In piazza a Pescara i lavoratori del pubblico impiego

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si riuniranno in Piazza Alessandrini, a partire dalle 10, i
lavoratori abruzzesi del pubblico impiego Dipendenti pubblici sul piede di guerra. Continua l'ondata di protesta che sta caratterizzando questo autunno.
Nella città adriatica si tiene oggi la manifestazione regionale
organizzata dalla Funzione Pubblica Cgil in occasione dello sciopero
dei dipendenti pubblici.
All'evento parteciperanno tanti lavoratori, che arriveranno a Pescara
da tutto l'Abruzzo, e che sciopereranno per chiedere aumenti di
stipendio che non peggiorino le condizioni di vita delle famiglie (in
linea cioè con l'inflazione reale), contro il taglio dei salari accessori, per salvaguardare i lavoratori precari, per difendere il contratto nazionale e contro gli interventi legislativi che penalizzano il lavoro pubblico.
Lo sciopero riguarderà i lavoratori della sanità, delle autonomie
locali e degli asili nido, dei Ministeri , degli Enti Previdenziali, dei Vigili del Fuoco.
Nella giornata di oggi, dunque, saranno garantiti soltanto i servizi
pubblici essenziali.

14/11/2008 10.36

IN 300 IN PIAZZA
Circa 300 lavoratori del pubblico impiego si sono ritrovati oggi in piazza Alessandrini, a
Pescara, per partecipare ad una manifestazioni di protesta promossa dalla Cgil e della Flp nell'ambito dello sciopero della categoria.
Spiegando i motivi dell'iniziativa il segretario regionale della Flp, Massimo Filippello, ha
sottolineato che «i lavoratori sono stanchi di ricevere solo promesse e gli accordi sottoscritti non danno garanzie ai pubblici dipendenti. Da mesi - ha aggiunto Filippello – non vengono erogate le indennita' accessorie, e va detto che alcuni anticipano le spese per effettuare le missioni. Particolarmente critico nei confronti del governo Fabrizio Rossetti della Cgil, il quale ha commentato che gli attacchi al pubblico impiego fanno parte di un disegno finalizzato a destrutturare i servizi pubblici alla persona e quindi il sistema del welfare».
Pollice verso, poi, nei confronti dell'accordo sottoscritto da Cisl e Uil che offre ai lavoratori una 'elemosina' di 40 euro netti al mese.
«La Cgil - ha proseguito - non si limita alla protesta ma avanza anche delle proposte. Il sindacato chiede, cioe', di promuovere investimenti straordinari sulle amministrazioni che offrono servizi alla persona e sollecita la valorizzazione delle professionalita'».
14/11/2008 12.44