzo come nelle altre regioni meridionali nulla è stato ancora speso a causa dell'inefficacia amministrativa, della lentezza dovuta alle indagini sulla Fira. Il personale amministrativo della regione va attrezzato e rafforzato per gestire tali risorse».
Per questo Rifondazione ha proposto la realizzazione di una "task force" «in grado di velocizzare la spesa. Altrimenti la Commissione Europea rischia di riprendersi i fondi che andranno a finanziare lo sviluppo dell'Irlanda o della Romania».
Tra le altre proposte di Rifondazione per far fronte alla crisi ci sono la Legge regionale per sostegno ed incentivi all'occupazione a tempo indeterminato (aggiornamento Legge 55/98), l'impegno per superamento Legge 30 e forme di precarietà, l'estensione a tutti i lavoratori (piccole aziende, precari, etc...) degli ammortizzatori sociali, la possibile convenzione con le banche in modo da assicurare (in casi particolari: fallimenti etc...) agli eventi diritto l'erogazione immediata della cassa integrazione. Sulla Sanità: abolizione dei tickets, per la politica della casa rilancio dell'edilizia residenziale pubblica per l'assegnazione di case alle famiglie impossibilitate sia all'acquisto che all'affitto di abitazioni.
11/12/2008 15.35