Centro Oli. Chiodi e Costantini contrari alla mini raffineria. Chi è favorevole?

Alessandro Biancardi

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Centro Oli. Chiodi e Costantini contrari alla mini raffineria. Chi è favorevole?
ABRUZZO. Da alcuni giorni giravano voci secondo le quali Gianni Chiodi, candidato presidente del Pdl, si sarebbe schierato a favore della costruzione del centro oli. Sull'argomento era calato una sorta di nebbia ed in mancanza del programma ufficiale si sono alimentate diatribe.
Oggi però abbiamo una parola certa al riguardo. La domanda precisa ed inequivocabile è stata rivolta da Roberto Angelucci, ex sindaco di Francavilla che fin dalla prim'ora si è schierato dalla parte del comitato del no.
«Avevo bisogno di sapere con chiarezza quale fosse la posizione di Chiodi sul Centro oli», ha spiegato Angelucci, «nel caso fosse stato favorevole avrei dovuto dissociarmi pubblicamente per coerenza».
Angelucci candidato con la Mpa appoggia infatti la coalizione di centrodestra.
«Chiodi questa mattina mi ha assicurato con certezza che è contrario», ha spiegato ancora Angelucci, «dicendomi che nel programma che sarà approntato a breve vi saranno passaggi chiari sull'argomento. Sono contento che in questo modo vengano fugati dubbi. Mi auguro che ci possa essere all'interno del futuro consiglio regionale una posizione trasversale dei consiglieri eletti. Perché quella del centro oli non è una faccenda di destra e sinistra ma di tutti».
Secondo alcune versioni le voci che volevano favorevole Chiodi sarebbero state alimentate da alcune frasi pronunciate in una trasmissione di Rete 8 nella quale il candidato presidente del Pdl
avrebbe espresso di essere favorevole al distretto Eni che è cosa ben diversa dal centro oli.
Il distretto di Ortona da oltre vent'anni in Abruzzo ha già subito pesanti ridimensionamenti nel 2000 dando la prima batosta ad un grosso indotto che ha il suo fulcro nel porto di Ortona.
Dopo il tira e molla con la Regione però l'Eni ha minacciato pubblicamente di abbandonare la nostra regione chiudendo definitivamente il distretto di contrada Sant'Elena, nella zona industriale.

Con Chiodi contrario da una parte si dovranno comporre le diverse anime del Pdl e dall'altra si crea una maggioranza di fatto contro l'insediamento insalubre.
Costantini, candidato del centrosinistra si è detto subito contrario ma ha paventato anche sviluppi inediti provenienti proprio da Berlusconi che sarebbe spinto da interessi enormi.
Secondo Costantini, infatti, il governo sarebbe pronto ad approvare una legge che dovrebbe servire a superare la volontà delle regioni e delle popolazioni regionali.
«Una legge che dovrebbe servire a realizzare il Centro Oli di Ortona e a superare le resistenze degli abruzzesi e delle stesse istituzioni regionali».
Quindi se da un lato il Popolo delle Libertà d'Abruzzo dice no, di fatto il governo centrale di centrodestra e pronto a dire sì.
«I soldi però», contesta Costantini, «dobbiamo tirarli fuori noi, i servizi ce li dobbiamo garantire da soli, però il nostro futuro, quello delle nuove generazioni abruzzesi, lo vuole decidere lui con leggi obiettivo».

08/11/2008 12.14

 


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