Spesa sanitaria: «eliminiamo una facoltà di Medicina»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1696

ABRUZZO. Il sindaco di Ripa Teatina, Mauro Petrucci ha formulato una proposta per realizzare un consistente risparmio in materia sanitaria: tagliare una facoltà di Medicina e Chirurgia.
Quella di Petrucci è una proposta-provocazione e sa bene che la sua soluzione è forte quanto dirompente.
«Nel 1971», ricorda oggi il sindaco, «vi fu la liberalizzazione dell'accesso alle facoltà universitarie. Ciò determinò un boom di iscrizioni alle facoltà mediche».
A Chieti, nella facoltà di medicina dell'ancora "Libera Università degli Studi", le matricole passarono da meno di cinquanta dell'anno prima, a più di cinquecento, e questo andamento, con punte anche più alte, proseguì fino all'istituzione del numero chiuso. A poco più di cento chilometri, all'Aquila, si verificava un analogo fenomeno.
«Per molti anni, in strutture fatiscenti e sotto la guida di pochi, ma qualificati docenti, furono formati molti bravi ed affermati professionisti», racconta Petrucci. «Successivamente la programmazione ha previsto che il numero dei nuovi iscritti nei due atenei dovesse
essere di circa duecento studenti. Le due facoltà insieme, che nel frattempo avevano visto un notevolissimo aumento di docenti, di istituti, reparti, dipartimenti, centri e strutture molto spesso anche doppie, se non triple, però formavano meno della metà di studenti di
prima».
Troppo spesso, però, secondo Petrucci «i reparti universitari, che dovrebbero praticare medicina d'avanguardia e ad alta tecnologia, si trovano ad essere concorrenti nell'erogare cure e prestazioni che dovrebbero essere appannaggio di strutture di livello inferiore con costi di gestione molto più bassi».
Per questo il sindaco si domanda se è il caso di continuare ad avere ancora due facoltà di medicina: «l'Abruzzo ne ha veramente bisogno? È un lusso che possiamo ancora permetterci? Non sarebbe giusto inserire nel programma di ristrutturazione del sistema sanitario abruzzese anche questo punto?»
La discussione termina qui e Petrucci passa la parola ai candidati alla prossima competizione elettorale.

18/11/2008 14.55