Giustizia: il 5 dicembre è sciopero nazionale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La RdB-CUB Pubblico Impiego ha proclamato per il prossimo 5 dicembre lo sciopero nazionale dei lavoratori della Giustizia.
Pina Todisco, della Direzione Nazionale, spiega le ragioni della mobilitazione.
«Alla mancata progressione di carriera, alla riduzione delle piante organiche, alle insostenibili condizioni di lavoro, al blocco dei trasferimenti, alla insalubrità e poca sicurezza dei posti di lavoro e ai danni derivanti dalla legge 133, si è aggiunta la beffa del protocollo d'intesa firmato il 30 ottobre scorso da alcune organizzazioni sindacali».
«Da questo protocollo, che la RdB-CUB non ha sottoscritto», continua Todisco, «deriva un ridicolo aumento di circa 6,5 euro netti medi pro capite mensili per il 2008, e per il 2009 di circa 39 netti, comprensivi degli 6,5 Euro del 2008. Inoltre – aggiunge Todisco – nello stesso protocollo si stabilisce il superamento in peggio degli accordi del 1993 e si avvia la modifica degli assetti contrattuali per differire il rinnovo economico da due a tre anni».
«Nessuno si aspetti di poter devastare la Pubblica Amministrazione senza reazione da parte dei lavoratori», ha concluso la dirigente sindacale, «di fronte al dissolvimento del servizio a scapito di tutta la collettività i lavoratori della Giustizia non rimarranno inerti ed aderiranno in gran numero allo sciopero del 5 dicembre».
Nelle settimane antecedenti lo sciopero La RdB-CUB ha indetto molteplici iniziative su tutto il territorio nazionale, con partenza già dalla prossima settimana.
A Roma, dal 10 al 14 novembre si terrà un presidio quotidiano davanti al Ministero della Giustizia, a cui seguiranno i presidi davanti alle sedi giudiziarie di Napoli e Busto Arsizio (18 novembre), Torino (19 novembre), Bari (20 novembre) Palermo (21 novembre).
Assemblee di tutti i lavoratori giudiziari si svolgeranno a partire dall'11 novembre a Venezia, seguita dal 12 a Mestre, il 13 a Vicenza e a Padova, il 14 a Firenze e Bologna, il 17 a Milano, il 18 a Busto Arsizio, il 19 a Brescia, il 21 a Genova, il 24 a Palermo e Brindisi, il 25 a Siracusa e Lecce; il 27 a Bari, il 28 a Foggia; il 1 dicembre a Bari presso il Giudice di pace, il 2 a Trani.
Dal 1 al 4 dicembre sono organizzate assemblee in tutti gli uffici giudiziari della capitale: Tribunale civile e penale, Cassazione, Corte d'appello, Ministero, Procura generale.

07/11/2008 14.25