Confindustria: «economia abruzzese appena soddisfacente»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'economia abruzzese, nello scorcio del primo semestre del 2008, ha avuto un ritmo appena soddisfacente subendo, tuttavia, nello scorcio finale, sintomi di rallentamento.

ABRUZZO. L'economia abruzzese, nello scorcio del primo semestre del
2008, ha avuto un ritmo appena soddisfacente subendo, tuttavia, nello
scorcio finale, sintomi di rallentamento.E' quanto emerge dalla indagine semestrale dell'industria abruzzese (1° semestre 2008) fatto da Confindustria.
La relativa parziale tenuta dell'andamento generale va imputata al comparto manifatturiero, sorretto dai settori maggiormente vocati all'export, con risultati che, in generale, potrebbero definirsi
buoni.
Le componenti della domanda, nel corso del semestre, registrano una generale flessione: netta quella dei consumi privati, ma anche quelle degli investimenti e dei consumi pubblici.
Nella prospettiva, a causa dell'aggravarsi della situazione finanziaria, si è verificato un deciso calo di fiducia, non solo delle componenti della domanda (pubblica e privata) ma anche delle
componenti dell'offerta tra cui, segnatamente, la produzione industriale.

L'ANDAMENTO DELL'INDUSTRIA ABRUZZESE

L'andamento produttivo dell'industria abruzzese nel corso del primo semestre 2008, analogo a quello italiano, ha registrato un miglioramento dopo la caduta produttiva dell'ultimo semestre dell'anno scorso, ed ha investito la maggior parte dei settori.
All'andamento complessivamente favorevole hanno concorso quasi tutti i settori e maggiormente la metalmeccanica, la chimica, i mezzi di trasporto e il legno che si confermano trainanti per l'industria abruzzese.
Principalmente le esportazioni hanno rappresentato il fattore propulsivo di questi settori, visto che sono quelli che hanno ottenuto risultati sul fronte del mercato estero che, tra l'altro, hanno
consentito all'Abruzzo di riconfermare una delle migliori posizioni tra le regioni italiane. Nella prospettiva di fine anno gli imprenditori prevedono una generale stazionarietà dei livelli
produttivi.

L'ANDAMENTO INDUSTRIALE PER PROVINCIA

Al risultato positivo conseguito dall'industria abruzzese nel primo semestre 2008, hanno contribuito tutte le province con eccezione di Teramo, attestata su un risultato di relativa stazionarietà. Come peso e come andamento il concorso maggiore a detto miglioramento è attribuito alla provincia di Chieti Sul piano della produzione, il migliore risultato è registrato dall'industria della provincia di Chieti: il risultato di consuntivo è stato del +7,9%, con un fatturato notevole (+12,5%) a cui si legano risultati altrettanto buoni per il mercato estero.
Il netto miglioramento dell'industria chietina è spiegato anche dai cattivi risultati ottenuti nel semestre precedente. La prospettiva per il secondo semestre 2008 mostra una relativa stabilità con accenni di una lieve tendenza al ribasso.
E' andata bene anche l'industria aquilana, che ha avuto risultati del +7,1% per la produzione e del +5,4% per gli ordinativi. Dimessi invece i risultati relativi agli altri indicatori.
Per le esportazioni l'industria aquilana, in questo semestre, non ha brillato né si prevede, sulla base degli ordinativi, che le cose siano destinate a migliorare. Le prospettive per il secondo semestre 2008, difatti, sono segnate, per la generalità degli indicatori, da una relativa stazionarietà.
Bene è andata anche l'industria pescarese (+7,1% la produzione e +4,3% il fatturato), dopo i buoni risultati del semestre precedente. Attestati su toni dimessi tutti gli altri indici, eccetto gli
ordinativi per l'estero che diminuiscono del -1,4%.
Il risultato del semestre in esame va pure messo a confronto con il pessimo risultato del precedente. La prospettiva, per la fine dell'anno, prevede una generale stabilizzazione di quasi tutti gli indicatori.
Nel corso del semestre l'industria teramana consegue un risultato di netta stazionarietà confermando l'andamento non brillante del semestre precedente. La produzione attestata a +0,5%, il fatturato a +3.0%, con un incremento delle scorte dei prodotti finiti ed una relativa contestuale stabilità di tutti gli altri indicatori, denotano tuttavia una fase di tenuta. Situazione che, tutto sommato, non si deve considerare come un arretramento rispetto ai brillanti risultati
delle altre province, che invece nel corso degli ultimi due-tre semestri hanno subito anche consistenti oscillazioni. In prospettiva, la provincia di Teramo è l'unica che, nel generale scenario di
stazionarietà produttiva, evidenzia segnali di ripresa, come
riscontrano gli indicatori relativi alla produzione ed al fatturato.

L'ANDAMENTO PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Nel complessivo favorevole andamento dall'industria abruzzese nel
corso del primo semestre 2008, registrato sul piano generale
dall'insieme dei settori (si veda il prospetto che segue), si
evidenziano i migliori risultati conseguiti dalla
chimico-farmaceutica, dai materiali da costruzione, dalla
metalmeccanica-elettronica, dall'abbigliamento e dalla
carta-cartotecnica. Corrispondentemente, al buon andamento produttivo, questi settori registrano andamenti favorevoli anche per il fatturato e, solo in parte, per gli ordinativi in cui segnano una diminuzione il chimico farmaceutico e l'abbigliamento. Eccezionali i risultati del settore dei materiali da costruzione, in parte in controtendenza rispetto a quanto avviene nel settore delle costruzioni, interessate da una tendenza riflessiva che si protrae da tempo. Il settore della metalmeccanica, omnicomprensivo dei mezzi di trasporto
dell'elettronica e della meccanica, è quello che registra i risultati
maggiormente orientati su una generale positiva tendenza; fanno appena eccezione i risultati relativi al portafoglio ordini ed al fatturato
per l'export che peraltro seguono un risultato positivo anche per il
semestre precedente.
Sul piano delle previsioni, ci si attesta su una generale diffusa
stabilizzazione degli andamenti con accenni a lievi riprese per i
settori degli alimentari, del legno e della plastica che, in termini
di consuntivo, avevano ottenuto i risultati meno brillanti.
Il terziario avanzato subisce una ulteriore flessione rispetto al
semestre precedente. Ad essa si collega una prospettiva non esaltante
considerati gli andamenti non positivi degli indici di tendenza.


L'ANDAMENTO DELL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI IN ABRUZZO

In Abruzzo i dati relativi ai lavori appaltati nei primi sei mesi del
2008 indicano una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2007.
peggiorano sensibilmente le situazioni delle province di Teramo e
Chieti. Per l'occupazione, dopo i buoni livelli dello scorso anno, si
stima una flessione del 15%.
Per l'edilizia privata, i dati sono in linea con quelli dello stesso
periodo del 2007. Si mantengono sostenuti gli interventi di recupero
e riqualificazione grazie alle agevolazioni fiscali. Con il primo
semestre del 2008 si chiude il lungo periodo positivo per il settore,
anche a causa delle condizioni economiche generali. Nei primi mesi
del secondo semestre 2008 si è fermata la domanda di edilizia privata,
con i prezzi di vendita in flessione, il comparto delle opere
pubbliche resta in difficoltà. La situazione economica generale sta
provocando effetti devastanti nel settore con una prospettiva
decisamente in peggioramento.

a.l. 06/11/2008 15.34

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