Elezioni regionali. Corte d’Appello: «si vota il 14 e 15 dicembre»

Alessandro Biancardi

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BRIVIDO ELEZIONI. ABRUZZO. Si sono conclusi da pochi minuti gli incontri tra i candidati presidente e Mario Della Porta, presidente della Corte d’Appello d’Abruzzo. «L'orientamento è che in Abruzzo si torni al voto il 14 e 15 dicembre prossimi, se non ci sono intoppi», ha detto Della Porta. Di sicuro non ci sono più i tempi tecnici per votare il 30 novembre. * RINVIO ELEZIONI? TUTTE LE REAZIONI
Questa mattina il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila incontrerà i candidati presidenti per discutere con loro la nuova data delle elezioni. E dopo la riammissione della lista "Per il bene comune" c'è anche un'altra formalità da sbrigare: nel pomeriggio, infatti, l'Ufficio centrale elettorale procederà, alla presenza dei rappresentanti delle liste, a un nuovo sorteggio per stabilire la nuova posizione nelle schede.
Ma le notizie più interessanti non arriveranno prima del 26 novembre, ovvero mercoledì prossimo. In quella data, infatti, i giudici del Tar dovranno decidere sia sul ricorso della lista "Per il bene comune" che ha ottenuto la sospensiva, sia su quelli presentati da La Destra, Rifondazione e due cittadini sull'ammissione del Pdl alla competizione elettorale.
La strada da percorrere sembra quindi ancora molto lunga e faticosa e mai come adesso c'è incertezza.
Fondamentali saranno le decisioni della magistratura e a meno di sconvolgimenti eclatanti il 14 dicembre dovrebbe essere la data decisiva.
Il Pdl però deve tenere ancora il fiato tirato: il partito era stato escluso con riserva e poi ammesso dopo avere fornito chiarimenti. I ricorsi che dovranno essere ancora valutati, invece, prenderanno in esame l'orario di presentazione delle liste del centrodestra. Secondo i ricorrenti la consegna dei documenti sarebbe arrivata fuori tempo massimo.
Ieri proprio il Pdl aveva chiesto di non andare a votare oltre la data del 14 dicembre, il presidente vicario della Regione, Enrico Paolini, ha invece scritto una lettera al presidente della Corte di Appello per avere «con urgenza» notizie su sue decisioni.
In base a quelle, infatti, Paolini, sentiti i presidenti del Consiglio regionale e della stessa Corte, stabilirà la nuova data, come ha fatto per quella in vigore.

«QUANTE ANOMALIE IN QUESTO ABRUZZO»

Ma sulle procedure delle prossime ore non mancano polemiche. Per l'onorevole Giacomo Chiappori di Alleanza Federalista (attualmente esclusa dalla competizione) in Abruzzo ci sono «troppe anomalie»: «è assolutamente incomprensibile e fuori da ogni logica», spiega l'esponente politico, «il sorteggio che verrà effettuato nella giornata di domani per stabilire la nuova posizione delle liste elettorali sulle schede».
Secondo Chiappori, infatti, il sorteggio «terrà conto solo della riammissione del movimento 'Per il bene comune', senza considerare assolutamente che la prossima settimana il Tar si esprimerà anche sul ricorso presentato da Alleanza Federalista-Lega Nord».
Se anche quella lista dovesse essere riammessa alle elezioni si dovrà procedere con un terzo sorteggio? Insomma la situazione è veramente confusa e complicata.
Chiappori inoltre contesta il fatto che il Tar «si sia pronunciato in maniera così rapida per il ricorso presentato dal movimento 'Per il bene comune', mentre Alleanza Federalista-Lega Nord dovrà attendere il prossimo 26 novembre per sapere se potrà o meno correre alle elezioni regionali».
21/11/2008 8.06

LA DATA DEL 14 DICEMBRE E' LA PIU' GETTONATA

Il presidente della Corte d'Appello Mario Della Porta ha incontrato nella sede della Regione
Abruzzo a Pescara il candidato del centrosinistra Carlo Costantini, il rappresentante della lista "Per il bene comune" Angelo Di Prospero e Ilaria Del Biondo, candidata presidente del partito comunista dei lavoratori. Presente agli incontri, avvenuti separatamente, il presidente vicario della Regione Abruzzo, Enrico Paolini. Costantini ha espresso la volonta' della coalizione di centrosinistra di votare «nel piu' breve tempo possibile», magari anche il 30 novembre.
Al massimo, ha detto Costantini, si puo' andare alle urne il 14 e 15 dicembre «per consentire alla lista "Per il bene comune" di riconquistare una certa visibilita'».
Angelo Di Prospero, la cui lista era stata esclusa e poi riammessa dal Tar, ha espresso l'auspicio che si voti il 14 e 15 dicembre e comunque prima di Natale evitando di rinviare le elezioni all'anno nuovo.
E' terminato anche l'incontro con Ilaria Del Biondo. Anche la candidata dei Comunisti ha espresso l'auspicio di votare il prima possibile per «risolvere una situazione emergenziale di cui si parla a livello nazionale».
Sono ancora tre i candidati che devono essere asoltati: Teodoro Buontempo per La Destra, Rodolfo De Laurentiis per l'Udc e Giovanni Chiodi per il Pdl, tutti attesi negli uffici della Regione entro le 11.
21/11/2008 10.32

CHIODI: «BISOGNA VOTARE SUBITO»

Per Giovanni Chiodi bisogna votare il 30 novembre perche' «c'e' bisogno di un governo regionale nel pieno delle sue funzioni e la Regione non puo' essere lasciata quasi allo stato brado».
In alternativa – ha spiegato Chiodi dopo l'incontro - e' stata presa in considerazione l'ipotesi del 14 e 15 dicembre, «con un rinvio tecnico brevissimo».
In questo caso «il vulnus sarebbe certamente maggiore - ha commentato Chiodi - ma comunque inferiore rispetto ad altre possibili soluzioni che sono comunque da scartare».
Per il candidato del Pdl «l'Abruzzo sta facendo una brutta figura e quando finiremo sarà sempre troppo tardi». 21/11/2008 11.21

BUONTEMPO: «NON PREMIAMO I FURBETTI DEL QUARTIERINO»

Teodoro Buontempo all'uscita dall'incontro ha detto che si augura che non si arrivi a premiare i furbetti del quartierino che vogliono che non si voti. L'esponente politico e' preoccupato per il fatto che ci sono ancora dei ricorsi da discutere, il 10 dicembre. «La magistratura e' autonoma», ha commentato, «ma i tempi potevano essere piu' celeri, piu' veloci». 21/11/2008

«SE NON CI SONO INTOPPI SI VOTA IL 14 E 15 DICEMBRE»

Si sono conclusi da pochi minuti gli incontri tra i candidati presidente e Mario Della Porta, presidente della Corte d'Appello d'Abruzzo.
«L'orientamento è che in Abruzzo si torni al voto il 14 e 15 dicembre prossimi, se non ci sono intoppi», ha detto Della Porta. Quello che è certo è che non si voterà più il 30 novembre: «non si può più», ha detto Della Porta. «perchè non ci sono i tempi tecnici ed è stata bloccata la stampa delle schede».

21/11/2008 11.50

PAOLINI:NECESSARIO PARERE AVVOCATURA POI SARA' RINNOVATO DECRETO»

Sarà fissata all'inizio della prossima settimana la nuova data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale.
È quanto hanno affermato oggi il vicepresidente vicario della Regione, Enrico Paolini, e il presidente della Corte d'appello dell'Aquila, Raffaele Della Porta, al termine degli incontri informali avuti con i sei candidati alla presidenza della Regione.
Della Porta e il vicepresidente vicario hanno definito «probabile lo spostamento delle elezioni al 14 e 15 dicembre prossimi, in modo da ottemperare agli adempimenti tecnici sorti successivamente alla riammissione, seppur provvisoria, di una lista elettorale che era stata esclusa dalla competizione elettorale dall'Ufficio circoscrizionale elettorale della Corte d'appello lo scorso 6 novembre».
Per la riedizione del decreto di fissazione dei comizi elettorali, il vicepresidente vicario ha detto che «è necessario un parere dell'Avvocatura regionale» e che solo dopo verrà sottoscritto il rinnovo dell'atto stesso che fissa le elezioni al 14 e 15 dicembre, «non prima di aver ascoltato il presidente del Consiglio regionale, così come recita lo Statuto regionale».
Sul rispetto dei tempi tecnici, che rimangono molto stretti, il vicepresidente vicario ha detto che già lunedì l'Avvocatura regionale dovrebbe emettere il parere richiesto e, presumibilmente, «nel tardo pomeriggio di martedì potrebbe essere firmato il rinnovo del decreto delle elezioni».

SICURAMENTE NON SI VOTA PIU' IL 30

Il presidente della Corte d'appello ha poi spiegato che il rinvio delle elezioni «si rende necessario anche nella ipotesi che il Tar Abruzzo, nell'udienza del 26 novembre, dovesse respingere la richiesta di sospensiva della lista esclusa dall'Ufficio circoscrizionale elettorale. A quel punto - ha spiegato - non vi sarebbero i tempi per andare a votare il 30 novembre in quanto le Prefetture alla notizia della pre-sospensiva alla lista esclusa, hanno sospeso gli ordinativi legati alla stampa delle schede elettorali. L'automatico rinvio delle elezioni al 14 e 15 dicembre mette nelle condizioni le Prefetture di stampare le nuove schede, la cui configurazione verrà stabilita oggi pomeriggio all'Aquila dall'Ufficio circoscrizionale elettorale, e distribuirle ai comuni abruzzesi».

21/11/2008 12.51


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RINVIO ELEZIONI? TUTTE LE REAZIONI

C'è chi è contento, chi non lo è affatto e chi esprime parole dure contro gli avversari. Se c'è incertezza, ha detto Di Pietro, «è perché qualcuno ha già barato».
I candidati alla presidenza Carlo Costantini (centrosinistra) e Gianni Chiodi (Pdl), partecipando a un incontro presso la Confcommercio a Pescara, hanno accolto l'appello del presidente regionale Ezio Ardizzi, affinchè «l'ultima e improrogabile» data buona
per il voto sia quella del 14 dicembre.
«In Abruzzo va garantita la certezza del voto ai cittadini», ha chiesto invece Rifondazione Comunista, attraverso il segretario regionale del partito, Marco Gelmini.
Per Gelmini la questione del voto «sta diventando farsa e non e' accettabile» e chiede al Tar di anticipare la data dei pronunciamenti sui ricorsi, e «fare tutto subito. Se venisse anticipato il
pronunciamento dice Gelmini - si potrebbe votare il 30 novembre», senza rinvio.
C'è poi anche il problema dei fondi: «non so che finanziamenti hanno gli altri partiti, ma noi abbiamo speso tutto», hanno ammesso i rappresentanti di Rc.
Antonio Di Pietro dell'Italia dei valori, invece, ha fatto sapere che come sempre «rispettiamo le decisioni della magistratura, qualunque esse siano» e si augura che «in Abruzzo si voti quanto prima».
«Il problema - ha aggiunto Di Pietro - non è che vi sarà un rinvio delle elezioni, ma perché ciò accadrà. Si rinvia perché qualcuno non ha fatto il proprio dovere; nel presentare le liste ha già barato presentando degli errori e delle liste che all' ultimo momento sono state cambiate».
Per il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, le elezioni regionali abruzzesi sono «anomale nel senso che sono fuori stagione», ma è convinto che «saranno giudizi più freddi e quindi affidabili».
Per Franco Marini del Pd va bene «un rinvio breve. Non abbiamo bisogno di tempi lunghi, al di là delle convenienze, serve un nuovo governo di responsabilità. Va bene se si tratta di 10-15 giorni, ma un rinvio maggiore è ben altra cosa».
«L'Abruzzo non può permettersi uno slittamento del voto per il rinnovo del Consiglio regionale oltre il 2008», ha detto il presidente della Cna regionale, Franco Cambi, che sottolinea come, «perdurando l'incertezza attuale sul quadro politico, esista davvero un rischio-collasso per l'intero sistema economico e produttivo, che avrebbe effetti irreparabili sulla nostra regione, le famiglie e le imprese».
Secondo il presidente della Confederazione nazionale dell'artigianato, «occorre richiamare al proprio senso di responsabilità l'intera classe dirigente politica d'Abruzzo – conclude – affinchè anche sulla data del voto, eviti di fornire alla comunità dei cittadini quella visione rissosa e inconcludente che ha segnato le ultime settimane, umiliando l'istituzione regionale».
21/11/2008 8.30

ELEZIONI ABRUZZO: QUAGLIARIELLO, STA PREVALENDO IL BUON SENSO

«Mi sembra che sulla data delle elezioni in Abruzzo stia prevalendo il buon senso», ha detto Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario del Pdl al Senato. «Andando al voto entro il 14 e 15 dicembre vi sarà il massimo rispetto per la democrazia elettorale, anche rispetto ad ogni ipotetico sviluppo».
Quagliariello si è augurato che «nel Pd quanti operano nel partito e nelle istituzioni, sofferenti per l'alleanza con Di Pietro e per la sua volontà di metterli sotto tutela morale, stiano covando l'idea di far saltare tutto».
Ma è Costantini, candidato del centrosinistra a mettere poco dopo le cose in chiaro: «vogliamo votare al più presto».
Nonostante questo non si placano le critiche nei confronti del Popolo delle Libertà: «non sono riusciti neppure a presentare quattro pezzi di carta alla Corte d'Appello. Hanno litigato, devastato documenti, si sono denunciati tra di loro. Avremmo potuto approfittarne. Ma vogliamo vincere sul campo. Vogliamo votare subito».
Per Costantini adesso la battaglia più difficile è anche quella con un governo nazionale «che vuole chiudere i piccoli comuni, che sta chiudendo le scuole, che vuole privatizzare la sanità. Che ci sta massacrando sul piano degli investimenti e delle risorse economiche che avevamo costruito pezzettino per pezzettino durante la precedente legislatura. Non ci sono solo i 160 milioni di euro che ci hanno scippato e che erano destinati alla velocizzazione del collegamento ferroviario Pescara-Roma». 21/11/2008 16.54