Società del nuovo distretto marittimo, i sindacati dicono no

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione è pronta a mettere in piedi una società marittima che dovrà collegare le due sponde dell'Adriatico e che avrà come porto base Ortona. Previsto un capitale sociale di 5 mln di euro.
Ecco un'altra decisione assunta dalla Regione pronta a far discutere.
Per adesso i sindacati hanno storto il naso e sono pronti ad andare
dall'assessore ai Trasporti Donato Di Matteo per far chiudere tutto
prima di inaugurare un nuovo ente succhia soldi.
E' quasi tutto pronto e le notizie vengono fuori con il contagocce.
Pare che il piano sia stato già approvato dai cda di Gtm, Arpa e
Sangritana, che siano già stati spesi 200 mila euro per uno studio e
che adesso manchi solo l'approvazione dello statuto da parte dell'assemblea dei soci.
Il capitale sociale iniziale ammonterà a 500mila euro ma pare che il
destino sia quello di raggiungere il milione di euro, qualcuno sussurra anche 5 milioni.
Inizialmente l'80% sarà versato dalla Sangritana, 10% da Arpa 10% da Gtm.
Ente nuovo, consiglio di amministrazione nuovo e nuove poltrone che
sarebbero state già decise e che verrebbero assegnate agli attuali
presidenti di Arpa, Sangritana e Gtm.
I sindacati promettono battaglia. Per Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil,
Faisa-Cisal e Ugl, infatti si tratta solo di «un nuovo capitolo di
spesa».
Scettico anche Donato Fioriti dell'associazione Contribuenti.it. «In
un momento come questo», sottolinea Fioriti, «ci si appresta a dar
vita ad un consiglio di amministrazione utile a gestire una neonata
società marittima. Senza contare che i tre presidenti delle società di
trasporto che ne dovrebbero far parte, essendo soggetti a spoyl
system, potrebbero essere sostituiti in breve. Senza contare-prosegue Fioriti- l'opportunità, non solo economica della costituzione
di una tale società, ma anche politica, in considerazione dell'imminente scadenza elettorale».

DI MATTEO: «DOVRÀ APPROVARLO IL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE»

Sabato scorso l'assessore Di Matteo ha incontrato i tre presidenti Loredana Di Lorenzo (Sangritana), Nicola Basilavecchia (Arpa) e Donato Renzetti (Gtm).
La riunione ha fatto il punto sui passi relativi all'attuazione del progetto di cui si è riconfermata «l'alta valenza strategica per lo sviluppo dell'economia regionale e per il potenziamento del ruolo della Regione Abruzzo nella rete europea di trasporto».
Nonostante le polemiche sorte Di Matteo ha deciso di agevolare l'approvazione del progetto da parte del nuovo Consiglio Regionale. Per questo porterà alla prossima Giunta Regionale tutta la documentazione relativa e quanto necessario «alla concreta, pronta ed efficace approvazione».
«Sarà il nuovo Consiglio nella pienezza dei suoi poteri – afferma Di Matteo – a dare l'avvio all'iniziativa straordinaria non solo per la modalità scelta, ma soprattutto per i benefici effetti di lungo termine sullo sviluppo della regione».
«L'apertura di un corridoio verso i Balcani», ha spiegato Di Matteo, «porterà la regione a giocare un ruolo importante, raccordandosi a tre dei dieci Corridoi Comunitari: Corridoio Berlino-Palermo, Corridoio 5Kiev-Lisbona, Corridoio 8 Bari-Larna , nonché alle Autostrade del Mare. Tutto questo avverrà con un formidabile potenziamento della intermodalità, che consentirà, fra l'altro, di decongestionare l'attuale rete autostradale, di potenziare il trasporto su ferro, riducendo i costi per le imprese e migliorando l'impatto sull'ambiente».
Uno degli aspetti ritenuti «più strategici» è quello rivestito dalla definizione di un sistema portuale regionale integrato e dalla sua proiezione verso livelli di traffico che presentano «una prospettiva di fortissima crescita, in linea con lo sviluppo dell'area balcanica e, più in generale, del Mediterraneo orientale».



24/11/2008 10.11