La Regione si sveglia e "boccia" il bilancio preventivo dell’Arit

Alessandro Biancardi

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IL DOCUMENTO. ABRUZZO. Quella dell'Arit da tragedia sociale si sta trasformando in commedia della solitudine. Nel più devastante silenzio della politica e dei mezzi di informazione si consumano atti illegittimi uno dietro l'altro, magari emendati successivamente (con dubbi effetti).
Oppure i controllori si svegliano solo dopo aver letto un articolo di giornale.
D'altronde è sempre andata così ed è molto strano tutto questo
"accanimento" di un organo di informazione che ha persino l'ardire di
voler sapere, scrutare, conoscere come si gestisce un ente strumentale
a fini elettorali.
Ma oltre alle lacrime, forse, c'è anche da ridere se è vero che in
Arit persone piuttosto importanti hanno iniziato a credere di essere
spiati. Ne hanno avuto la certezza dopo l'ultimo articolo che
riportava esattamente le frasi di uno sfogo scomposto.
Dopo averci insultato e diffamato («non crederete a quei cialtroni di
PrimaDaNoi.it») qualcuno ha avuto la certezza che fosse spiato:
«quelli di PrimaDaNoi.it ci spiano, ci ascoltano… chiamate la
polizia». Cimici, telecamere forse presenze demoniache o chissà
cos'altro.
Poi in un attimo di lucidità la mano che stava per comporre il numero
è stata fermata.
Perché darsi la zappa sui piedi?
Magari la polizia arriverà anche senza essere chiamata.
Ma la frase pronunciata la dice lunga sullo stress che si respira nella sede di Tortoreto.
Noi continuiamo ad "ascoltare" e "vedere".
E sono sempre di più le persone pronte ribellarsi ad un clima che
ormai si è fatto davvero pesante. Una inquisizione che rasenta il
mobbing mentre i sindacati latitano con una sola ossessione: scovare i
nostri informatori.
Intanto però i "cialtroni" sembrano essere stati ascoltati dall'Ufficio del servizio bilancio della Regione che lo scorso 4 novembre ha scritto all'Arit muovendo, casualmente, quelle obiezioni che PrimaDaNoi.it aveva anticipato nel suo articolo.

Così esistono i documenti che evidenziano le criticità sul bilancio di
previsione 2009 presentato dall'Arit alla Regione Abruzzo.
Bilancio importante perché veniva inserita una voce di 3,7 milioni di
euro girati dalla Regione per coprire le 40 stabilizzazioni previste
in tutta fretta (e con procedura irregolare).
Stranamente il collegio dei revisori dei conti (costituito da Antonio
Montemurro, Donato Zicola, Franco Benini) aveva espresso parere
positivo al bilancio di previsione 2009 e al bilancio pluriennale
2009/2010 dichiarando che il tutto soddisfaceva i requisiti di «attendibilità, veridicità e congruità».

Poi sono sopraggiunti i nostri articoli ed il Servizio Bilancio della
Regione Abruzzo e il Nucleo Ispettivo Contabile hanno scritto due note
per avere spiegazioni dall'Arit (in particolare dalla Direttrice
Amministrativa, Lucia Del Grosso).
Oggi per dovere di cronaca pubblichiamo la nota che il Servizio
Bilancio della Regione Abruzzo ha inviato all'Arit.

Nella nota si sottolinea che «al momento alcuni elementi del bilancio
dell'ARIT presentano mancanza di compatibilità con il bilancio e le
norme regionali».
Infatti «premesso che il contributo assegnato all'Arit per l'anno
corrente è pari a Euro 900.000 la previsione di un contributo ordinario per l'anno 2009 di importo superiore a quattro volte (3.700.000) il contributo ordinario 2008 non risulta compatibile nè con lo stato della finanza regionale attuale, nè con le disposizioni contenute nell'accordo Stato-Regione Abruzzo in materia di rientro dai deficit sanitari e nemmeno con le norme relative al rispetto del patto di stabilità della Regione e degli Enti Strumentali».
Che ci sia qualcosa che non va almeno oggi se ne sono accorti anche in
Regione… all'Arit ancora no perché tutto prosegue come sempre.
Dopo questa "bocciatura" pervenuta il 4 novembre dalla Regione
Abruzzo, la direttrice amministrativa, Lucia Del Grosso, ha comunque
convocato i revisori dei conti dell'Arit per sottoporre una variazione
di bilancio per coprire ulteriori spese per la commissione d'esame,
spese dimenticate nella fretta.
Ma i revisori dopo una occhiata al web hanno deciso di non presentarsi…
Ora la strada è in salita, le cose andranno fatte seguendo altre strade magari un po' più elaborate, complicate e scaltre. Oppure seguendo semplicemente le regole.
La tecnica della dimenticanza o della distrazione non può funzionare
più come accadde quella volta che la direttrice Lucia Del Grosso
espresse parere favorevole sulla regolarità contabile-amministrativa
di alcuni atti che la riguardavano da vicino…

14/11/2008 14.46

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/DOCUMENTI_LINK/ARITbilancio_bocciato.pdf]LEGGI LA NOTA DELLA REGIONE INVIATA ALL'ARIT[/url]

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=17789]L'ULTIMO ARTICOLO DELLA SAGA[/url]