Sanità, il ministro Sacconi assicura: «Governo vicino all'Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Una profonda riconversione del modello socio-sanitario-assistenziale della Regione Abruzzo in modo da coniugare al meglio costi e servizi». * COSTANTINI:«PER RISANARE SI PARTA DALLA ASL UNICA»
È il messaggio che il ministro della Salute, Maurizio Sacconi, ha rivolto agli amministratori e operatori della sanità regionale nella prospettiva dell'azione del commissario ad acta sull'attuazione del Piano di rientro dal deficit sanitario, nominato dal Governo lo scorso 11 settembre.
Il ministro ha voluto così riunire gli "stati generali" della sanità regionale «in modo da condividere con loro obiettivi e programmi che si pone l'azione del commissario Gino Redigolo».
Un «atto dovuto» e una «visita doverosa» per dire che il Governo, in pieno accordo con la Conferenza delle Regioni, sarà accanto alla Regione Abruzzo nel processo di risanamento della sistema sanitario regionale.
Sacconi ha ribadito che il rientro imposto dal Piano di risanamento «non si realizza con una riduzione dei servizi ai cittadini, ma nella necessità di creare un modello virtuoso di sanità che le altre regioni hanno già attuato e al quale bisogna guardare».
In questo senso, il Ministro ha spiegato che metà della spesa sanitaria deve essere destinato alla creazione di una rete di servizi sul territorio che sia in grado di prendersi in carico il cittadino dalla nascita alla morte, in una regione dove è forte lo squilibrio tra gli alti costi e i servizi erogati.
Il ministro Sacconi ha poi confermato che «è impensabile aumentare la leva fiscale per realizzare questo modello, ma che, al contrario, è necessario ridurre il carico fiscale».
Altro obiettivo del commissario, inoltre, è mettere sotto controllo la spesa farmaceutica e quella destinata agli erogatori privati di prestazioni «avendo davanti l'obiettivo di una migliore sanità che poi corrisponde alle linee guida che il Governo e le Regioni si sono dati».
Il vicepresidente vicario, che insieme con il commissario ad acta Gino Redigolo ha partecipato alla riunione tecnica, ha sottolineato che la «visita del Ministro della Salute rafforza il patto di fiducia tra la Regione Abruzzo e il Governo che punta sul cambiamento del modello sanitario abruzzese senza ulteriori pesi fiscali».

06/11/2008 9.28

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COSTANTINI:«PER RISANARE SI PARTA DALLA ASL UNICA»

«Il sistema sanitario abruzzese può essere risanato attraverso l'adozione di misure di rigore morale, prima ancora che economico, che passino attraverso l'istituzione della Asl unica regionale, l'eliminazione delle consulenze, che hanno devastato i bilanci delle Asl, e nuovi criteri di selezione del nuovo Direttore Generale e dei primari. Criteri che si basino esclusivamente sul merito, la professionalità e il raggiungimento dell'unico obiettivo che ci sta a cuore: la salute dei cittadini abruzzesi».
Lo ha dichiarato il candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo onorevole Carlo Costantini in merito al tema della sanità in Abruzzo, che è stato al centro della riunione svoltasi ieri, mercoledì 5 novembre, a L'Aquila con il Ministro della Salute Maurizio Sacconi, e commentando l'agitazione del mondo sindacale sanitario pescarese per gli ultimi tagli sul personale ospedaliero, dei servizi di assistenza e degli stipendi ai medici di base.
«All'indomani della catastrofe giudiziaria che ha travolto la giunta regionale, la politica deve fare dieci passi indietro – ha proseguito l'onorevole Costantini - e soprattutto deve restare fuori dall'amministrazione della sanità a tutti i livelli: la gestione della salute pubblica deve essere rimessa ai tecnici, investendo sulla prevenzione. Bisogna cancellare il passato con un colpo di spugna e far sì che al risanamento del settore sanità corrisponda la sua rinascita morale, a partire dalla volontà di dare un taglio netto alle Asl: è assurdo che ci siano 6 Aziende sanitarie, con conseguente sperpero di denaro pubblico, quando ne basterebbe una sola».
Durante l'incontro con il Ministro Sacconi che si è svolto ieri all'Aquila, è stata ribadita «la necessità di ridurre il carico fiscale sui cittadini. I ‘peccati' dei politici – ha concluso l'onorevole Costantini – non possono ricadere sugli utenti, i quali stanno pagando a caro prezzo i disagi della sanità abruzzese: liste d'attesa chilometriche e code agli sportelli sono tristemente all'ordine del giorno. Dal 2 dicembre, se i cittadini ci daranno fiducia, azzereremo le liste d'attesa attraverso la prenotazione diretta delle prestazioni da parte dei medici di famiglia mediante internet. Sarà questo un primo passo per restituire agli abruzzesi un servizio sanitario efficiente, a tutela del bene più importante: la salute».
06/11/2008 16.28